Sta per concretizzarsi il progetto comunale di un polmone che si estenderà attorno al cimitero.In arrivo cinque ettari di verde e piste per le bici.Cinque ettari di bosco attrezzato e una “green way” a collegare i percorsi ciclabili che già si snodano in città. È un progetto di ambiziosa valorizzazione ambientale quello presentato nei giorni scorsi dall’assessore all’ecologia di Codogno Enrico Sansotera: il nome scelto è quello di “Bosco in città”, i contenuti vanno tutti nella direzione di un nuovo polmone verde che, tutto intorno alla monumentale struttura del cimitero, faccia nascere quell’area a bosco che il municipio di Codogno ha da anni nei suoi “desiderata”. La mancanza di fondi e la difficoltà di concludere accordi con i diversi proprietari dei terreni su cui realizzare il bosco avevano di fatto bloccato il progetto. L’iniziativa adesso riprende però fiato, arginando gli ostacoli iniziali. In che modo è presto detto: localizzando l’area boschiva non più nei pressi del depuratore (come in origine era previsto) ma nella fascia di rispetto del cimitero (con conseguenti minori difficoltà di esproprio) e approfittando della legge regionale 12 che obbliga a destinare parte degli oneri di urbanizzazione delle nuove edificazioni proprio ad interventi di riqualificazione ambientale. Senza smettere, peraltro, di “bussare” in Regione lombardia: i bandi ambientali annui del Pirellone prevedono 20mila euro per ettaro di bosco, gruzzolo che volentieri verrebbe dirottato sul progetto codognese. «Codogno vanta già una efficace rete di piste ciclabili sia interne che di collegamento con i vicini territori della Bassa, dove sono aree di forte interesse naturalistico, la tenuta Boscone, la riserva Monticchie, le stesse aree d’argine del Po - così Sansotera, affiancato dall’assessore Elena Ardemagni e dal consigliere Gianpiero Campagnoli, presente pure il candidato per il centrodestra per la provincia Pietro Foroni -. Questo ne valorizza quel ruolo di città baricentro e di polo attrattore per tutta la Bassa. Anche in termini di valorizzazione ambientale». Il progetto di un “Bosco in città” va proprio in questa direzione. La zona di partenza dell’intervento è proprio quella del depuratore retrostante il rione San Giorgio, dove già il piano regolatore prevede aree destinate a verde. Da qui prenderà il via quella che l’assessore Sansotera definisce una vera e propria “green way”: un percorso verde che utilizzi le ciclabili già esistenti e che trasformi in percorsi ecologici quelle strade vicinali ai margini delle tante rogge che si trovano nella zona di nord-est della città. A metà di questo percorso, ecco il bosco che dà nome al progetto: cinque ettari di area attrezzata con isole di sosta, piste ciclabili interne, aree di gioco all’aperto. Sempre proseguendo verso nord, il percorso utilizza ancora le ciclabili esistenti, ipotecando barriere verdi da prevedere tra le opere di mitigazione della tangenziale alla ex statale 234. Nel suo percorso, la “green way“ intercetterebbe poi il parco denominato “Pz 101”, per collegarsi quindi con la strada per la Mulazzana, percorso di campagna amatissimo dai codognesi. «Codogno vanta parchi ed ampi giardini - ha concluso Sansotera -. Un nuovo bosco, che non prevede tempi lunghi di realizzazione, andrebbe a collegarle tra loro, in un’ottica di “sistema” con il territorio della Bassa». Fonte: Il Cittadino
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