Colturano - Trovano una civetta ferita nel prato di casa e a Balbiano scatta il piano di salvataggio
Era per terra, nel giardino di casa. Tramortita. Una bella civetta, con il becco giallo e gli occhietti che faticavano a restare aperti. Appena i proprietari della casa, al limitare della campagna di Balbiano, si sono avvicinati, il piccolo rapace si è fatto catturare senza paura. Si vedeva che stava male, altrimenti sarebbe volato via. Adesso la civetta è nel centro di recupero degli animali selvatici di Magenta. «Pensavamo che fosse un neonato perché la vedevamo così piccola - racconta Daniela -, invece poi ci hanno detto che è un adulto. L’ha trovata mia nipote, nel suo giardino, sabato mattina. Tutte le estati la civetta viene a fare il nido, su un albero, lì vicino, in campagna. La sentiamo sempre cantare. Si è fatta avvicinare subito. Abbiamo preso il contagocce e le abbiamo dato acqua e zucchero da bere. Mia sorella aveva della carne cruda, in casa, l’abbiamo presa a pezzettini e l’abbiamo avvicinata al suo becco. Sapevamo che era un insettivoro e che quindi avrebbe gradito. Abbiamo mandato una mail alla Lipu, con le foto. Ci hanno risposto che era una civetta adulta e che dovevamo chiamare il centro di recupero di Magenta. L’abbiamo fatto, solo che avremmo dovuto portarla noi. Così ci siamo rivolti alle guardie forestali provinciali, sono venuti a prenderla e l’hanno portata nella “clinica”. Nel frattempo mia sorella l’aveva messa nella gabbietta degli uccelli, poi le ha preparato una cassettina di legno, più comoda. I bambini hanno preparato una letterina da mandare al giornale. Loro, ma anche noi, speriamo che la civetta possa tornare a fare il nido vicino a casa nostra». Anche perché l’altro giorno, nello stesso giardino, i proprietari hanno trovato un cucciolo della civetta. «Quando l’abbiamo trovato - aggiunge la signora Daniela -, era già senza testa. Si vede che qualche gatto l’aveva attaccato. Vuol dire però che la civetta aveva dei piccoli nel nido e che probabilmente l’animale ferito era la mamma. Qua in campagna capita spesso di vedere degli animali. C’è anche un riccio che gira nel mio cortile. Rapaci però non ne avevamo mai visti così da vicino». Fonte: Il Cittadino
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