venerdì 5 giugno 2009

Lodi batte cassa all’Europa per i fiumi

Palazzo San Cristoforo insieme ad altre province lombarde e alla Regione parteciperà a un bando per ottenere finanziamenti.L’obiettivo è trasformare la valle dell’Adda e il Po in aree turistiche.

Un patto “multiprovinciale”, appoggiato dalla Regione e da altri 28 enti tra comuni e associazioni, per fare dei fiumi lombardi un paradiso dei ciclisti, della natura e del turismo. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa attraverso il quale le province di Lodi, Cremona, Bergamo, Brescia e Mantova cercheranno di vincere il bando europeo con i quali investire in maniera robusta sulla valorizzazione di rispettivi patrimoni fluviali. L’ambizioso progetto, denominato “Isole e foreste” e guidato come capofila dalla Provincia di Cremona, per il Lodigiano si rifletterebbe nell’intesa denominata “Parco Adda Sud”, che convoglierebbe poco più della metà (13 milioni di euro) degli investimenti complessivi previsti. Grazie a ciò, Lodi e i suoi vicini potrebbero intervenire profondamente sulle aree del Po, del Serio e della stessa Adda, puntando sul rafforzamento delle reti ciclopedonali di collegamento quale trampolino di lancio per la valorizzazione delle bellezze ambientali (spiagge e boschi in primis) quanto a quella dei tesori culturali e architettonici disseminati a ridosso dei nostri fiumi. Curato dagli studi di architettura Datei-Nani di Bergamo e Lacaprara-Varini di Venezia, il progetto “Parco Adda sud” coinvolge anche quattro comuni lodigiani (Comazzo, Merlino, Boffalora e Zelo), nonché “vicini” strategici quali Spino, Rivolta e Pizzighettone, il Sistema turistico del Po e i due parchi Adda, Nord e Sud. Gli obiettivi? Diversi, a partire da quello che mira a collegare l’Adda con una rete di ciclabili che da Rivolta attraversi l’asta lodigiana del fiume fino a Boffalora, da dove scendere fino a Pizzighettone e incrociarsi con il sistema di piste che costeggia il Po. «È un grande progetto di valorizzazione, dalla valle dell’Adda al Po, che attraverso la realizzazione di ciclabili che si integrino con quelle già realizzate promuoverebbe sia i valori culturali e architettonici che quelli naturalistici dei nostri fiumi - descrive convinto l’assessore provinciale ai trasporti ella viabilità, Piero Luigi Bianchi, che sta seguendo da vicino il progetto -. In più, prosegue nelle prospettive di sviluppo rurale e naturalistico cui teniamo molto, anche attraverso la valorizzazione delle strutture ricettive, agriturismi compresi». Non solo dolci sponde e passeggiate nella natura, insomma, ma anche gite tra affreschi, basiliche e punti di ristoro; per conoscere le intenzioni dell’Europa sulle possibilità o meno di promuovere l’intesa “Parco Adda Sud” (e beneficiarla di contributi che potrebbero ammontare fino a 5,5 milioni di euro) bisognerà attendere la fine di settembre. Fonte: Il Cittadino

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