venerdì 12 giugno 2009

Melegnano - Le ruspe al lavoro sulle sponde del Lambro

Dopo le segnalazioni dei cittadini l’Aipo apre i cantieri sul fiume: per il 2009 si parte con una spesa di 180mila euro. Decolla in questi giorni l’intervento di riqualificazione del tratto urbano.

Lavori al via a Melegnano, l’Aipo mette in sicurezza gli argini del Lambro. «In questi giorni - spiegano il vicesindaco Enrico Lupini e l’assessore ai lavori pubblici Luigi Tessarin -, ha preso il via l’intervento di riqualificazione delle sponde del Lambro, fiume che attraversa gran parte del centro abitato di Melegnano». La vicenda risale alla fine dello scorso anno, quando i residenti di via del Perdono, nel cuore del Borgo, avevano alzato la voce: «Perché - avevano incalzato gli abitanti della zona -, proprio in prossimità delle nostre abitazioni, l’argine del fiume Lambro è ridotto ad una vera e propria foresta. Così, lungo la strada assistiamo al proliferare di insetti e di ogni altro genere di animaletti di medio e grosso taglio, che causano una serie di problemi igienico-sanitari».Immediata era arrivata la presa di posizione di Tessarin: «Proprio in questi giorni - aveva chiarito l’assessore ai lavori pubblici - abbiamo avuto un vertice con l’Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po, ndr), che è l’ente deputato alla manutenzione delle sponde del Lambro, durante il quale ci è stato garantito che la prossima primavera partiranno i lavori per la riqualificazione degli argini». Per realizzare l’intervento, l’Aipo ha messo a bilancio 180mila euro per quest’anno e una somma analoga per il 2010. «Dopo ulteriori vertici intercorsi con l’Aipo nei mesi scorsi - proseguono ora i due assessori -, ecco puntuale in questi giorni l’avvio dei lavori, che dovrebbero interessare l’intero tratto urbano del Lambro».Vale a dire le sponde che, partendo dal quartiere Montorfano nella periferia est, lambiscono il centro città per arrivare sino alla zona Giardino da tutt’altra parte di Melegnano. L’Aipo ha quindi iniziato dalle sponde in prossimità della Fondazione Castellini, mentre nei prossimi mesi dovrebbe mettere in sicurezza anche gli altri argini del fiume. «L’Aipo - ribadiscono Lupini e Tessarin - interverrà a lotti, per un’operazione destinata a concludersi entro i prossimi anni. Ad ogni modo - precisano in conclusione i due assessori -, in qualità di ente competente alla manutenzione degli argini, sarà l’Aipo a scegliere le sponde dove intervenire in via prioritaria». Fonte: Il Cittadino

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