giovedì 11 giugno 2009

San Donato acquista i suoi gioielli ambientali

I due pregiati boschetti urbani della zona Trivulzio e di via 2 giugno, verranno acquisiti dal comune, che assicurerà tutela e continuità nel tempo all’ombrosa tradizione che valorizza i quartieri cittadini corredati da scampoli di natura. Si conclude così la battaglia che prese quota circa un mese mezzo fa, con una mobilitazione dei Verdi e dell’opposizione consiliare, a seguito di un’asta bandita da Eni servizi per la dismissione di queste due aree, insieme a quella di via Ferrandina. L’istanza, che ha contato anche su una petizione popolare promossa dal Wwf in cui furono raccolte 1.600 firme, una volta raggiunti i banchi della politica con una mozione presentata la minoranza ha trovato pieno consenso da parte di tutto il consiglio comunale, con l’appoggio quindi anche del centro destra. Nel documento veniva chiesto al sindaco di farsi parte attiva per l’acquisizione da parte del comune di questi gioielli cittadini, affinchè non finissero in mano ai privati. La seduta si tenne il 12 giugno e il termine ultimo per la presentazione delle offerte scadeva il 15, solo tre giorni dopo, ma il comune ha fatto comunque in tempo a partecipare alla gara. Successivamente, col passare delle settimane, il gruppo dei Verdi ha chiesto ragguagli, e il sindaco Mario Dompé ha risposto in via ufficiale che l’operazione è andata in porto. «Ho ricevuto comunicazione - annuncia il vertice dell’ente locale - da parte del responsabile di Asset e Property Management di Eni servizi spa, che i lotti erano stati aggiudicati al comune. Considerati i tempi di procedura ho chiesto ad Eni una proroga del termine per la sottoscrizione del contratto, che prevede il contestuale pagamento dell’importo offerto e dei relativi oneri fiscali. Gli uffici stanno provvedendo per la predisposizione degli atti da sottoporre al consiglio comunale. Una notizia appresa con favore dal simbolo di opposizione che aveva dato avvio alla crociata. «Premesso - afferma Menichetti - che chiederemo spiegazioni e approfondimenti sull’altro bosco messo in vendita da parte del gruppo Eni (quello di via Ferrandina a Bolgiano) di cui ad oggi non sappiamo chi lo abbia acquistato, siamo veramente soddisfatti dell’esito della vicenda e continueremo a lavorare e ad impegnarci per realizzare appieno il nostro progetto San Donato la città dei parchi». Prosegue la presidente dei Verdi di San Donato, Simona Rullo: «Ringraziamo tutti i cittadini, le associazioni, i partiti e le istituzioni che, con la loro mobilitazione, hanno garantito un futuro più sostenibile per la nostra città sotto il profilo ambientale» . Fonte: Il Cittadino

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