sabato 24 aprile 2010

Mediglia - La Provincia dice “no” al gassificatore - Il decreto dirigenziale è stato accolto con soddisfazione a Mediglia, anche se il Pdl attacca duramente il sindaco - L’esecutivo Podestà boccia definitivamente il contestato impianto

La pratica del gassificatore è stata definitivamente archiviata. La provincia di Milano ha detto no all’impianto per trasformare in energia i rifiuti che non saranno “riciclati” in concimi attraverso il nascente compostore: due strutture nelle previsioni di Mse (Mediglia servizi ecologici) contigue e funzionali l’una all’altra. Ma per il primo l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) è stata negata nel decreto dirigenziale dell’8 aprile e pubblicato nei giorni successivi, all’insaputa del comune di Mediglia. Già, perché mercoledì sera, durante la seduta della commissione di controllo sul gassificatore, si era addirittura preparata una lettera per sollecitare la giunta provinciale. «Una lettera sotto dettatura - polemizzano Paolo Bianchi e Lorenzo La Porta, coordinatori del Pdl medigliese -, senza che nessuno sapesse niente del decreto dirigenziale. Quel che è più grave è che alla seduta ha partecipato il nostro sindaco, Carla Andena, che evidentemente non si è informata prima con la Provincia sullo stato della pratica. Peccato che questa informazione fosse già nota a noi che siamo andati in provincia di Milano a chiedere informazioni e anche ad alcuni altri sindaci. Bastava solo buona volontà». La pubblicazione del decreto della Provincia risale al 19 aprile e la comunicazione fatta a Mediglia è di giovedì. «A mio avviso c’è stato un difetto di comunicazione - spiega il presidente della commissione Pierangelo Avanzi -. Noi non sapevamo niente e avevamo preparato una lettera di sollecito, da inviare a tutti i sindaci, perché si esprimesse al più presto un parere sul gassificatore: a questo punto non la invieremo. La commissione di controllo tuttavia non perde di importanza, intanto bisognerà valutare gli sviluppi futuri del progetto, se Mse farà opposizione o si muoverà altrimenti. Dobbiamo poi tenere lo sguardo vigile sul compostore, con cantiere avviato. Ma oggi mi sento di dire che al di là delle polemiche è importante il risultato». In un decreto di 13 pagine Palazzo Isimbardi, con la giunta Podestà, ha bruciato le tappe esprimendo in tempi celeri un diniego già anticipato nella conferenza di servizi del 14 gennaio. Decreta di «negare il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale alla società Mediglia servizi ecologici Spa relativamente al nuovo impianto progettato (gassificatore) da ubicarsi in strada provinciale 39 nella frazione di Bustighera, disponendo contestualmente la relativa conclusione e archiviazione del procedimento amministrativo». L’atto è stato notificato a Mse, Arpa, ente gestore del servizio idrico e pubblicato sul sito della Regione e della Provincia.Fonte: Il Cittadino

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