sabato 25 settembre 2010

Borgo inaugura la sua casa dell’acqua - Per il sindaco Buonsante le strutture di questo tipo sono ancora troppo poche: «Le società del settore non investono»- Liscia o frizzante, sarà gratis per tutti: domani il taglio del nastro

Un brindisi insolito, a base d’acqua naturale e frizzante. È quanto ha in programma il comune di Borgo San Giovanni per il pomeriggio di domani, domenica 26 settembre. L’occasione è il taglio del nastro per la nuovissima Casa dell’Acqua, posizionata nel giardino del centro sportivo. Una piccola costruzione in legno che da fuori sembra una baita, con due preziosi rubinetti. Schiacciando un pulsante a scelta, in un attimo sgorga acqua potabile, naturale e frizzante a disposizione gratuitamente dei cittadini. Una sorta di sorgente a due passi da casa. In realtà, la struttura, realizzata per un costo a carico del comune di 35 mila euro, utilizza la stessa acqua di tutti i rubinetti di Borgo che viene però filtrata e depurata attraverso i due macchinari che si trovano all’interno dell’edificio. Il risultato è la possibilità «di rinunciare ad un’importante spesa per le famiglie - assicura il primo cittadino di Borgo San Giovanni, Nicola Buonsante - che possono rivolgersi alla Casa dell’Acqua in ogni momento della giornata e assicurarsi così la propria riserva quotidiana». Una bella rivoluzione di cui, per ora, nel Lodigiano, possono raccontare solo i cittadini di Santo Stefano Lodigiano ma che a BorgoSan Giovanni non ha entusiasmato tutti. «Quale acqua gratis? - ha detto Giovanni Frate, capogruppo di Alleanza Democratica, all’opposizione in consiglio - La bolletta viene pagata poi dal comune e quindi da tutti i cittadini». Obiezioni che non fermano l’inaugurazione delle fontane. Anzi. Proprio per essere sempre a disposizione dei cittadini, per la Casa dell’Acqua l’amministrazione comunale ha progettato un ingresso riservato rispetto al centro sportivo: un cancello che rimarrà aperto dalle 8 del mattino alle 23 di sera. «Siamo il secondo comune del Lodigiano ad aver pensato di costruire la Casa dell’Acqua e quindi i cittadini che possono contare su questo servizio sono ancora pochi, ma non è tutta colpa dei comuni - continua Buonsante - : nella provincia di Brescia, oltre il 75 per cento dei comuni può contare su una casa dell’acqua. E questo perché sono le società che hanno in mano la gestione della rete idrica ad occuparsene, investendo sul territorio». Invitati al brindisi inaugurale, in programma per le 17.15 di domenica, anche il presidente della provincia di Lodi Pietro Foroni e il presidente di Sal Antonio Redondi. Fonte: Il Cittadino

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