sabato 18 dicembre 2010

Cavacurta crescerà senza cementificare - In arrivo 500 abitanti con otto piani di recupero

Recuperare senza stravolgere. È la filosofia del nuovo pgt adottato dal comune di Cavacurta, un milione di euro di interventi da sviluppare nei prossimi cinque anni, senza eccedere in colate di cemento. Anziché aggiungere aree di lottizzazione, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Saltarelli ha scelto di confermare, o al più ampliare, quelle esistenti. Risultato: è previsto l’incremento di almeno 500 abitanti (gli attuali sono 900, e va detto che il vecchio Prg stimava in effetti un incremento di 850 unità) con appena lo 0,16 per cento in più di occupazione del suolo pubblico. Il che significa massimo rispetto della fisionomia rurale del luogo, senza per questo pregiudicarne lo sviluppo. «Abbiamo individuato otto piani di recupero - spiega il primo cittadino Saltarelli -, una parte sono preesistenti e ci si è limitati ad ampliarli». Le cascine ad esempio sono state vincolate in modo da limitare le costruzioni alle parti meno storiche, mentre per stalle e fienili si punta al loro recupero. E poi ci sono le cosiddette trasformazioni residenziali, come quella mastodontica pianificata in centro paese: «D’accordo con la proprietà si è modificata un’area produttiva di 4mila metri cubi in una Atr, un’area di trasformazione residenziale appunto» esemplifica il sindaco. È poi su alcune criticità che il Pgt sfodera le soluzioni migliori: «Da un lato abbiamo consentito agli agricoltori di delocalizzare la loro attività zootecnica in aree precise - aggiunge Saltarelli - quindi abbiamo messo a punto delle risposte viabilistiche fondamentali per Cavacurta». La prima consiste in un’uscita obbligatoria, con corsia di accelerazione e decelerazione, sulla sp 27. La seconda nel prolungamento di cinquanta metri del tratto stradale che si interrompe al cimitero. Oltre all’aggiunta di nuovi parcheggi. «Cavacurta andrà a valorizzare l’esistente - assicura il primo cittadino -, perché con i piani di recupero è possibile farlo. Il finanziamento delle opere arriverà dagli oneri di urbanizzazione». Fonte: Il Cittadino

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