martedì 24 maggio 2011

Il lunedì nero dei pendolari lodigiani - Pioggia di segnalazioni dai viaggiatori di Casale, Codogno, Secugnago e Lodi: «Abbiamo trovato anche le porte guaste». Treno soppresso nell’ora di punta e ritardi sulla Milano-Piacenza

Un ritardo dopo l’altro e il lunedì mattina si trasforma in un disastro. Per i pendolari lodigiani la settimana è partita all’insegna dell’arrabbiatura, tutta colpa di un treno soppresso nell’ora di punta che ha scatenato tutta una serie di disavventure. A farne le spese i viaggiatori di Casale, Codogno, Secugnago e Lodi, i quali hanno dovuto sopportare più di un disagio prima di arrivare sul posto di lavoro.«Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) - raccontano i passeggeri - è stato un vero e proprio disastro per i pendolari. Alla stazione di Casale il treno 20410 previsto per le 7.05 è stato cancellato e i moltissimi viaggiatori presenti in stazione hanno dovuto attendere l’arrivo del convoglio successivo, il 20412 previsto per le 7.32. Anche in questo caso però, i pendolari che lo utilizzano quotidianamente hanno avuto una brutta sorpresa, poiché è stato annunciato con 10 minuti di ritardo, che in realtà sono diventati 20. All’arrivo a Milano Rogoredo, previsto per le 8.03, ci siamo accorti che erano già le 8.20».Come se non bastasse il treno ha raggiunto Casale con una carrozza di prima classe posizionata in coda e con almeno una carrozza con le porte completamente bloccate, questo significa che non si poteva né salire né scendere. Nessun cartello segnalava il guasto.«Questo problema ha causato un notevole disagio per i pendolari di Casale, Secugnago e Lodi che sono stati costretti a cercare una porta funzionante - aggiungono i diretti interessati -. Anche più tardi però ci sono stati non pochi ritardi, infatti il treno 2910 ha raggiunto Rogoredo ben 15 minuti dopo l’orario previsto e il treno 2912 è stato soppresso». Al di là dei guasti, però, i viaggiatori sono tornati a chiedere una comunicazione tempestiva.Ancora una volta, il Comitato pendolari di Casale ha provveduto a raccogliere tutte le segnalazioni arrivate dai viaggiatori, i responsabili hanno potuto assistere in prima persona ai problemi. «Ho già provveduto a inviare tutte le lamentele per i disagi in Regione Lombardia - afferma il referente Roberto Borghi, che sta cercando di gestire i rapporti tra passeggeri e istituzioni in modo da avere un “canale diretto” per risolvere i guai -, sembra che la soppressione del treno sia stata causata da una sorta di deflusso post-sciopero, uno sciopero che si è verificato nel week-end. In realtà i disagi sono stati parecchi - commenta Borghi -, oltre al ritardo ci sono stati dei problemi logistici, ciò che ha pesato di più è stato vedere i convogli non a posto. La gente era arrabbiata, le porte non erano infatti segnalate come guaste».Il 12 giugno partirà il potenziamento della tratta Milano-Piacenza: attraverso la modifica dell’orario e alcuni investimenti sul materiale rotabile Trenord, la nuova società che gestisce il servizio, conta di dare ai pendolari un trasporto migliore e più veloce. Fonte: Il Cittadino
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