sabato 18 giugno 2011

Codogno - Quando il treno si trasforma in un forno - I comitati dei viaggiatori stanno già raccogliendo segnalazioni sui disagi: «Visto che paghiamo, pretendiamo qualità nel servizio». Pendolari in rivolta per le condizioni delle carrozze, calde e sporche.

Qualche volta la carrozza diventa un forno: i finestrini sono bloccati e l’aria condizionata non funziona. Quasi sempre i sedili sono sporchi, per occupare un posto è sempre meglio avere un giornale ed evitare il contatto diretto con il tessuto. I pendolari tornano a chiedere treni puliti e servizi efficienti sulla linea Milano-Piacenza: «Vogliamo solo una buona qualità dei trasporti per cui paghiamo».Proprio per questo motivo, il Comitato pendolari di Casale sta raccogliendo le segnalazioni di tutti i viaggiatori, con tanto di materiale fotografico che sarà inviato in Regione Lombardia. A preoccupare i passeggeri, però, questa settimana non c’era solamente la questione del materiale rotabile: da domenica è infatti partito l’orario estivo, le associazioni della Bassa e di Lodi hanno sollevato alcuni problemi che solo qualche settimana fa hanno avuto modo di illustrate anche al Pirellone.«Le segnalazioni sono arrivate soprattutto dagli utenti di Codogno - afferma Roberto Borghi del Comitato pendolari di Casale -, a causa dei convogli che sono stati tolti, soprattutto nella fascia del mattino. Alcune considerazioni positive sono invece arrivate per i convogli che coprono i buchi, sia a Casale, Codogno e Secugnago». L’importante è che il treno 2910 - in partenza alle 7.49 da Casale dopo aver unito due corse - non si fermi all’improvviso, altrimenti ci sarebbero dei guai grossi per i comuni del Lodigiano. Tutte le mattine, secondo quanto riferito dai viaggiatori del capoluogo, si ferma per più di cinque minuti all’ingresso di Rogoredo: «Che senso ha farlo stare fermo fuori dalla stazione? Così non abbiamo guadagnato nulla», si lamentano i passeggeri.«Nel complesso c’è una grave mancanza di qualità - commenta Borghi -, sotto questo profilo ci si aspetta un miglioramento, così come lo si attende anche per i tempi di percorrenza». Una considerazione condivisa anche dal comitato pendolari di Lodi, la rappresentante Lucia Scacchi osserva che il convoglio 2650 che da Mantova arriva a Milano ha accumulato ogni giorno 5 o 10 minuti di ritardo, il 20419 - anticipato alle 17.29 a Rogoredo - ha messo in difficoltà diversi pendolari, mentre il 17.09 a Greco Pirelli viaggia quasi vuoto. «Il treno delle 18.59 - conclude - giovedì sera era in ritardo di 20 minuti. In stazione a Rogoredo non lo hanno nemmeno annunciato, altrimenti chi come me era ad aspettare magari avrebbe cambiato binario e preso l’S1. Certo, mi hanno detto che era scritto sul tabellone, ma è già sul binario non va ogni due minuti a controllare. L’informazione non è stata tempestiva». Fonte: Il Cittadino
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