venerdì 17 giugno 2011

Lodi - Scoppia la “fotovoltaico-mania” - Nuove richieste di impianti, a oggi nel territorio in 980 sono allacciati alla rete del Gestore energetico. Dopo il “no” al nucleare piovono richieste in Provincia

Sarà boom per il fotovoltaico dopo l’esito del referendum sul nucleare, e nel Lodigiano potrebbero moltiplicarsi gli impianti. Dalla provincia di Lodi fanno sapere di non aver visto variazioni tra prima e dopo il referendum, che peraltro risale solo a cinque giorni fa, ma nelle ultime settimane operatori del settore si sarebbero fatti avanti con alcune amministrazioni comunali, almeno due della bassa e una del centro lodigiano, per saggiare la disponibilità o quanto meno la non contrarietà a ricevere sul proprio territorio nuovi impianti di fotovoltaico a terra. E se tutto è rimasto fermo proprio in attesa del referendum, il no al nucleare ora dà forza alle energie rinnovabili.Gli impianti ad energia fotovoltaica collegati alla rete del Gse, il gestore servizi energetici nazionale, nella provincia di Lodi erano ieri 980, presenti in tutti i 61 comuni. Il primo a entrare in esercizio cedendo energia alla rete nazionale dell’energia elettrica è stato un impianto di Villanova del Sillaro il 4 settembre 2006. A novembre dello stesso anno ne sono entrati in esercizio altri quattro a Castiglione d’Adda, a Cervignano, a Codogno e a Cornegliano. Tutti impianti realizzati da privati su abitazioni e con una potenza di 6 kilowatt al massimo. Nel 2007 gli impianti in esercizio passarono i 50, poi dal 2008 a oggi è stato un crescendo di collegamenti alla rete del Gse, con un vero e proprio boom nel 2010 e nei primi sei mesi del 2011. Per dare un’idea dell’attuale tasso di crescita, il numero complessivo di impianti collegati, l’altro ieri era di 972. In 24 ore ci sono stati otto nuovi collegamenti alla rete, anche se questo non è uno standard quotidiano sempre ripetibile.Questi 980 impianti contribuiscono nella rete d’energia elettrica nazionale con 43 mila 133 kw. Gli impianti di energia fotovoltaica in esercizio in tutta Italia erano ieri 223 mila 289 con una potenza complessiva di 6 milioni 426 mila 228 kilowatt.In termini di potenza, gli impianti fotovoltaici realizzati a terra non hanno concorrenti. Il più potente del Lodigiano è quello di San Rocco al Porto con 3 mila 245,76 kilowatt prodotti su una superficie di 82 mila 500 metri quadrati, realizzato da Rete Rinnovabile Srl, società indirettamente controllata da Terna Spa, gestore della rete elettrica nazionale. Altri cinque impianti sono di potenza leggermente inferiore a un megawatt, a Livraga, a Maleo, a Montanaso, a Turano e a Borgo San Giovanni.Secondo i dati della Provincia di Lodi gli impianti a terra funzionanti sono 16 e occupano 324 mila 925 metri quadrati di suolo. Gli impianti per cui è aperta un’istruttoria e potrebbero essere realizzati nei prossimi mesi sono sette: due a Castelnuovo, e poi a Sant’Angelo, a San Martino, a Corno Vecchio (il più grande, di poco inferiore a un megawatt), a Caselle Landi e a Santo Stefano. Fonte: Il Cittadino
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