I residenti della zona di Metanopoli salgono sulle barricate contro il
degrado del quartiere. La delegazione civica di abitanti della zona che
si è costituita per restituire decenza laddove viene segnalata
un’indecorosa situazione, lamenta «sporcizia, pareti imbrattate, sacchi
dell’immondizia ammucchiati nel retro dei negozi, cartelli stradali
divelti, urla e schiamazzi fino a tarda notte».La denuncia arriva dal
comitato “Ripulire Metanopoli”, che ha chiesto attenzione con un esposto
inviato al prefetto di Milano, nonché al sindaco di San Donato Mario
Dompé, rivolgendosi anche alla Asl e alle autorità regionali, visto che
proprio il Pirellone in passato ha posto un vincolo paesistico nella
parte di San Donato realizzata da Mattei per i lavoratori dell’Eni.Nel
documento vergato dai residenti, e reso pubblico nei giorni scorsi,
viene fatto cenno a «vandalismi, rifiuti depositati all’aperto, disturbo
della quiete pubblica nelle ore notturne».Non solo: con l’occasione il
gruppo di cittadini sul piede di guerra (almeno un centinaio, viene
specificato nella nota), fa notare che anche i dispositivi a scomparsa
per la raccolta dei rifiuti, di cui si parla da anni, in realtà non sono
mai stati installati, nonostante la cooperativa ex inquilini al suo
scioglimento avesse versato l’importo di 300mila euro all’Azienda
comunale servizi per la realizzazione del progetto all’avanguardia che
attende ancora il decollo.Partendo da questa lunga premessa che guarda
la pregiata area urbana della città, i firmatari, corredando la loro
istanza di diverse foto, chiedono «con cortese fermezza l’intervento
delle istituzioni in indirizzo per quanto di competenza e nelle forme
che riterranno idonee, affinché trovino soluzione ai problemi per il
ripristino del decoro urbano, delle condizioni igienico - sanitarie e
della tranquillità degli abitanti, riportando così il villaggio Eni come
fu concepito da Enrico Mattei, mentre ora, dopo la dismissione di
immobili e terreni, da parte dell’Eni, è in progressivo degrado».A
questo punto la quota di cittadini sandonatesi della zona attende che
qualcosa cambi in meglio. E presto. Fonte: Il Cittadino
