venerdì 17 giugno 2011

San Donato - Metanopoli fra degrado e sporcizia I cittadini sono sul piede di guerra. Inviato un esposto denuncia a Comune, Regione e prefettura di Milano

I residenti della zona di Metanopoli salgono sulle barricate contro il degrado del quartiere. La delegazione civica di abitanti della zona che si è costituita per restituire decenza laddove viene segnalata un’indecorosa situazione, lamenta «sporcizia, pareti imbrattate, sacchi dell’immondizia ammucchiati nel retro dei negozi, cartelli stradali divelti, urla e schiamazzi fino a tarda notte».La denuncia arriva dal comitato “Ripulire Metanopoli”, che ha chiesto attenzione con un esposto inviato al prefetto di Milano, nonché al sindaco di San Donato Mario Dompé, rivolgendosi anche alla Asl e alle autorità regionali, visto che proprio il Pirellone in passato ha posto un vincolo paesistico nella parte di San Donato realizzata da Mattei per i lavoratori dell’Eni.Nel documento vergato dai residenti, e reso pubblico nei giorni scorsi, viene fatto cenno a «vandalismi, rifiuti depositati all’aperto, disturbo della quiete pubblica nelle ore notturne».Non solo: con l’occasione il gruppo di cittadini sul piede di guerra (almeno un centinaio, viene specificato nella nota), fa notare che anche i dispositivi a scomparsa per la raccolta dei rifiuti, di cui si parla da anni, in realtà non sono mai stati installati, nonostante la cooperativa ex inquilini al suo scioglimento avesse versato l’importo di 300mila euro all’Azienda comunale servizi per la realizzazione del progetto all’avanguardia che attende ancora il decollo.Partendo da questa lunga premessa che guarda la pregiata area urbana della città, i firmatari, corredando la loro istanza di diverse foto, chiedono «con cortese fermezza l’intervento delle istituzioni in indirizzo per quanto di competenza e nelle forme che riterranno idonee, affinché trovino soluzione ai problemi per il ripristino del decoro urbano, delle condizioni igienico - sanitarie e della tranquillità degli abitanti, riportando così il villaggio Eni come fu concepito da Enrico Mattei, mentre ora, dopo la dismissione di immobili e terreni, da parte dell’Eni, è in progressivo degrado».A questo punto la quota di cittadini sandonatesi della zona attende che qualcosa cambi in meglio. E presto. Fonte: Il Cittadino
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...