Parco fotovoltaico all’ex base Nato: scatterà entro il 31 agosto la
produzione di energia elettrica ricavata dal sole. Dunque, il
“count-down” per il più grande impianto fotovoltaico del Lodigiano (tra i
più grandi della Lombardia) stavolta è iniziato davvero, dopo che
giovedì l’amministrazione comunale di San Fiorano ha ottenuto da parte
di tutti gli enti preposti- 19 in tutto- l’autorizzazione definitiva
alla costruzione dell’infrastruttura. Venerdì sera è stato il sindaco
Antonio Mariani a dare l’annuncio del prossimo avvio dei lavori, durante
la pubblica assemblea indetta proprio per aggiornare sulla questione.
La quale, la prossima settimana, posizionerà un altro tassello
fondamentale: «Arriverà l’ultima documentazione dalla Regione che
cancellerà il sito dell’ex base Nato come cava di recupero- ha
sottolineato Mariani -. Questo permetterà ai privati di dare avvio ai
lavori». Il parco fotovoltaico di San Fiorano prevede un investimento di
17 milioni di euro. Sarà di 6 megawatt di potenza, coprirà il
fabbisogno energetico di circa 1.800 famiglie ed eviterà ogni anno
l’emissione in atmosfera di 2.700 tonnellate di anidride carbonica. A
realizzarlo sarà un pool di imprese guidate dall’azienda Mattioli spa di
Padova, il comune di San Fiorano sarà invece responsabile nei confronti
del Gestore del Servizio Energia e di titolare del contatore. Come da
convenzione, per i prossimi vent’anni i privati dovranno elargire al
municipio sanfioranese 150mila euro di royalties annue. Di più: accanto
all’impianto da 6 megawatt, i privati costruiranno anche un impianto
fotovoltaico “satellite” da 150 chilowatt, in uso esclusivo al comune,
che potrà rendersi autosufficiente nel consumo di energia per usi
pubblici (municipio, scuole, pubblica illuminazione, che oggi pesano in
bolletta per 50mila euro). Al termine della convenzione, i pannelli di
silicio potranno continuare a funzionare oppure potranno essere
smantellati, a carico dell’impresa. Affiancato dal vicesindaco Mario
Ghidelli e dall’assessore all’ecologia Claudio Polenghi, Mariani ha
informato che il progetto prevede piantumazioni, un piccolo bosco,
recinzioni ad hoc e un sistema di videosorveglianza. L’inserimento in
rete dell’energia prodotta sarà sotterraneo: quindi nessun nuovo
traliccio. I pannelli sono già partiti dalla Cina e a breve sbarcheranno
in Olanda. Sarà poi compito di una trentina di camion farli arrivare a
San Fiorano. Entro fine agosto, il municipio incasserà la prima tranche
delle royalties (50 mila euro). Dei 150mila euro previsti, 30mila
saranno trasferiti alla Provincia, la quale ha già garantito in cambio
il progetto di sistemazione della provinciale 244 “Ranina”. Fonte: Il Cittadino
