«Con Mario Dompé candidato il Pdl ha perso in partenza». Reagisce così
l’assessore provinciale Luca Squeri alla notizia diramata nei giorni
scorsi dall’attuale sindaco in carica, che si è dichiarato deciso a
scommettere su un altro quinquennio di mandato. «Tra Dompè e la città
c’è una frattura - sentenzia Squeri -, lo dimostrano sette assessori, di
cui tre vice sindaci che sono usciti dalla giunta, lo conferma il fatto
che ha perso la Lega nord, l’Udc, la sua lista civica e ha rotto i
ponti con gli esponenti di maggior spicco che lo avevano sostenuto.
Basti del resto pensare che sommando le preferenze degli ex assessori
Guido Massera, Alessandro Fava, Ilaria Amé, con quelle dell’ex
presidente dell’Acs Michele Brait, si arriva di un bilancio di oltre 700
voti che ha perso. Il numero si alza se elencassi le defezioni nella
sua lista civica, fino a raggiungere un bilancio con il segno “meno”
davanti», di cui occorre tenere conto».
Squeri conclude, facendo notare:
«Se non fosse stata per la responsabile presenza di Manolo Lusetti in
consiglio comunale, il Pgt (Piano di governo del territorio) ha
rischiato fortemente di non essere approvato: la verità è che il sindaco
senza una stampella non ha più la maggioranza». Si mostra fermo sulla
propria posizione anche l’onorevole della Lega nord, Marco Rondini,
referente della zona per il Carroccio, che ieri ha ribadito: «Per noi
rimane un punto fermo il fatto che se ci dovesse essere Dompé candidato,
non apriremo nemmeno una trattativa con il Pdl, in quanto mancherebbero
le condizioni per stringere qualsiasi alleanza sia al primo che al
secondo turno». I due coordinatori del Pdl si sono espressi nei giorni
scorsi, in attesa di sviluppi. In particolare, l’ex forzista Alessandro
Fava, esternando la propria idea sull’inadeguatezza di Dompé al ruolo di
vertice del comune, ha chiarito che comunque il riscontro decisivo
spetterà al nuovo coordinatore che sortirà dal congresso provinciale.
Mentre Vincenzo Stochino (area ex An), mostrandosi pronto a tenere alto
l’elenco dei risultati raggiunti dal vertice del municipio, ha comunque
mostrato apertura a discutere intorno ad un’ipotesi alternativa. Perché
in realtà, nonostante gli addetti ai lavori su questo piano chiedano
riserbo, negli ambienti politici locali è noto che c’è un altro nome,
che sulla carta potrebbe recuperare sostegno anche dal fronte del “no
con Dompé”, a cui si è recentemente aggiunto il Carroccio, dopo la
frattura sull’urbanistica e il conseguente ritiro delle deleghe
all’assessore Simona Gargani. Anche Squeri non si sbilancia sulla figura
che potrebbe essere posta sul tappeto, ma ribadisce che per
l’appuntamento di primavera serve «un candidato capace di allargare i
confini e in grado di riallacciare i rapporti con la Lega». Tra l’area
invece pronta a fare il tifo per Dompé a palazzo Isimbardi c’è
l’assessore Fabio Altitonante, il quale circa un mese fa aveva
dichiarato che per quanto lo riguardava, il rebus era già sciolto con
nuova corsa del sindaco di centrodestra uscente. A questo punto se i
“lumbard” hanno chiesto celerità, il Pdl deve attendere che si chiudano
le partite del nuovo coordinatore provinciale e di quello cittadino, che
dovranno dire l’ultima parola. Fonte: Il Cittadino
