sabato 19 novembre 2011

Dompè replica a Squeri: «Non faccio il cameriere e a qualcuno non piace»

«Il fatto che la città abbia un sindaco di centrodestra, non vuol dire che questo debba comportarsi come un cameriere ai comandi dei cosiddetti poteri forti: forse è questo ciò che a qualcuno risulta indigesto. Zero stipendio, niente auto blu, niente autista: se si vuole, si può cambiare».

Il sindaco Mario Dompè risponde con un duro affondo alle dichiarazioni dell’assessore provinciale del Pdl Luca Squeri, il quale nei giorni scorsi ha affermato che una ricandidatura alle amministrative del vertice uscente significherebbe per il Pdl perdita sicura alle elezioni. Pronta e secca la risposta. «È singolare - dice Dompè in una nota diramata nella giornata di ieri dal municipio - che a parlare di fratture fra me e la città sia chi non è mai stato voluto dai sandonatesi e ha sempre mostrato un grande impegno nel fratturare la maggioranza pur facendo parte, in teoria, del nostro schieramento». In un clima di evidente tensione tra le parti, il primo cittadino rincara la dose: «Dietro la supposta bocciatura della mia eventuale ricandidatura, mi viene da pensare che possa esserci la sua velleità di candidarsi un’altra volta. Visto come gli è andata nelle precedenti due occasioni, potrebbe realizzare un “triplete” di sconfitte». Insomma, è ancora guerra all’interno del centrodestra. Il dibattito si è riacceso nei giorni scorsi a seguito dell’annuncio da parte del sindaco riguardo la sua discesa in campo in vista dell’appuntamento di primavera, a cui sono seguite una serie di reazioni dalla corrente avversa che, dopo il terremoto interno alla coalizione sul Pgt (Piano di governo del territorio), a questo punta conta anche sulla Lega nord. In attesa del nuovo coordinatore provinciale, che sortirà dal congresso la cui data è ancora da definire, quello dell’area An Vincenzo Stochino si è mostrato decisamente più morbido nei confronti di Dompè, dicendosi pronto a fare un elenco dei risultati raggiunti, pur mostrandosi aperto a valutare un’alternativa. Mentre la parte ex forzista rappresentata da Alessandro Fava, successore di Squeri alla guida dei berlusconiani locali, ha ancora una volta alzato gli scudi, insieme al Carroccio. I “lumbard” dal canto loro si sono dichiarati fermi e decisi nel ribadire il “mai più con Dompè” né al primo, né al secondo turno. A fare invece il tifo per il sindaco uscente è stato l’assessore provinciale Fabio Altitonante che, dando per scontata una corsa per il secondo mandato, aveva aperto un confronto serrato. Ma a questo punto, in cui il centrosinistra lunedì a primarie concluse avrà un aspirante primo cittadino, il Pdl, che a livello locale deve fare i conti con una ferita difficile da ricucire, dovrà tentare di fare sintesi.Fonte: Il Cittadino
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