Antonia Broglia, Marco Menichetti o Andrea Checchi: il centrosinistra di
San Donato sceglie l’“anti-Dompè” (ammesso che l’attuale sindaco venga
ricandidato). Dopo l’ultimo “faccia a faccia” di giovedì sera, è ormai
tutto pronto per le primarie di domani, attraverso le quali il Partito
democratico, Sinistra, ecologia e libertà, i Verdi e la lista civica
“Noi per la città” indicheranno il proprio candidato sindaco in vista
delle comunali di primavera.
Incalzati dalle domande della responsabile
del comitato primarie Serenella Natella e del numeroso pubblico presente
in municipio, l’altra sera ciascuno dei tre candidati ha presentato i
punti forti del proprio programma. Il tutto in un’atmosfera di grande
pacatezza e disponibilità. «Vogliamo lavorare in una casa di vetro, dove
le responsabilità siano sempre condivise - ha spiegato il 47enne
esponente Pd Checchi, che è sostenuto anche dalla lista “Noi per la
città” -. Siamo per un Pgt a crescita zero, per il rilancio del piano
casa e per una nuova coesione sociale». Anch’essa rappresentante del Pd,
la 61enne Broglia punta invece su un nuovo patto generazionale. «In una
città moderna i vari mondi si confrontano - ha affermato -. La mia sarà
una politica basata sulla famiglia e la scuola, sui giovani e gli
stranieri». Il 43enne Menichetti infine, che è sostenuto da Verdi e Sel,
vuole riportare al centro San Donato. «Siamo qui per garantire nuovi
servizi ai cittadini e per costruire il futuro dei nostri figli - ha
affermato -. Presteremo un occhio di riguardo al tema del lavoro». I tre
candidati, poi, si sono impegnati a proseguire il rapporto di proficua
collaborazione instaurato con le primarie, a conclusione delle quali il
tavolo del centrosinistra sarà allargato all’Italia dei valori e a
Rifondazione comunista. Non resta dunque che attendere poche ore per
sapere chi sarà l’anti-Dompè, il sindaco di San Donato pronto a
ricandidarsi. Domani sarà possibile votare dalle 8 alle 21 in quattro
seggi secondo un modello che ricalca quello delle elezioni. Le sezioni
da 1 a 12, segnate sulla tessera per il voto ordinario, avranno come
seggio via Battisti nell’atrio del comune, mentre quelle dal 13 al 21
voteranno al centro polifunzionale di via Bolgiano. Le sezioni dal 22 al
28 avranno invece come riferimento il salone Marchetti nella biblioteca
di via Parri, la 29 e la 30 si ritroveranno infine alla scuola
elementare di Poasco. Possono votare i cittadini residenti a San Donato
aventi diritto attivo di voto muniti di documento di identificazione e
tessera elettorale, i giovani residenti in città che entro domenica
abbiano compiuto i 16 anni muniti di documento di identificazione e
tutti i cittadini immigrati residenti a San Donato, purché siano muniti
di permesso di soggiorno.Fonte: Il Cittadino