lunedì 21 novembre 2011

No Tem, sì al metrò Cento voci di protesta: “Niente inaugurazione”

Erano in cento, con cartelloni e slogan, tutti schierati davanti a palazzo Marino per esprimere il loro no alla tangenziale Est Esterna, alla tangenziale Ovest esterna e reclamare invece l’interramento della Rho Monza, il prolungamento della metropolitana fino a Paullo e una politica seria a favore del trasporto pubblico.

Sabato i comitati di protesta (No Tem-Sì metro, No Toem, Interramento Rho-Monza, No Tangenziale di Albairate) sono stati ricevuti dal presidente del consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo e nella sala commissioni hanno indetto una conferenza stampa autorizzata annunciando che non accetteranno la devastazione del territorio. Il primo passo? Opporsi all’inaugurazione, prima proclamata all’inizio di dicembre e ora forse rimandata a gennaio, della Tem. In che modo, lo si scoprirà al momento opportuno, perché anticipazioni non ne sono state date. L’occasione di poter esprimere questo pensiero è stata colta al volo anche da altri comitati della provincia di Milano «per accendere l’attenzione mediatica direttamente nel cuore della metropoli milanese su questi importanti problemi che rischiano di compromettere per sempre la salute, la qualità della vita ed il futuro di centinaia di migliaia di cittadini della Provincia», dicono i promotori dell’iniziativa che si è tenuta in un sabato particolare, precedente alla vigilia della domenica a piedi. «Una scelta simbolica - continuano i comitati - perché è importante sollecitare le Istituzioni affinché si producano in un sforzo concreto e continuo a favore del trasporto pubblico invece che investire ingenti somme in inutili nastri d’asfalto». Vari interventi, dei leader di ciascun movimento, sono andati in questa direzione sottolineando la contrarietà alle grandi e inutili infrastrutture (utili secondo chi protesta solo agli speculatori) come la Tem e la Toem. «Noi non condividiamo la realizzazione di tali autostrada - sostiene Giancarlo Broglia di No Tem-Sì Metro -, che tra l’altro riguardo la Tem mostra di avere grosse difficoltà di finanziamento. Noi non siamo disposti ad accettare inaugurazioni, che tra l’altro non ci sono nemmeno le condizioni per fare a dicembre com’era stato detto. Ci si chiede poi perché proprio a dicembre, prima delle festività. Noi ci opporremo in ogni modo, non staremo a guardare». Al contempo il consigliere provinciale di Un’Altra Provincia, Pdci, Prc Massimo Gatti ha invitato il comune di Milano a intraprendere un’azione politica per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile. Da parte sua Rizzo, presidente del consiglio di Milano, si è detto lieto di aver potuto ospitare l’iniziativa dei comitati, «di avere finalmente dei cittadini che liberamente hanno potuto usufruire di palazzo Marino».Fonte: Il Cittadino
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