Erano in cento, con cartelloni e slogan, tutti schierati davanti a
palazzo Marino per esprimere il loro no alla tangenziale Est Esterna,
alla tangenziale Ovest esterna e reclamare invece l’interramento della
Rho Monza, il prolungamento della metropolitana fino a Paullo e una
politica seria a favore del trasporto pubblico.
Sabato i comitati di
protesta (No Tem-Sì metro, No Toem, Interramento Rho-Monza, No
Tangenziale di Albairate) sono stati ricevuti dal presidente del
consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo e nella sala commissioni
hanno indetto una conferenza stampa autorizzata annunciando che non
accetteranno la devastazione del territorio. Il primo passo? Opporsi
all’inaugurazione, prima proclamata all’inizio di dicembre e ora forse
rimandata a gennaio, della Tem. In che modo, lo si scoprirà al momento
opportuno, perché anticipazioni non ne sono state date. L’occasione di
poter esprimere questo pensiero è stata colta al volo anche da altri
comitati della provincia di Milano «per accendere l’attenzione mediatica
direttamente nel cuore della metropoli milanese su questi importanti
problemi che rischiano di compromettere per sempre la salute, la qualità
della vita ed il futuro di centinaia di migliaia di cittadini della
Provincia», dicono i promotori dell’iniziativa che si è tenuta in un
sabato particolare, precedente alla vigilia della domenica a piedi. «Una
scelta simbolica - continuano i comitati - perché è importante
sollecitare le Istituzioni affinché si producano in un sforzo concreto e
continuo a favore del trasporto pubblico invece che investire ingenti
somme in inutili nastri d’asfalto». Vari interventi, dei leader di
ciascun movimento, sono andati in questa direzione sottolineando la
contrarietà alle grandi e inutili infrastrutture (utili secondo chi
protesta solo agli speculatori) come la Tem e la Toem. «Noi non
condividiamo la realizzazione di tali autostrada - sostiene Giancarlo
Broglia di No Tem-Sì Metro -, che tra l’altro riguardo la Tem mostra di
avere grosse difficoltà di finanziamento. Noi non siamo disposti ad
accettare inaugurazioni, che tra l’altro non ci sono nemmeno le
condizioni per fare a dicembre com’era stato detto. Ci si chiede poi
perché proprio a dicembre, prima delle festività. Noi ci opporremo in
ogni modo, non staremo a guardare». Al contempo il consigliere
provinciale di Un’Altra Provincia, Pdci, Prc Massimo Gatti ha invitato
il comune di Milano a intraprendere un’azione politica per il trasporto
pubblico e la mobilità sostenibile. Da parte sua Rizzo, presidente del
consiglio di Milano, si è detto lieto di aver potuto ospitare
l’iniziativa dei comitati, «di avere finalmente dei cittadini che
liberamente hanno potuto usufruire di palazzo Marino».Fonte: Il Cittadino