martedì 22 novembre 2011

Paullo - A marzo pronta la “scuola del futuro”

Dal prossimo anno scolastico gli studenti si trasferiranno da via Manzoni alle nuove scuole medie di via Felming. Sarà infatti pronta a marzo la prima opera prevista all’interno della futura cittadella dello studio, in attesa che alle medie possano affiancarsi anche le elementari. Il cantiere, aperto il 16 novembre dello scorso anno, sta viaggiando spedito e a marzo i lavori saranno conclusi.

Diciotto nuove aule, un auditorium, una palestra, il “ristorante dei ragazzi” e nuove tecnologie d’avanguardia che assicureranno l’autosufficienza energetica della secondaria di primo grado (dotata di un impianto solare termico, fotovoltaico, geotermico). Un gioiellino che al Comune non costerà un euro, interamente finanziato grazie all’intervento di Habitaria a scomputo degli oneri dovuti per la realizzazione del nuovo comparto abitativo sulle ceneri dell’ex Consorzio agricolo, con una nuova stecca di appartamenti che dovranno nascere successivamente alla demolizione della scuola di via Manzoni. Ieri le porte del cantiere, rigorosamente chiuse ai non addetti ai lavori, si sono spalancate per consentire un sopralluogo con i tecnici. Presente l’assessore ai lavori pubblici Mario Sposini e Andrea Painini del gruppo Habitaria, accompagnati all’interno della struttura da Marco Arnaboldi. Scarpe antinfortunistiche ai piedi, caschi e casacche catarifrangenti sono stati i passe partout obbligatori per aver accesso all’edificio in costruzione: un mastodonte da 6.600 metri quadrati coperti, unito con un corridoio alla scuola elementare che non è ancora noto quando si riuscirà a completare. L’intero complesso è inserito in un parco, lontano dalle prime abitazioni (le più vicine sono situate ad una distanza di 24 metri). All’ingresso ci sono due porticati e un parco verde tutt’intorno; qui è inserito una sorta di campus scolastico all’americana, senza molti altri esempi in giro per l’Italia. «La costruzione è attenta a vari aspetti, le aule sono ampie e come mattoni si utilizzano blocchi in cemento cellulare autoclavato, che consentono l’insonorizzazione e l’impermeabilizzazione termica dell’ambiente», spiega Arnaboldi. Un argomento fondamentale, proprio per il fatto che un vecchio sogno della giunta era quello di istituire una scuola civica musicale dove è fondamentale isolare i suoni verso l’esterno. Ci saranno presto aule artistiche, scientifiche, polivalenti e didattiche di dimensioni comprese tra i 50 e i 55 metri quadrati. E una grande mensa per più di trecento posti a sedere: un ristorante dei ragazzi con tanto di cucine. «I locali rispettano i canoni più severi - commenta Sposini - e abbiamo anche pensato, alla chiusura dei lavori, a uno studio cromatico dei locali: saranno utilizzate tinte che possano garantire il massimo benessere per la popolazione scolastica. La nostra idea è di avere un edificio dove sia bello restare, non una struttura efficiente solo fino al suono della campanella».Fonte: Il Cittadino
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