La Paullese, quella a quattro corsie da Milano a Cremona, entro il 2015 è
solo un sogno o una realtà? Il protocollo d’intesa, firmato lo scorso
martedì, è stato salutato con entusiasmo dai sindaci perché ha permesso
di recuperare i fondi necessari al completamento dei lavori di
riqualificazione. Ma per il terzo lotto, quello che prevede il “pezzo”
lodigiano dell’ex statale 415 e il ponte sull’Adda, non ci sono ancora
risorse.
E c’è chi, come l’ex sindaco di Paullo e attuale consigliere
provinciale milanese Massimo Gatti, parla di presa in giro. «Siamo di
fronte ad una continua presa in giro perché Stato e Regione Lombardia
garantiscono solo una parte dei finanziamenti e solo sulla carta»,
protesta l’esponente di Un’altra Provincia-Prc-Pdci. Intervenendo al
consiglio provinciale ha detto che occorre «vigilare e mobilitarsi come
singoli, comitati ed enti locali perché le parole di Regione, Provincia,
entrambi targati Pdl e Lega, e governo nazionale, fino a ieri dello
stesso colore, purtroppo non sono credibili». In realtà per almeno i
prossimi due anni e mezzo non ci saranno interruzioni ai cantieri. I
primi lotti - il cui valore ammonta a 150 milioni di euro - sono in fase
di realizzazione e saranno conclusi entro il prossimo anno. «Le
province di Milano, Cremona e Lodi con i comuni interessati insieme alla
Regione - spiega l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della
Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo - finanziano 112 milioni di euro
per il completamento del raddoppio della Paullese (per proseguire con i
secondi lotti, ndr). Il protocollo d’intesa ci consente di superare le
criticità che si sono presentate con i tagli apportati dalle recenti
manovre finanziarie che avevano, di fatto, azzerato i finanziamenti
previsti per realizzare i secondi lotti e di fare una parte degli
interventi previsti». Non potendo finanziare l’intera infrastruttura
(secondi lotti e terzo lotto) del costo di 156 milioni di euro, la
Regione ha chiesto agli enti locali di individuare gli interventi che
ritengono prioritari. La provincia di Milano ha indicato la tratta tra
la strada provinciale 39 della Cerca e Zelo Buon Persico (dove incrocerà
la Tem), per un valore di 57 milioni di euro, mentre la provincia di
Cremona ha chiesto che venga realizzata la tratta tra Dovera e Spino
d’Adda del costo di 55 milioni di euro. «Esprimo grande soddisfazione ed
orgoglio - afferma l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della
provincia di Milano, Giovanni De Nicola - anche perché la soluzione al
problema finanziario che impediva la realizzazione del successivo lotto è
stata proposta dalla provincia di Milano, prevedendo l’utilizzo
immediato di una parte del contributo che il gestore di Teem avrebbe
dovuto versare ogni anno per 50 anni dall’entrata in esercizio
dell’infrastruttura». Una soluzione che permetterà di recuperare 21
milioni di euro, ma che non è certo indolore (la provincia di
Monza-Brianza per esempio ha espresso la propria contrarietà), perché
sono soldi che verranno sottratti ad altre opere necessarie per il
territorio.Fonte: Il Cittadino
