venerdì 18 novembre 2011

Paullo - Scontro politico sulla “nuova” Paullese

La Paullese, quella a quattro corsie da Milano a Cremona, entro il 2015 è solo un sogno o una realtà? Il protocollo d’intesa, firmato lo scorso martedì, è stato salutato con entusiasmo dai sindaci perché ha permesso di recuperare i fondi necessari al completamento dei lavori di riqualificazione. Ma per il terzo lotto, quello che prevede il “pezzo” lodigiano dell’ex statale 415 e il ponte sull’Adda, non ci sono ancora risorse.

E c’è chi, come l’ex sindaco di Paullo e attuale consigliere provinciale milanese Massimo Gatti, parla di presa in giro. «Siamo di fronte ad una continua presa in giro perché Stato e Regione Lombardia garantiscono solo una parte dei finanziamenti e solo sulla carta», protesta l’esponente di Un’altra Provincia-Prc-Pdci. Intervenendo al consiglio provinciale ha detto che occorre «vigilare e mobilitarsi come singoli, comitati ed enti locali perché le parole di Regione, Provincia, entrambi targati Pdl e Lega, e governo nazionale, fino a ieri dello stesso colore, purtroppo non sono credibili». In realtà per almeno i prossimi due anni e mezzo non ci saranno interruzioni ai cantieri. I primi lotti - il cui valore ammonta a 150 milioni di euro - sono in fase di realizzazione e saranno conclusi entro il prossimo anno. «Le province di Milano, Cremona e Lodi con i comuni interessati insieme alla Regione - spiega l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo - finanziano 112 milioni di euro per il completamento del raddoppio della Paullese (per proseguire con i secondi lotti, ndr). Il protocollo d’intesa ci consente di superare le criticità che si sono presentate con i tagli apportati dalle recenti manovre finanziarie che avevano, di fatto, azzerato i finanziamenti previsti per realizzare i secondi lotti e di fare una parte degli interventi previsti». Non potendo finanziare l’intera infrastruttura (secondi lotti e terzo lotto) del costo di 156 milioni di euro, la Regione ha chiesto agli enti locali di individuare gli interventi che ritengono prioritari. La provincia di Milano ha indicato la tratta tra la strada provinciale 39 della Cerca e Zelo Buon Persico (dove incrocerà la Tem), per un valore di 57 milioni di euro, mentre la provincia di Cremona ha chiesto che venga realizzata la tratta tra Dovera e Spino d’Adda del costo di 55 milioni di euro. «Esprimo grande soddisfazione ed orgoglio - afferma l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della provincia di Milano, Giovanni De Nicola - anche perché la soluzione al problema finanziario che impediva la realizzazione del successivo lotto è stata proposta dalla provincia di Milano, prevedendo l’utilizzo immediato di una parte del contributo che il gestore di Teem avrebbe dovuto versare ogni anno per 50 anni dall’entrata in esercizio dell’infrastruttura». Una soluzione che permetterà di recuperare 21 milioni di euro, ma che non è certo indolore (la provincia di Monza-Brianza per esempio ha espresso la propria contrarietà), perché sono soldi che verranno sottratti ad altre opere necessarie per il territorio.Fonte: Il Cittadino
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