Grande festa per gli stranieri latinoamericani del SudMilano. Nel corso
del fine settimana, nella chiesa di Zelo Foramagno, si è tenuta, come
ogni anno, la celebrazione per la “Virgen del Quinche”, cui è
singolarmente devoto il popolo ecuadoregno.La festa, giunta alla sua
sesta edizione, è ormai una consuetudine per i migranti della zona e ha
attratto nella chiesa di San Riccardo Pampuri alcune centinaia di
latinoamericani, arrivati per partecipare alla Messa, celebrata in
italiano e spagnolo dal sacerdote messicano padre Gerardo.
La
celebrazione, affollata e colorata (alcuni giovani ecuadoregni hanno
scelto di indossare il loro costume tipico) e conclusasi con la
processione con la statua delle Vergine, ha avuto come momento clou la
consegna dei doni della terra all’altare: fiori, frutti, carne e mais ed
è stata solo il momento culminante di una lunga serie di appuntamenti
che hanno caratterizzato, in occasione della festività, la settimana
peschierese e che ha visto coinvolte buona parte delle associazioni
della città.Il calendario della manifestazione ha preso il via lo scorso
18 novembre con il convegno “L’immigrato, più che un problema una
risorsa” a cui hanno preso parte Luca Bettinelli di Caritas Ambrosiana,
Mosfafà Jmaali, del dipartimento politiche dell’immigrazione della
Camera del Lavoro e Jose Galvare di Impresa etnica; giovedì 24 è stato
proiettato per tutti il film “Quando sei nato non puoi più nasconderti” e
sabato, nei locali del centro polifunzionale L’isola che non c’è si è
tenuto il Mercatino della manualità femminile.Domenica, in occasione
della festività vera e propria, dopo la messa e la processione della
vergine (cui hanno preso parte, in rappresentanza delle autorità locali
anche l’assessore allo Sport Stefano Tognolo e quello alle pari
opportunità Carla Bruschi), si è tenuto un festoso pranzo etnico a cura
della comunità ecuadoriana e, in tarda serata, il buffet etnico “Sapori
dal mondo”.Fonte: Il Cittadino