martedì 29 novembre 2011

San Donato - Cascina Ronco


 Rifondazione adesso pensa al ricorso al Tar  

«Se il sindaco porterà avanti il progetto edificatorio per Cascina Ronco non ci limiteremo a presentare le osservazioni: faremo ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) autotassandoci e chiedendo un contributo ai tanti cittadini che fino ad oggi con noi si sono impegnati a difendere l’ultima cascina agricola ancora attiva del nostro territorio». Rifondazione comunista, impegnata nella difesa della fattoria di Poasco, minaccia di passare alle vie legali nel caso in cui l’esecutivo di centrodestra dovesse promuovere il piano urbanistico che porterebbe circa 300 residenti nel complesso ad oggi agricolo. Nella nota politica diramata nei giorni scorsi la forza di sinistra risponde quindi in modo duro alle strategie annunciate settimana scorsa dal sindaco Mario Dompé nel corso di una serata promossa per illustrare il progetto urbanistico. «Il sindaco Dompè - attacca il gruppo di opposizione rappresentato in aula dal consigliere Massimiliano Mistretta - ha svolto un incontro pubblico a Poasco nel quale ha letteralmente appoggiato, da amministratore pubblico, un’iniziativa immobiliare privata che prevede l’“uccisione” della Cascina Ronco e dei suoi oltre cinquecento anni di attività agricola. L’ha fatto nel modo meno opportuno per un amministratore pubblico: ha invitato a parlare e spiegare ai cittadini il progetto presentato sulla cascina l’architetto e l’avvocato dei proprietari della Ronco che, essendo pagati dagli stessi, evidentemente ha una visione “imparziale” delle cose». Rifondazione rincara poi la dose annunciando la ferma intenzione di impugnare un eventuale delibera che vada nella direzione di portare mattoni in cascina. «Siamo sicuri - concludono gli esponenti del partito - che si tratterebbe di un altro ricorso che questa pessima amministrazione perderebbe».Fonte: Il Cittadino
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