«Una delle le tre psicologhe chiamate a gestire il nuovo servizio di
consulenza nelle farmacie comunali è la moglie dell’amministratore unico
dell’Acs (Azienda comunale servizi), Carlo Alberto Panont:
disapproviamo questo metodo». Rifondazione comunista va all’attacco e
parla di un caso “parentopoli”. Ma dall’altra parte il vertice della
multiservizi locale che gestisce le quattro rivendite di medicinali
dell’ente locale, risponde risoluto che la consorte «non percepisce
alcun tipo di emolumento per un impegno che svolge al solo scopo
altruistico». La diatriba raggiungerà in ogni caso i banchi del
consiglio comunale a seguito di un’interrogazione in cui i comunisti
sollecitano risposte. Nel documento protocollato in municipio, il
capogruppo del simbolo di sinistra, Massimiliano Mistretta, fa notare:
«Acs non è un’azienda privata, bensì un’azienda il cui socio unico è
rappresentato dal Comune di San Donato Milanese; l’incarico di
amministratore unico di Acs è una nomina politica fatta dall’attuale
sindaco Mario Dompé; le psicologhe che effettuano la loro prestazione
presso i locali delle farmacie non hanno alcun contratto che avrebbe
presupposto un bando pubblico». Lanciando un richiamo alla trasparenza,
il firmatario di questa istanza chiede di sapere se il sindaco era a
conoscenza del fatto che una delle professioniste fosse la moglie del
primo nome dell’azienda comunale. Non solo. Con l’occasione sollecita
lumi anche sul tipo di collaborazione che c’è in essere con le
psicologhe che «utilizzano gli spazi comunali». Dall’altro fronte, in
attesa che la vicenda entri in aula istituzionale, nella giornata di
ieri Panont ha sottolineato: «Innanzitutto i servizi relativi alla
salute che vengono erogati nelle farmacie, consulenza psicologica
compresa, vengono gestiti dal Consorzio farmacie, di cui Acs fa parte.
Questa realtà ha chiesto a mia moglie, iscritta all’albo da 12 anni, se
poteva mettere a disposizione la sua esperienza al fine di organizzare
questa nuova attività finalizzata, insieme ad una serie di altri eventi,
ad implementare le farmacie comunali. Lei si è messa a disposizione per
altruismo, a titolo assolutamente gratuito». E rivolto al portabandiera
di Rifondazione, aggiunge: «Se Mistretta si fosse rivolto a me
direttamente gli avrei dato tutte le spiegazioni, invece ha preferito
fare un caso politico di un fatto che non esiste». L’attenzione cade
sull’opportunità, rivolta a cittadini e utenti, che è recentemente
decollata, di incontrare gli specialisti nel negozio di farmaci di via
Europa, nel corso di un primo incontro gratuito. Dopodiché i singoli
interessati potranno decidere di proseguire con le sedute, al costo di
30 euro ciascuna.Fonte: Il Cittadino
