venerdì 18 novembre 2011

San Giuliano - Una chiazza di gasolio nel Marocco

Una chiazza di gasolio si è allargata per venti metri quadrati nel cavo Marocco. Uno sversamento doloso che ha fatto scattare l’allarme della Polizia provinciale del distaccamento di Paullo. Alle 12 di ieri nel comune di San Giuliano Milanese, presso Cascina Rancate, sono iniziate le operazioni di bonifica. Il pronto intervento del settore Acque e cave dell’area ambiente della Provincia di Milano e il nucleo sommozzatori della Protezione civile “S. Rossi” di Milano hanno provveduto, grazie all’ausilio di barriere e materiali oleoassorbenti, a mettere in sicurezza il corso d’acqua interessato dallo sversamento. Il recupero dell’area sarà completato nei prossimi giorni, tra 48 o al massimo 72 ore. Si tratta nell’ennesimo fenomeno di inquinamento d’idrocarburi nei canali del Sudmilano. Tutti ricordano il disastro del Lambro, che per fortuna è ben lontano per dimensioni da quanto accaduto ieri. Nel loro giro di controllo gli agenti della polizia provinciale, nell’ambito di un sopralluogo di routine, hanno individuato una lunga ed oleosa chiazza nera. I tecnici di palazzo Isimbardi, a seguito della segnalazione di un insieme di macchie oleose galleggiare a pelo d’acqua, hanno raggiunto il condotto artificiale. Le segnalazioni poi sono piovute, raccolte anche dalla polizia locale di San Giuliano e la macchina delle emergenze ambientali si è subito attivata. Arpa e Asl hanno eseguito il sopralluogo e allo stesso tempo sono stati eseguiti i prelievi. Dal pomeriggio una ditta specializzata sta cercando di prosciugare il gasolio o la nafta che sarebbe stata riversata nel corso d’acqua. Sono state applicate delle barriere galleggianti, in gergo “salsicciotti” perché ne hanno la forma, che servono ad imbrigliare gli idrocarburi e ad assorbirli. Da verificare se ci siano danni ambientali, che da una prima analisi sembrano assai limitati. Insomma, il peggio sembra passato. Intanto, la polizia provinciale sta cercando di raccogliere elementi utili all’individuazione dei “soliti ignoti”, responsabili dell’inquinamento. Attualmente però non ci sono denunciati, né tanto meno si è riuscito a capire se lo sversamento sia stato volontario o causa di un guasto. Dai campioni di questo idrocarburo si potranno ottenere informazioni più circostanziate. Non è comunque la prima volta che a San Giuliano si verificano sversamenti dolosi nei corsi d’acqua. Tra le aree maggiormente bersagliate c’è la roggia Certosa-Porro, che scorre nella frazione di Civesio.Fonte: Il Cittadino
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