martedì 29 novembre 2011

Smog, no a blocchi e targhe alterne

Niente linea dura per dichiarare battaglia allo smog, ma un insieme di misure che secondo gli addetti ai lavori potrebbero tenere a freno la minaccia delle polveri sottili, senza arrecare troppi disagi ai residenti di metropoli e periferia. Questa la strategia intrapresa ieri pomeriggio nel corso del tavolo convocato dalla Provincia di Milano per definire un piano contro i veleni dell’aria che minacciano Milano e hinterland, a cui hanno preso parte un’ottantina di sindaci, tra i quali anche un gruppo di amministratori del Sudmilano. Al posto delle targhe alterne è stata scelta una linea d’azione che prevede di fermare dal mercoledì al martedì successivo i veicoli privati euro 3, azione già in vigore per i mezzi più inquinanti, nella fascia dalle 8.30 alle 18. Mentre i veicoli commerciali euro 3 potranno circolare solo dalle 10 alle 18. Altro provvedimento riguarderà la temperatura degli ambienti con un grado in meno in tutti gli edifici privati e commerciali, quale soluzione che, stando alle valutazioni che sono sortite nel corso del confronto, dovrebbe comportare un calo dal 7 al 9 per cento del Pm10. Non solo. Poli per gli acquisti, esercizi pubblici e negozi di vicinato dovranno tenere la porta di ingresso rigorosamente chiusa, onde evitare dispersione di calore. In attesa delle reazioni di primi cittadini e assessori del Sudmilano che hanno preso parte all’incontro ieri, il vertice di palazzo Marino, Giuliano Pisapia, al termine del summit ha commentato: «È un passaggio importante per raggiungere un obiettivo molto più ampio per arrivare a decisioni condivise che potranno far rientrare l’emergenza. Siamo in un periodo particolare per le prossime festività natalizie. Ci siamo dati appuntamento a gennaio e continueremo con provvedimenti più coraggiosi che porteranno ad affrontare il problema in modo più generale non solo in situazione di emergenza». Per il momento dunque, in attesa della futura pianificazione, il confronto si è chiuso con un primo “pacchetto” di interventi per far fronte alla stagione in cui l’insidia inquinamento è tornata ancora una volta a mettere in allerta le istituzioni, sollecitando politiche per un’aria più pulita. A seguire, come è stato più volte chiesto dai comuni del Sudmilano, dovrebbe essere aperto un confronto che guarda oltre ai picchi delle centraline per puntare su una pianificazione a lungo termine.Fonte: Il Cittadino
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