lunedì 21 novembre 2011

Un’altra notte di razzie nel Sudmilano

Un’altra notte di razzie nel Sudmilano. Nonostante la febbrile l’attività di controllo per la compagnia di San Donato Milanese, non si è riusciti a sapere nulla di ufficiale sugli interventi che sono stati chiamati ad eseguire. Sembra però che i militari siano sulle tracce di una banda di malviventi, che ha preso di mira la zona industriale di via Tolstoj per compiere dei furti di rame.

Topi d’azienda si sono introdotti alla Skermcavi Srl rubando pesantissime bobine per un valore di diverse migliaia di euro. Colpi anche a Mediglia, Peschiera, Pantigliate e Segrate anche se non è stato sapere con precisione quali e quanti fossero gli obiettivi nel mirino della criminalità e se le razzie sono andate a buon fine. Gli investigatori stanno però valutando se sussistono dei collegamenti tra le incursioni, anche se questa è un’ipotesi assai remota perché sarebbero poche le aziende visitate, rispetto a varie abitazioni. Non appena le acque si saranno calmate se ne saprà forse di più. Di certo si ha notizia dell’intrusione andata a buon fine alla sede distaccata della Skermcavi a San Giuliano Milanese. L’azienda si occupa di nastratura in micavetro, trecciatura cavi, schermatura cavi, bobinatura cavi. Una miniera di rame, per i predoni dell’oro rosso che non si sono certo tirati indietro. E sono entrati in azione rompendo il cancello, introducendosi nel capannone e caricando con i muletti della Skermcavi vario materiale su un camion dei quali i ladri si erano muniti prima ancora di entrare in azione. Secondo le prime indiscrezioni il blitz non deve essere durato più di una decina di minuti, il che ha permesso alla banda di evitare l’arrivo dei vigilantes e quello dei carabinieri. «Alle 19.55 la centrale operativa - spiega la guardia particolare giurata che è intervenuta sul posto - mi comunica l’allarme per l’intrusione nella ditta. Sono arrivato alle 20.08 e sul posto ho notato subito diverse anomalie. A questo punto, ho avvertito la mia centrale, chiedendo di inviare i carabinieri per un probabile furto in atto». Il vigilante ha notato il cancello sul passo carraio manomesso, due muletti nel cortile ancora accesi, la porta centrale del capannone era invece stato eliminata. «Io - continua la guardia giurata - sono rimasto lì e alle 21 sono stato raggiunto da proprietario dell’azienda. Dal sopralluogo risulta che i malviventi hanno asportato alcune bobine di rame».Fonte: Il Cittadino
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