ROMA - Dalla vittoria sul nucleare alla 'liquidazione' del ministero
dell'Ambiente. Il bene e il male del 2011 in campo ambientale, e' questo
il bilancio dell'anno trascorso fatto dal Wwf, l'anno internazionale
delle Foreste e anche l'anno in cui l'associazione del Panda ha
festeggiato i suoi primi 50 anni di azione a livello globale. Il Wwf
ricorda il successo della campagna referendaria che ha portato al
rifiuto del nucleare con il 94,08% dei voti; il divieto dei sacchetti di
plastica anche ''se questa vittoria e' minacciata dall'omissione della
norma nel decreto Milleproroghe''. Ripercorrendo le tappe del 2011, il Wwf ricorda che e' stato anche
l'anno di Fukushima, degli ennesimi disastri petroliferi, delle
drammatiche alluvioni che hanno colpito anche in Italia, e della legge
di Stabilita' che ha dato ''il colpo di grazia a un ministero
dell'Ambiente quasi 'in liquidazione' con un bilancio ridotto a un
quarto negli ultimi quattro anni (da 1 miliardo e 649 milioni del 2008 a
421.041.078 euro)''. Infine, l'accordo raggiunto al vertice climatico a
Durban. ''Nel 2012 - conclude il presidente del Wwf, Stefano Leoni -
ci attendiamo che il governo Monti si lasci alle spalle politiche
sciagurate per l'ambiente per puntare su un serio percorso di
sostenibilita' verso il futuro, che ci trovi pronti per il vertice di
Rio+20 promosso dall'Onu''. Fonte: Ansa.it
