sabato 17 dicembre 2011

Babbo Natale si scorda i pendolari

In piedi e stipati come sardine. Babbo Natale sembra essersi scordato anche quest’anno dei pendolari della linea Milano-Piacenza, i quali preferiscono dimenticare la settimana appena trascorsa. Con il cambio d’orario, infatti, sono stati costretti a sopportare tutta una serie di brutte sorprese, e sempre per colpa dello stesso treno: il 20412 che parte da Casale alle 7.29.

Lunedì il convoglio si è presentato con 5 carrozze, di cui 2 chiuse: almeno cento persone non sono riuscite a salire e hanno dovuto aspettare il treno delle 7.50. Martedì è arrivato con le solite 5 carrozze e un ritardo di 30 minuti, alcuni lodigiani hanno perso la coincidenza e sono arrivati tardi in ufficio. «Mercoledì - informano un passeggero -, è giunto in stazione con la solita composizione ridotta, un ritardo di 10 minuti e senza riscaldamento». Giovedì si sono aggiunte all’elenco le carrozze fredde o senza illuminazione. Ieri è stata invece la giornata peggiore, nonostante la puntualità del convoglio: «Si contavano 5 carrozze, di cui 2 chiuse o fredde. Ho viaggiato in piedi dall’inizio alla fine, schiacciato con davanti il capotreno. Alla mia domanda “Lei ritiene che si stia viaggiando bene e con le dovute condizioni di sicurezza”, il capotreno mi ha risposto “Se lei non ritiene che ci sia sicurezza, scenda e prenda il treno dopo”. Ovviamente mi sono sentito preso in giro». I passeggeri, stufi di sopportare i disservizi, si sono rivolti alla Polfer per segnalare i guai e chiedere di verificare se il treno potesse viaggiare in certe condizioni. «L’agente di polizia mi ha detto che l’unica cosa che poteva fare era avvisare Trenitalia - dichiara il giovane -, niente di più». Inutile dire che i pendolari si aspettavano una risposta ben diversa. «Questo treno , che fino alla settimana scorsa funzionava decentemente - aggiunge il ragazzo -, dal cambio di orario ha subito un peggioramento vistoso: materiale vecchio, ma soprattutto composizione ridotta, carrozze fredde e senza luce, carrozze addirittura chiuse». I viaggiatori hanno subito segnalato i pesanti disagi a chi di dovere, inviando una e-mail all’indirizzo di Regione Lombardia e Provincia di Lodi, informando anche i Comitati. A Secugnago la pazienza sembra essere finita, Giulio Anelli sottolinea la «totale insoddisfazione per le condizione in cui siamo costretti ogni giorno a viaggiare». Per documentare la situazione, i diretti interessati hanno anche inviato alcune fotografie scattate sul convoglio.Da Lodi, invece, il Comitato fa notare piccato che «con il nuovo orario si è riusciti a far arrivare in ritardo anche la S1». Insomma, le lamentele arrivano a pioggia da tutto il territorio. In agenda è già previsto per questo mese un tavolo al Pirellone, un appuntamento indetto per discutere della qualità del servizio. A giudicare dall’umore dei pendolari, però, l’incontro si preannuncia “bollente”.Fonte: Il Cittadino
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