In piedi e stipati come sardine. Babbo Natale sembra essersi scordato
anche quest’anno dei pendolari della linea Milano-Piacenza, i quali
preferiscono dimenticare la settimana appena trascorsa. Con il cambio
d’orario, infatti, sono stati costretti a sopportare tutta una serie di
brutte sorprese, e sempre per colpa dello stesso treno: il 20412 che
parte da Casale alle 7.29.
Lunedì il convoglio si è presentato con 5
carrozze, di cui 2 chiuse: almeno cento persone non sono riuscite a
salire e hanno dovuto aspettare il treno delle 7.50. Martedì è arrivato
con le solite 5 carrozze e un ritardo di 30 minuti, alcuni lodigiani
hanno perso la coincidenza e sono arrivati tardi in ufficio. «Mercoledì -
informano un passeggero -, è giunto in stazione con la solita
composizione ridotta, un ritardo di 10 minuti e senza riscaldamento».
Giovedì si sono aggiunte all’elenco le carrozze fredde o senza
illuminazione. Ieri è stata invece la giornata peggiore, nonostante la
puntualità del convoglio: «Si contavano 5 carrozze, di cui 2 chiuse o
fredde. Ho viaggiato in piedi dall’inizio alla fine, schiacciato con
davanti il capotreno. Alla mia domanda “Lei ritiene che si stia
viaggiando bene e con le dovute condizioni di sicurezza”, il capotreno
mi ha risposto “Se lei non ritiene che ci sia sicurezza, scenda e prenda
il treno dopo”. Ovviamente mi sono sentito preso in giro». I
passeggeri, stufi di sopportare i disservizi, si sono rivolti alla
Polfer per segnalare i guai e chiedere di verificare se il treno potesse
viaggiare in certe condizioni. «L’agente di polizia mi ha detto che
l’unica cosa che poteva fare era avvisare Trenitalia - dichiara il
giovane -, niente di più». Inutile dire che i pendolari si aspettavano
una risposta ben diversa. «Questo treno , che fino alla settimana scorsa
funzionava decentemente - aggiunge il ragazzo -, dal cambio di orario
ha subito un peggioramento vistoso: materiale vecchio, ma soprattutto
composizione ridotta, carrozze fredde e senza luce, carrozze addirittura
chiuse». I viaggiatori hanno subito segnalato i pesanti disagi a chi di
dovere, inviando una e-mail all’indirizzo di Regione Lombardia e
Provincia di Lodi, informando anche i Comitati. A Secugnago la pazienza
sembra essere finita, Giulio Anelli sottolinea la «totale
insoddisfazione per le condizione in cui siamo costretti ogni giorno a
viaggiare». Per documentare la situazione, i diretti interessati hanno
anche inviato alcune fotografie scattate sul convoglio.Da Lodi, invece,
il Comitato fa notare piccato che «con il nuovo orario si è riusciti a
far arrivare in ritardo anche la S1». Insomma, le lamentele arrivano a
pioggia da tutto il territorio. In agenda è già previsto per questo mese
un tavolo al Pirellone, un appuntamento indetto per discutere della
qualità del servizio. A giudicare dall’umore dei pendolari, però,
l’incontro si preannuncia “bollente”.Fonte: Il Cittadino
