mercoledì 7 dicembre 2011

San Fiorano - Querce tagliate, Vivambiente “striglia” il Comune

Efficaci regolamenti comunali di tutela del verde per evitare scempi ambientali come quello avvenuto a San Fiorano, dove ad essere state abbattute sono state ben oltre una sessantina di querce. «Se ogni amministrazione si dotasse di vincolanti regolamenti del verde a tutela del proprio territorio certe cose non succederebbero - dichiara convinta Carla Ardigò, presidente dell’associazione “Vivambiente” di Castelnuovo -. Cito solo quel che due anni fa è accaduto a Mairago dove è bastato impugnare il regolamento del verde comunale per salvare dall’abbattimento anche in quel caso decine di querce». Il Comune di San Fiorano però il suo regolamento del verde ce l’ha. «È vero ma si tratta di un regolamento dai vincoli leggeri - prosegue la Ardigò -. Non per nulla, quando questa primavera in Comune era arrivata la richiesta di autorizzazione da parte del privato di poter abbattere gli alberi, avevo proprio interpellato il sindaco di San Fiorano consigliandogli una revisione del regolamento in senso più vincolante. Il tempo per farlo ci sarebbe stato. E probabilmente le querce ora sarebbero ancora al loro posto». Di fronte alle fotografie dei tronchi mozzati la Ardigò si dice «indignata». «Eppure da anni ci battiamo perché si capisca che un albero non è un bene esclusivo della proprietà che lo possiede, è un bene pubblico e della collettività, per i benefici ambientali e paesaggistici che porta con sé» incalza la Ardigò. Tornando alle querce abbattute di San Fiorano, la Ardigò tuona: «Si vada a vedere la perizia fatta dall’agronomo sullo stato di salute delle querce. Se quello è stato il documento sui cui si è basata l’autorizzazione all’abbattimento concessa dal Comune al privato, è da quel documento che si deve partire per una esatta ricognizione dell’accaduto».Fonte: Il Cittadino
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