sabato 10 dicembre 2011

Codogno - Dopo il restauro la “voce” del Serassi ritorna a incantare

La voce più bella e antica di Codogno è tornata finalmente a suonare. Dopo vent’anni di silenzio, la ricorrenza dell’Immacolata è stata l’occasione per inaugurare il grande organo “Serassi” della chiesa parrocchiale di san Biagio.Uno strumento creato dalle mani di Andrea Serassi nel 1782, e man mano perfezionato e ampliato nei secoli, come con l’intervento, nel 1866, di Gualtiero Anelli, organaro di Codogno.«Queste stratificazioni erano degne di nota - ha commentato il maestro Enrico Viccardi, che ha seguito l’opera di restauro - così abbiamo deciso di conservarle»: ora l’organo è ritornato ad accompagnare la liturgia, ed è uno degli strumenti più pregiati di tutta la Lombardia.

«È stato un restauro lungo e meticoloso, ma sono orgoglioso di aver potuto ridare alla comunità questo capolavoro» ha spiegato il parroco, monsignor Diego Furiosi, che ha precisato: «Il parroco è solo un custode: i beni della parrocchia sono il frutto della generosità della comunità, ed appartengono a voi».A seguito della benedizione, col canto del “Magnificat”, l’organo ha fatto sentire le prime note, ed è stata subito un’emozione per il grande pubblico radunato in parrocchia.«Conosco lo strumento da molti anni - ha detto con commozione il maestro Viccardi, che tra l’altro verrà inisignito della prossima benemerenza civica in occasione di San Biagio - e risentirlo così ben restaurato è emozionante». Lo strumento è stato riportato all’antico splendore dalla ditta “Giani casa d’organi” del cavalier Daniele Giani, e ora Codogno è più ricca.«Questo non è un arrivo, ma un punto di partenza» ha concluso il maestro Viccardi, prima di sedere alle tastiere e iniziare a suonare. Il culmine dell’inaugurazione, infatti, è stato un concerto in cui l’antico “Serassi” ha dato sfoggio dei numerosi registri, suonando alcune delle più belle opere per organo.Da Girolamo Frescobaldi a Vincenzo Antonio Petrali: composizioni che, dal sedicesimo al diciannovesimo secolo, hanno fatto la storia della musica liturgica di tutta Europa. Viccardi ha fatto vivere di nuovo questa storia: la sua abilità tecnica e la sua passione si sono espresse al meglio regalando un’ora di bellezza ai cittadini di Codogno. Una bella trovata è stata quella di preparare dei pentagrammi, su cui il pubblico ha potuto scrivere dei brevi temi. Partendo da questi, il maestro Viccardi, con l’esperienza di un musicista che ha calcato i palchi più importanti d’Europa, ha dato il via all’improvvisazione.Nel frattempo, una proiezione di diapositive ha mostrato l’enorme lavoro realizzato: l’organo è stato rivisto totalmente, dalle canne ai mantici alle piccole molle che azionano i meccanismi. Il tutto verrà illustrato in una prossima pubblicazione, ma la migliore prova dell’opera svolta si può avere semplicemente ascoltandone la voce.La prossima occasione per ascoltare il “Serassi” in tutto il suo splendore sarà il 23 dicembre. La parrocchia di San Biagio ha organizzato un programma di eventi per il periodo natalizio, e proprio la sera prima della Vigilia si terrà un nuovo concerto per Organo e Coro. Un bel modo per attendere il Natale.Fonte: Il Cittadino
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