La voce più bella e antica di Codogno è tornata finalmente a suonare.
Dopo vent’anni di silenzio, la ricorrenza dell’Immacolata è stata
l’occasione per inaugurare il grande organo “Serassi” della chiesa
parrocchiale di san Biagio.Uno strumento creato dalle mani di Andrea
Serassi nel 1782, e man mano perfezionato e ampliato nei secoli, come
con l’intervento, nel 1866, di Gualtiero Anelli, organaro di
Codogno.«Queste stratificazioni erano degne di nota - ha commentato il
maestro Enrico Viccardi, che ha seguito l’opera di restauro - così
abbiamo deciso di conservarle»: ora l’organo è ritornato ad accompagnare
la liturgia, ed è uno degli strumenti più pregiati di tutta la
Lombardia.
«È stato un restauro lungo e meticoloso, ma sono orgoglioso di
aver potuto ridare alla comunità questo capolavoro» ha spiegato il
parroco, monsignor Diego Furiosi, che ha precisato: «Il parroco è solo
un custode: i beni della parrocchia sono il frutto della generosità
della comunità, ed appartengono a voi».A seguito della benedizione, col
canto del “Magnificat”, l’organo ha fatto sentire le prime note, ed è
stata subito un’emozione per il grande pubblico radunato in
parrocchia.«Conosco lo strumento da molti anni - ha detto con commozione
il maestro Viccardi, che tra l’altro verrà inisignito della prossima
benemerenza civica in occasione di San Biagio - e risentirlo così ben
restaurato è emozionante». Lo strumento è stato riportato all’antico
splendore dalla ditta “Giani casa d’organi” del cavalier Daniele Giani, e
ora Codogno è più ricca.«Questo non è un arrivo, ma un punto di
partenza» ha concluso il maestro Viccardi, prima di sedere alle tastiere
e iniziare a suonare. Il culmine dell’inaugurazione, infatti, è stato
un concerto in cui l’antico “Serassi” ha dato sfoggio dei numerosi
registri, suonando alcune delle più belle opere per organo.Da Girolamo
Frescobaldi a Vincenzo Antonio Petrali: composizioni che, dal sedicesimo
al diciannovesimo secolo, hanno fatto la storia della musica liturgica
di tutta Europa. Viccardi ha fatto vivere di nuovo questa storia: la sua
abilità tecnica e la sua passione si sono espresse al meglio regalando
un’ora di bellezza ai cittadini di Codogno. Una bella trovata è stata
quella di preparare dei pentagrammi, su cui il pubblico ha potuto
scrivere dei brevi temi. Partendo da questi, il maestro Viccardi, con
l’esperienza di un musicista che ha calcato i palchi più importanti
d’Europa, ha dato il via all’improvvisazione.Nel frattempo, una
proiezione di diapositive ha mostrato l’enorme lavoro realizzato:
l’organo è stato rivisto totalmente, dalle canne ai mantici alle piccole
molle che azionano i meccanismi. Il tutto verrà illustrato in una
prossima pubblicazione, ma la migliore prova dell’opera svolta si può
avere semplicemente ascoltandone la voce.La prossima occasione per
ascoltare il “Serassi” in tutto il suo splendore sarà il 23 dicembre. La
parrocchia di San Biagio ha organizzato un programma di eventi per il
periodo natalizio, e proprio la sera prima della Vigilia si terrà un
nuovo concerto per Organo e Coro. Un bel modo per attendere il Natale.Fonte: Il Cittadino
