mercoledì 21 dicembre 2011

San Donato - Attimi di terrore nella casa per i rifugiati: nigeriano picchia e accoltella una donna

L’ha accoltellata, colpita con una bottiglia e calpestata, sfinita a terra con calci e pugni. Ma lei una nigeriana, accolta come rifugiata politica libica, si è salvata grazie a coraggiosi cittadini che le hanno portato soccorso e chiamato i carabinieri. Fuori di sé, forse per l’uso di sostanze proibite, un nigeriano ha perso la testa e, in un raptus omicida senza nessun apparente motivo, ha infierito su una delle due connazionali con le quali occupava un immobile dove erano stati accolti nel centro di Poasco. Ad assistere alla tremenda scena tanti cittadini impauriti, erano presenti anche alcuni minori. In pochi attimi, poco dopo le 19 di ieri, sono arrivate le ambulanze accanto alle auto dei carabinieri della compagnia di San Donato. L’uomo, 24 anni, è stato sottoposto a test tossicologico, mentre la donna, che non è in pericolo di vita, è stata ricoverata in codice giallo all’ospedale di San Donato. L’uomo, che sarà quasi sicuramente arrestato, rischia l’incriminazione per tentato omicidio. Una brutta storia che forse è il culmine di una sequela di altre liti, episodi più o meno gravi, che avevano portato anche all’allontanamento di un quarto “inquilino” dell’immobile concesso ai rifugiati. In quella casa di ringhiera, proprio nel centro di Poasco, dovevano esserci due coppie, due uomini e due donne. Il clima non è mai stato in effetti tranquillo: una volta, addirittura, uno dei due uomini ha versato addosso all’altro dell’acqua bollente. La vittima ha lasciato quell’immobile, da solo, gli altri sono invece rimasti, ma gli episodi di violenza non sono certo finiti. E la lite, questa volta, è sfociata nel sangue. I vicini hanno sentito le urla e il pianto della donna e hanno chiamato immediatamente le forze dell’ordine. Il faccia a faccia tra il nigeriano e la connazionale, che probabilmente è iniziato in casa, sembra che si sia poi trasformato in un brutale pestaggio sulla pubblica via. L’intervento dei carabinieri è stato fondamentale per sedare la furia dell’aggressore, che poi si sarebbe barricato in casa. «Purtroppo è l’ennesima scena di violenza - commenta Giusy Quaranta, presidente del comitato di quartiere - alla quale assistiamo. Non è la prima volta che succede: le liti sono state diverse e oggi all’ennesima violenza hanno assistito dei minorenni, che porteranno indelebili nella loro mente le immagini di un accoltellamento. Spero che si faccia giustizia e che sia restituita tranquillità alla nostra frazione».Fonte: Il Cittadino
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