L’iter burocratico per il nuovo centro direzionale Eni ha raggiunto il
traguardo ieri pomeriggio con la firma della convenzione tra il Comune e
il colosso petrolifero. A questo punto, in cui si è conclusa la
difficile partita fatta di carte, atti e documenti, possono partire i
cantieri, che dovrebbero concludersi entro il 2015.
L’atto finale è
stato sottoscritto in sala giunta davanti al notaio Domenico Avendola,
alla presenza dell’amministratore delegato di Eni Servizi, Mauro Russo,
del rappresentante di Snam Rete Gas, Fabrizio Barbieri, e del dirigente
dell’area territorio, ambiente e attività produttive del Comune di San
Donato, Alberto Schgör. Nella giornata di ieri i rappresentanti della
prima società sandonatese hanno consegnato un assegno circolare di 6
milioni di euro, ovvero la metà del contributo che spetta al Comune,
calcolato sul costo di costruzione. «La firma odierna - ha dichiarato il
sindaco Mario Dompè in una nota diramata nella giornata di ieri -
rappresenta un passaggio fondamentale per la nostra città. Rinsalda lo
storico legame che ci unisce alla prima azienda italiana. Un rapporto
virtuoso che in passato ha contribuito a fare di San Donato un’eccezione
in tutto l’hinterland milanese e ha offerto a tantissime persone la
possibilità di costruire un solido futuro per sé e per i propri figli». E
ha concluso: «Sono fermamente convinto che la convenzione firmata oggi
avrà ricadute positive per tutta la comunità in un passaggio epocale che
prospetta per tutto il Paese enormi sacrifici e grandi difficoltà
economiche». L’attenzione a questo punto cade sul documento che dà via
libera all’attuazione del Programma integrato di intervento previsto nel
comparto “De Gasperi Est”, dove sorgerà il nuovo complesso uffici.Il
documento, suddiviso in 16 articoli, regola i rapporti tra pubblico e
privato. Dagli oneri di urbanizzazione, ai parcheggi, agli investimenti
che verranno effettuati sul territorio. Nel novero dei progetti
menzionati viene evidenziata anche una sinergia giocata sull’ambiente,
che oltre ad eventi nelle scuole riguardanti il risparmio energetico,
prevede l’impegno di Eni a versare un milione di euro al Comune, a
titolo di «contributo in conto energia delle forniture erogate da Eni»,
al fine di consentire al Comune di concentrare risorse su strategie per
il risparmio energetico. Inoltre, Eni fornirà un contributo di un
milione e mezzo di euro per la riqualificazione del centro sportivo
Metanopoli, mentre dall’altra l’amministrazione intitolerà gli impianti a
Enrico Mattei. Un altro investimento pari a 2milioni 100 mila euro
porterà quattro nuove rotonde sulle strade del territorio che circondano
il nuovo quartier generale. Insomma, la storica azienda di San Donato
torna ad investire sulla città in cambio di un nuovo centro direzionale
per 3500 colletti bianchi.Fonte: Il Cittadino