Il terminal della metropolitana si avvicina ai sandonatesi con
l'apertura di via Marignano. Il progetto, di cui si parla da tempo,
gravita intorno ad uno sbocco viario che ha le potenzialità di
trasformarsi in una scorciatoia interna per raggiungere i due silos del
capolinea della linea 3. Ma la possibilità di utilizzo di questa strada
alternativa, che sorge in prossimità del principale punto di riferimento
per la mobilità del territorio, è da sempre appesa al benestare del
comune di Milano, competente per quell'asse di confine. E a questo punto
sembra che l'iniziativa abbia le carte per decollare, in quanto la
giunta di Pisapia in via informale ha dato il proprio benestare. Il
nuovo assetto avrà una ricaduta diretta sui pendolari della città, che
potranno utilizzare la via più veloce, senza doversi immettere sulle
congestionate assi della via Emilia e della Paullese. Per valutarne la
portata basti pensare che i due maxi posteggi multipiano, per circa 2000
auto, a cui fanno capo i lavoratori del Sudmilano, talvolta registrano
il "tutto esaurito". In futuro dunque i residenti accederanno a via
Marignano passando da via Fabiani, che si imboccherà da una nuova
rotonda pensata per smaltire eventuali ingorghi sul già tartassato viale
De Gasperi nelle ore di punta. L'opera verrà finanziata dall’Eni, come
previsto nella convenzione per la nuova sede direzionale siglata nei
giorni scorsi, nella quale si parla di quattro rotatorie che sorgeranno
intorno al nuovo complesso di uffici. L'iter, in base agli ultimi
aggiornamenti, è a buon punto: «In gennaio - annuncia l'assessore alla
partita, Michele Mardegan -, potrebbero già avere inizio i cantieri: in
giunta abbiamo già deliberato l'intervento nell'ambito di alcuni
investimenti sulla viabilità che coinvolgono anche il rondò San Martino.
L'amministrazione di Palazzo Marino, che in via informale si è già
espressa positivamente, ci deve solo dare l'autorizzazione ad
intervenire su una strada di propria competenza». È sufficiente puntare
l'attenzione su una mappa della zona per vedere che via Marignano forma
un anello che collega la via Emilia alla Paullese. Il nuovo varco
dovrebbe sgravare dal carico di auto alcune direttrici interne alla
città che al mattino sono calcate da residenti in attesa di accedere
alle due principali arterie.«Affrontando una serie di valutazioni,
abbiamo scelto via Fabiani - riprende l'assessore -, in quanto non
ospita comparti residenziali, al fine di non arrecare disagi ai
residenti». Se insomma l'ente locale sandonatese ha aperto un dialogo
con la giunta di Pisapia nell'intento di porre rimedio a una serie di
tasti dolenti che riguardano la frangia di confine tra la metropoli e la
periferia, compreso il “suk multietnico” della domenica, il primo
segnale si alza sulla viabilità. Nelle prossime settimane i due enti
limitrofi dovrebbero ufficializzare l'accordo per lasciare spazio alle
opere che dovrebbero migliorare l'impostazione viabilistica del
quartiere Metanopoli.Fonte: Il Cittadino
| Intanto è assalto ai posti auto per i lavori ai silos-parcheggio | |
L'assalto
mattutino ai parcheggi del silos della linea gialla della metropolitana
negli ultimi 10 giorni ha pagato lo scotto di una sottrazione di circa
200 posti auto per lavori in corso. In particolare è stato chiuso
l'ultimo piano della struttura collocata sul lato Paullese. L’Atm, che
ha in gestione i silos-parcheggi, sottolinea di aver comunicato per
tempo la serrata temporanea di un livello di parcheggi; ma quando i
pendolari, alle prese con la fretta di lasciare l’automobile per salire
sulla metropolitana, una decina di giorni fa si sono accorti della
diminuzione di spazi disponibili, hanno immediatamente fatto piovere
segnalazioni.È la prova che i due complessi da oltre 900 posti ciascuno,
rispettivamente su lato della via Emilia e su quello della Paullese,
cominciano a scarseggiare. Sino ad ora le lamentele si sono alzate
soprattutto per il dilemma dei furti che hanno “scottato” numerosi
residenti del Sudmilano, i quali hanno più volte denunciato
pubblicamente una situazione fatta di malviventi che si intrufolano
nelle strutture per uscire a bordo di auto rubate. Ma a questo punto
inizia ad aggiungersi un problema di capienza dei silos. La scorsa
settimana si è ad esempio conclusa con una minore accessibilità del
servizio per la sosta giornaliera. Il disguido è stato segnalato dai
diretti interessati, molti dei quali hanno dovuto imbattersi in
un’autentica “guerra” per trovare il posto macchina. L'assessore alla
viabilità di San Donato, Michele Mardegan, nei mesi scorsi ha proposto
all'esecutivo di Milano di potenziare i posteggi utilizzando l'area che
attualmente ospita il mercatino-suk: una strategia che oltre a togliere
spazio al bazar multietnico, che rappresenta da tempo un problema da
risolvere, amplierebbe l'offerta rivolta ai conducenti del Sudmilano che
al mattino raggiungono il terminal della M3. La partita a questo punto è
in mano a Palazzo Marino.Fonte: Il Cittadino
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