mercoledì 7 dicembre 2011

San Donato - Storie di integrazione: premi ai 14 stranieri che ce l’hanno fatta

Quattordici applausi per i residenti stranieri che sono diventati modello di integrazione si sono alzati lunedì sera nel corso della festa organizzata per i 10 anni di attività dell’ufficio stranieri. Durante la serata, che ha contato su un’ampia partecipazione, con circa 200 presenti, il sindaco Mario Dompé ha consegnato un riconoscimento civico a: Ambagahage Niroshanie Manel in quanto «rettitudine ed onestà le hanno permesso di superare la solitudine e di costruire buone relazioni»; Assoumou Yolande «prima coordinatrice donna della Consulta Stranieri, da sempre impegnata a promuovere il valore della partecipazione sociale»; Ben Khalifa Leyla «simbolo di tutte quelle donne professionalmente preparate che svolgono nella nostra città lavori altamente qualificati»; Chobanjan Heriknaz (Angela) che «nella ricerca di un futuro migliore per sé e le sue figlie, incarna da sempre uno spirito di determinazione positivo»; Dehiwala Liyanage Fernando Shan Malinga «esempio di giovane immigrato che è riuscito a portare a termine con impegno e fatica il suo percorso di integrazione»; Deshati Ylber e Luiza «esempio di tenacia e forza nel sostenere il proprio progetto migratorio difendendolo anche quando le difficoltà sembravano insormontabili»; Ebanoidze Marine che «incarna l’ideale della speranza mai sopita, ugualmente esempio di pazienza e di onestà»; Inguruwatta Liyanage Sumith «per la preziosa collaborazione con l’Amministrazione, come mediatore tra i servizi comunali e la comunità singalese»; Kasunuran Isagani «presidente della Comunità Filippina, da sempre impegnato in un percorso teso alla partecipazione»; Karina Altin «membro della Consulta Stranieri, presidente dell’Associazione albanese Egnazia»; Diop Ndiaga (Modù) «Punto di riferimento per la comunità senegalese di San Donato»; Patwari Reshme che «ha saputo essere punto di riferimento per la sua famiglia nonostante la sua giovane età»; Tekle Hayllu che «»ha sviluppato una reale appartenenza al territorio sandonatese»; Zouhon Marcel (alla memoria) «nel ricordare il suo impegno costante e appassionato per l’integrazione dei cittadini stranieri».Fonte: Il Cittadino
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