lunedì 19 dicembre 2011

San Giuliano - «Una fondazione per la “salvezza” di Rocca Brivio»

«La crisi di Rocca Brivio srl? L’ente diventi una fondazione sotto l’egida di Tasm». La ricetta dell’associazione Rocca Brivio per il futuro del gioiello sulla via Emilia. Il caso è tornato alla ribalta nei giorni scorsi quando, complici i conti sempre più in rosso, l’assessore di Melegnano Denis Zanaboni ha annunciato la decisione di uscire da Rocca Brivio srl, l’ente che gestisce la storica dimora partecipato da Tasm (51 per cento), dai comuni di San Donato, San Giuliano (20,80 ciascuno), Melegnano (5) e dall’associazione Rocca Brivio (2,5). E così dopo San Donato, che già la scorsa estate aveva manifestato la volontà di cedere la propria quota, anche un altro socio forte è pronto a fare un passo indietro. «In realtà Melegnano non ha mai sborsato un centesimo per il ripianamento di bilancio - dichiara però non senza un pizzico di polemica Luigi Ventura, presidente dell’associazione Rocca Brivio -. Sono ormai molti anni, del resto, che le amministrazioni di Melegnano e San Donato non contribuiscono in alcun modo a valorizzare un bene di grande rilevanza strategica». Poi Ventura ha indicato la sua ricetta per rilanciare la Rocca. «La fondazione, ente benefico e non lucrativo, sarebbe il soggetto ideale per il progetto - continua il presidente dell’associazione -. Il Tasm poi, i cui soci sono la Provincia di Milano e 24 comuni del territorio, potrebbe acquisire tutte le quote della srl. In cambio ai comuni di San Donato, San Giuliano e Melegnano andrebbero nuove quote di Tasm, di cui peraltro fanno già parte. In tal modo - ribadisce Ventura in conclusione - la fondazione potrebbe realizzare progetti nel settore ambientale e nello specifico in quello idrico, ambienti in cui da sempre si muove Tasm, ma anche attività di forte richiamo nazionale e internazionale. Perchè la Rocca è un ben da rilanciare».Fonte: Il Cittadino
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