«La crisi di Rocca Brivio srl? L’ente diventi una fondazione sotto
l’egida di Tasm». La ricetta dell’associazione Rocca Brivio per il
futuro del gioiello sulla via Emilia. Il caso è tornato alla ribalta nei
giorni scorsi quando, complici i conti sempre più in rosso, l’assessore
di Melegnano Denis Zanaboni ha annunciato la decisione di uscire da
Rocca Brivio srl, l’ente che gestisce la storica dimora partecipato da
Tasm (51 per cento), dai comuni di San Donato, San Giuliano (20,80
ciascuno), Melegnano (5) e dall’associazione Rocca Brivio (2,5). E così
dopo San Donato, che già la scorsa estate aveva manifestato la volontà
di cedere la propria quota, anche un altro socio forte è pronto a fare
un passo indietro. «In realtà Melegnano non ha mai sborsato un centesimo
per il ripianamento di bilancio - dichiara però non senza un pizzico di
polemica Luigi Ventura, presidente dell’associazione Rocca Brivio -.
Sono ormai molti anni, del resto, che le amministrazioni di Melegnano e
San Donato non contribuiscono in alcun modo a valorizzare un bene di
grande rilevanza strategica». Poi Ventura ha indicato la sua ricetta per
rilanciare la Rocca. «La fondazione, ente benefico e non lucrativo,
sarebbe il soggetto ideale per il progetto - continua il presidente
dell’associazione -. Il Tasm poi, i cui soci sono la Provincia di Milano
e 24 comuni del territorio, potrebbe acquisire tutte le quote della
srl. In cambio ai comuni di San Donato, San Giuliano e Melegnano
andrebbero nuove quote di Tasm, di cui peraltro fanno già parte. In tal
modo - ribadisce Ventura in conclusione - la fondazione potrebbe
realizzare progetti nel settore ambientale e nello specifico in quello
idrico, ambienti in cui da sempre si muove Tasm, ma anche attività di
forte richiamo nazionale e internazionale. Perchè la Rocca è un ben da
rilanciare».Fonte: Il Cittadino
