1861-1871, l'eccidio del Sud: migliaia
di morti meridionali che rifiutarono l'invasione del Regno di Sardegna
di Vittorio Emanuele II di Savoia per "piemontesizzare" l'Italia. La
nazione unita ha cancellato dalla storia quei morti e continua a
cancellarne la memoria negandogli un minimo ricordo. Al contrario, le
istituzioni festeggiano l'unità d'Italia celebrando i 150 anni
dall'incoronazione di Vittorio Emanuele II re d'Italia, quindi
celebrando di fatto la monarchia sabauda e non la vera unità che venne
più tardi, e rendendo onore all'aguzzino dei popoli del meridione alla
cui tomba ha reso onore il Presidente della Repubblica Napolitano dopo
aver puntato il dito contro quel sud che non dimentica. Un Presidente che sovrappone consapevolmente la celebrazione della monarchia con la festa della Repubblica. Ecco
perchè l'occasione delle celebrazioni dell'unità è stata sprecata, con
una verità sotterrata che invece, se affermata, avrebbe rafforzato lo
spirito unitario. E invece il tenerla nascosta significa continuare a
imbavagliare e strozzare il grido di chi sa; e questo ne alimenta la
rabbia e il risentimento. Possibile che non lo si capisca?
