Aprono il centro prelievi e la nuova cassa dell’ospedale Predabissi, ma
qualche utente segnala che per arrivarci bisogna fare la maratona: «Se
uno lascia la macchina lungo la Pandina, il padiglione ex infettivi è
lontano cinquecento metri». Dal canto suo la direzione aziendale invita a
cogliere i miglioramenti estetici ma non solo, funzionali, del
cosiddetto Cup, in pratica le casse. Per quanto riguarda l’accesso dal
parcheggio esterno non mette tempi nero su bianco, ma non esclude di
aprire alle auto dei non dipendenti l’area di sosta più interna. Lunedì
si è alzato il sipario sul nuovo front office del polo ospedaliero
collegato all’Ao di Melegnano.
Un elemento importante nell’investimento
da oltre 10 milioni di euro che comincia a prendere forma con gru e
cantieri. Ma qualcuno è arrivato sfiancato alla meta, ovvero alla
provetta del sangue. «Sono perfettamente consapevole che l’ambiente sia
modernissimo e rinnovato rispetto al vecchio Cup, a parte quei vetri
divisori stile biglietteria ferroviaria - annota, guidando la protesta,
il vizzolese Piero Pirovano -, ma il punto cruciale è che le casse e il
centro prelievi stanno da una parte dell’ospedale, il parcheggio
dall’altra. E il parcheggio principale dalle 9 del mattino in poi è
totalmente occupato. Io lunedì dovevo fare degli esami per problemi
cardiocircolatori cronici, e ci sono andato da solo. Rispetto a prima le
casse stanno dal polo esattamente opposto della struttura. Non hanno
calcolato che se uno va a fare una visita, magari è in condizioni per
cui non gli riesce esattamente agevole fare mezzo chilometro su e giù
per due piani?». I vertici aziendali tracciano un quadro globale del
risultato, considerato positivo. «Siamo soddisfatti - commenta il
direttore generale Angelo Cordone - del completamento di questa opera,
un importante intervento di ristrutturazione che ci vedrà impegnati
anche nei prossimi mesi. È nostro obiettivo rendere sempre più
accessibile, fruibile, e - perché no? - anche gradevole l’ospedale. La
nuova palazzina è raggiungibile attraverso un percorso interno protetto,
facilmente accessibile anche a chi deve recarsi negli ambulatori. Per
consentire l’orientamento abbiamo definito una chiara ed efficace
segnaletica. Non escludiamo la possibilità di disporre in futuro di un
parcheggio più vicino alla palazzina. Ci siamo attivati con gli
interlocutori istituzionali per verificare la fattibilità del progetto».Fonte: Il Cittadino