Dopo il neonato comitato “No Tem-Sì Metro” di Comazzo, un nuovo felice
parto c’è stato a Tribiano dove un gruppo di persone ha fondato un altro
comitato. Sabato in piazza, in via Diaz, gli “adepti” tribianesi hanno
raccolto adesioni raccontando gli effetti nefasti che secondo loro la
tangenziale Est Esterna avrà sul territorio, in particolare sulla
frazione di Lanzano. Molte donne vengono da lì e hanno unito le loro
forze per entrare nel comitato “No Tem Sì Metro” e dalle 10 alle 12 e
dalle 15 alle 17 hanno dato il buon esempio dalla prima linea.
«La Tem -
spiega Giancarlo Broglia, leader dei comitati - passa proprio a
quaranta metri da Lanzano. Si pensi alle devastanti conseguenze che avrà
questa autostrada sull’ambiente e sugli stessi abitanti. Non
dimentichiamoci che la Tem porterà con sé anche le cave e una delle
quattro previste è stata individuata al confine tra Tribiano e Paullo:
realizzata su questi due comuni, che subiranno le conseguenze della
colata d’asfalto e della maxi escavazione». La lotta contro la Tem,
oltreché a Paullo dove militano gli antesignani della battaglia, ha
trovato dunque terreno fertile a Tribiano così come nei territori del
Sudmilano, del Lodigiano e della Martesana. Più di seimila biglietti, a
un euro ciascuno, sono stati venduti alla prima lotteria “No Tem”, un
risultato inaspettato con le estrazioni dei tagliandi fortunati che
avverrà il 13 gennaio. Una data non certo casuale, perché nella stessa
giornata verrà inaugurato il nuovo presidio permanente della Martesana e
lì verranno estratti i biglietti. Allo stesso tempo il comitato di
Comazzo sta lavorando per costituire, anche al confine con Merlino, un
presidio permanente di occupazione. E le iniziative non sono finite qui:
la più eclatante doveva essere realizzata a dicembre, in concomitanza
con il presunto varo del cantiere della Tem che non c’è mai stato.
Saltato quello, è saltata anche l’occupazione motorizzata con vari
trattori delle rotonde del territorio.Fonte: Il Cittadino
