Anziani truffati, indotti a pagare cifre ingenti da truffatori senza
scrupoli. A dicembre sono stati una decina i casi segnalati ai
carabinieri nel Sudmilano: una strana coppia dall’accento francese in
azione a Mediglia e a San Giuliano sarebbe stata capace di scucire circa
6mila euro a tre vecchietti, e poi falsi operatori per la sicurezza con
una scusa sono entrati in un appartamento di San Giuliano e avrebbero
rubato i gioielli di famiglia e ancora napoletani pronti a fare il
classico “pacco” a ignari compratori a caccia dell’affare in autostrada
alle aree di servizio di San Zenone, persone di passaggio che invece si
sono scoperti acquirenti di scatole vuote quando ormai era troppo tardi.
Episodi, che con il periodo delle feste, purtroppo sono frequenti,
quasi fisiologici, seppure comunque in diminuzione rispetto al passato.
Le indagini dei carabinieri della compagnia di San Donato sono in corso,
ma intanto le associazioni dei consumatori hanno lanciato appelli a
fare attenzione, indirizzati soprattutto ai nonnini, vittime preferite
dei truffatori.E attenti, per esempio, sono stati alcuni anziani che
hanno addirittura rifiutato di aprire la porta agli addetti del gas, a
personale abilitato che però a Melegnano non ha potuto fare in molti
casi le rilevazioni richieste dalla propria società all’utenza: troppa,
forse, la paura di alcune famiglie di venire “gabbate” da ospiti
indesiderati. In questi casi, ovviamente la psicosi è decisamente da
evitare, anche perché non ce n’è ragione, dato che il fenomeno è
perfettamente sotto controllo, anche se la prudenza non è mai troppa.
Sul versante dei raggiri, in base ai dati statistici, gli episodi di
dicembre rappresentano un’eccezione in un anno decisamente positivo
sotto il profilo della lotta per ripulire le strade del Sudmilano dai
“furbetti” specialisti in raggiri. Tanto che il numero di denunce dal
2008 a oggi è decisamente crollato, scendendo a meno della metà,
passando da 463 a 200.È stato il 2009, con 589 segnalazioni, l’anno più
difficile, mentre da qui in avanti c’è stata una continua discesa
rispetto al fenomeno per passare dai 309 episodi denunciati nel 2010 ai
200 del 2011. Le vittime spesso sono anziani, anche se sono diventate
sempre più numerose le truffe informatiche, purtroppo difficili da
prevenire (clonazioni di bancomat e carte di credito, certificati
informatici, furti d’identità). Per quelle di vecchio tipo l’Arma
conduce, insieme alle polizie locali, lezioni di autodifesa per la
popolazione con numerosi incontri, ma fa anche opera di
sensibilizzazione nei confronti di quei soggetti, quali gli operatori
bancari che vengono sempre più coinvolti per segnalare situazioni
sospette. E più volte è capitato che proprio il bancario allo sportello,
a fronte di prelievi sospetti, avvertisse le forze dell’ordine,
riuscendo così a proteggere i risparmi di anziani correntisti pronti a
fidarsi di chi si è spacciato per amico del figlio o emissario di un
notaio che deve consegnare un’eredità.Fonte: Il Cittadino
