Ottanta nuovi alberi piantati dall’Associazione pescatori dilettanti. Il
gruppo guidato dall’instancabile Giancarlo Magli ha nei giorni scorsi
portato avanti il progetto di arricchimento del patrimonio naturale
dell’Adda. Le essenze arboree sono state messe a disposizione dal Parco
Adda Sud. È stata organizzata una comitiva composta da diversi
volontari, il vicepresidente dell’associazione e guardia ecologica
volontaria, Italo Boni, e il presidente dei pescatori dilettanti, Magli.
Che ha commentato: «Malgrado il periodo natalizio, siamo riusciti a
trovare il tempo per le piantumazioni». I piccoli alberelli sono stati
messi a dimora vicino al Belgiardino, al Capanno e in località Due
Acque, lungo la provinciale per Boffalora. Sono una serie di filari, che
daranno un volto nuovo alle aree protette che si snodano lungo il corso
del fiume. «La richiesta di portare avanti questa iniziativa è stata
lanciata a partire da agosto - informa il presidente dell’Associazione
pescatori dilettanti, Magli -, dopo i tempi tecnici necessari al Parco
per valutare la proposta, l’idea è stata accolta. Così ci sono stati
messi a disposizione dei noccioli, querce, pioppi. Dobbiamo ringraziare
l’ente di viale Dalmazia nel capoluogo, per l’importante opportunità che
ci è stata offerta». Le operazioni di sistemazione si sono svolte negli
ultimi giorni del 2011, con il contributo di Fabrizio Venturelli, da
sempre vicino al gruppo dei pescatori, che ha collaborato con dei mezzi
pesanti. Sono state quindi piantate delle essenze, tipiche della Pianura
Padana, per fare in modo che il patrimonio arboreo lodigiano possa
crescere. Il piano messo in campo dai pescatori dilettanti è stato
illustrato da Italo Boni, che ha ricordato lo svariato numero di
attività che il gruppo organizza per diffondere lo sport con canne e
lenze, oltre a promuovere come suo obiettivo primario la tutela della
natura. «L’impegno sul versante della salvaguardia dell’ambiente non
termina qui - assicura -, non appena il Parco Adda rilancerà determinati
progetti noi ci saremo e ci metteremo subito all’opera». E il
presidente Magli: «Noi non pensiamo solo a pescare ma a mantenere e a
migliorare l’ambiente che ci circonda. Siamo allora sconcertati per
l’ennesimo abbandono di rifiuti a ridosso dell’Adda. Questa volta i
soliti ignoti hanno scaricato sulle rive un televisore ormai
inservibile. E pensare che alla sede dell’Astem lo ritirerebbero senza
problemi».Fonte: Il Cittadino
