martedì 3 gennaio 2012

Lodi - Ottanta nuovi alberelli lungo il fiume: sono quelli dei Pescatori dilettanti

Ottanta nuovi alberi piantati dall’Associazione pescatori dilettanti. Il gruppo guidato dall’instancabile Giancarlo Magli ha nei giorni scorsi portato avanti il progetto di arricchimento del patrimonio naturale dell’Adda. Le essenze arboree sono state messe a disposizione dal Parco Adda Sud. È stata organizzata una comitiva composta da diversi volontari, il vicepresidente dell’associazione e guardia ecologica volontaria, Italo Boni, e il presidente dei pescatori dilettanti, Magli.

Che ha commentato: «Malgrado il periodo natalizio, siamo riusciti a trovare il tempo per le piantumazioni». I piccoli alberelli sono stati messi a dimora vicino al Belgiardino, al Capanno e in località Due Acque, lungo la provinciale per Boffalora. Sono una serie di filari, che daranno un volto nuovo alle aree protette che si snodano lungo il corso del fiume. «La richiesta di portare avanti questa iniziativa è stata lanciata a partire da agosto - informa il presidente dell’Associazione pescatori dilettanti, Magli -, dopo i tempi tecnici necessari al Parco per valutare la proposta, l’idea è stata accolta. Così ci sono stati messi a disposizione dei noccioli, querce, pioppi. Dobbiamo ringraziare l’ente di viale Dalmazia nel capoluogo, per l’importante opportunità che ci è stata offerta». Le operazioni di sistemazione si sono svolte negli ultimi giorni del 2011, con il contributo di Fabrizio Venturelli, da sempre vicino al gruppo dei pescatori, che ha collaborato con dei mezzi pesanti. Sono state quindi piantate delle essenze, tipiche della Pianura Padana, per fare in modo che il patrimonio arboreo lodigiano possa crescere. Il piano messo in campo dai pescatori dilettanti è stato illustrato da Italo Boni, che ha ricordato lo svariato numero di attività che il gruppo organizza per diffondere lo sport con canne e lenze, oltre a promuovere come suo obiettivo primario la tutela della natura. «L’impegno sul versante della salvaguardia dell’ambiente non termina qui - assicura -, non appena il Parco Adda rilancerà determinati progetti noi ci saremo e ci metteremo subito all’opera». E il presidente Magli: «Noi non pensiamo solo a pescare ma a mantenere e a migliorare l’ambiente che ci circonda. Siamo allora sconcertati per l’ennesimo abbandono di rifiuti a ridosso dell’Adda. Questa volta i soliti ignoti hanno scaricato sulle rive un televisore ormai inservibile. E pensare che alla sede dell’Astem lo ritirerebbero senza problemi».Fonte: Il Cittadino
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