«Un buon proposito per il 2012? Spostare il mercato di via Battisti a
San Donato. O almeno concentrarlo in uno spazio più ridotto, senza
questa estensione per centinaia di metri, su una sola carreggiata». Gli
ambulanti e i clienti della “galleria” di bancarelle in via Gramsci, in
un frangente che segna il non felicissimo decimo compleanno della moneta
unica europea, tornano ad evidenziare una situazione dai caratteri
molto più locali.
Cioè quella della collocazione del mercato ambulante a
pochi metri dal municipio. Anche nell’ultima occasione del 2011, il
mercato di venerdì 30 dicembre, parecchi gestori di bancali di vendita
hanno calcato l’accento sulla possibilità di pensare seriamente a un
trasloco. Cioè a un luogo urbano che sia sviluppato verso un centro,
anziché in senso longitudinale come ora. «È un problema di vecchia data,
ma adesso è venuto davvero il momento di risolverlo - annotano diversi
di loro - questa conformazione allungata, concentrata su una sola
carreggiata e con meno della metà dello spazio a disposizione di chi
compra, è arrivata a mostrare la corda. È molto più razionale la piazza
di vendita di Metanopoli, in piazza Santa Barbara, che può sfruttare uno
spazio concentrico, con un circuito interno per i compratori». Ma
esiste un luogo urbano con caratteristiche del genere, nella zona del
centro storico, fra via Libertà e il comune? «Piazza della Pieve cos’è? -
intervengono alcune signore in età da pensione, intente agli ultimi
acquisti dell’anno - Perché non si usa quella? La Pieve, più lo spazio
di fronte a cascina Roma, può essere una collocazione ottimale almeno
per la metà dei banchi, forse non per tutti. Piuttosto che lasciare la
pieve in abbandono, con il bronzo della via Crucis che viene trafugato,
portiamoci il mercato del venerdì».Fonte: Il Cittadino
