mercoledì 4 gennaio 2012

San Donato - Bozza di intesa con palazzo Marino sulla “scorciatoia” di via Marignano

La prevista apertura al traffico di via Marignano, che assicurerà una scorciatoia interna ai pendolari diretti al terminal della metropolitana, ha al suo attivo una bozza di protocollo di intesa licenziata dalla giunta di San Donato, che attende solo la firma della squadra di governo di Pisapia, competente per quell’asse viaria di confine.

L’accordo tra palazzo Marino e l’ente locale sandonatese prevede anche la sistemazione, reclamata a gran voce da tempo, del rondò San Martino. In base alle previsioni annunciate nelle scorse settimane dall’assessore alla viabilità Michele Mardegan a questo punto in gennaio l’intesa dovrebbe essere formalizzata. Ci sono già planimetrie e reciproci impegni, soprattutto il Comune di San Donato si accollerà tutti i costi degli interventi pensati sia per mitigare la pericolosità del rondò, dove da anni sono attese opere, sia per aprire via Marignano, a cui si accederà da via Fabiani, evitando ai sandonatesi di imbattersi su via Emilia e Paullese per accedere alla M3. Nella delibera viene ricordato che «la realizzazione delle opere previste dal Protocollo di intesa determina impatti significativi in termini di ottimizzazione dei flussi veicolari e di aumento dei livelli di sicurezza».Ulteriori dettagli a questo punto sortiranno dai progetti in cui troveranno sviluppi gli intenti sulla carta. Soprattutto per quanto concerne l’area della metropolitana, la possibilità di aprire uno sbocco interno al conteso urbano è stata sostenuta dalle amministrazioni che si sono succedute, ma l’aspetto operativo è sempre stato legato all’assenso del Comune che ha in mano le redini della metropoli. A questo punto, in cui San Donato si accinge ad ospitare il nuovo quartier generale dell’Eni, che finanzierà alcune opere legate a questi interventi in programma, a partire dalla nuova rotonda di accesso a via Fabiani, sembra ci siano buone prospettive per la stretta di mano tra le due squadre dai diversi colori politici. Per i due congestionati tratti di confine pare infatti sia stato trovato un termine d’accordo e che l’esecutivo Pisapia abbia già pronunciato un “sì” informale, che a questo punto attenderebbe solo di essere ufficializzato. Stando alle previsioni, gli sviluppi sono attesi a breve.Fonte: Il Cittadino
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