La prevista apertura al traffico di via Marignano, che assicurerà una
scorciatoia interna ai pendolari diretti al terminal della
metropolitana, ha al suo attivo una bozza di protocollo di intesa
licenziata dalla giunta di San Donato, che attende solo la firma della
squadra di governo di Pisapia, competente per quell’asse viaria di
confine.
L’accordo tra palazzo Marino e l’ente locale sandonatese
prevede anche la sistemazione, reclamata a gran voce da tempo, del rondò
San Martino. In base alle previsioni annunciate nelle scorse settimane
dall’assessore alla viabilità Michele Mardegan a questo punto in gennaio
l’intesa dovrebbe essere formalizzata. Ci sono già planimetrie e
reciproci impegni, soprattutto il Comune di San Donato si accollerà
tutti i costi degli interventi pensati sia per mitigare la pericolosità
del rondò, dove da anni sono attese opere, sia per aprire via Marignano,
a cui si accederà da via Fabiani, evitando ai sandonatesi di imbattersi
su via Emilia e Paullese per accedere alla M3. Nella delibera viene
ricordato che «la realizzazione delle opere previste dal Protocollo di
intesa determina impatti significativi in termini di ottimizzazione dei
flussi veicolari e di aumento dei livelli di sicurezza».Ulteriori
dettagli a questo punto sortiranno dai progetti in cui troveranno
sviluppi gli intenti sulla carta. Soprattutto per quanto concerne l’area
della metropolitana, la possibilità di aprire uno sbocco interno al
conteso urbano è stata sostenuta dalle amministrazioni che si sono
succedute, ma l’aspetto operativo è sempre stato legato all’assenso del
Comune che ha in mano le redini della metropoli. A questo punto, in cui
San Donato si accinge ad ospitare il nuovo quartier generale dell’Eni,
che finanzierà alcune opere legate a questi interventi in programma, a
partire dalla nuova rotonda di accesso a via Fabiani, sembra ci siano
buone prospettive per la stretta di mano tra le due squadre dai diversi
colori politici. Per i due congestionati tratti di confine pare infatti
sia stato trovato un termine d’accordo e che l’esecutivo Pisapia abbia
già pronunciato un “sì” informale, che a questo punto attenderebbe solo
di essere ufficializzato. Stando alle previsioni, gli sviluppi sono
attesi a breve.Fonte: Il Cittadino
