Avrà la forma di una tradizionale corte lombarda, ma a tutti gli effetti
sarà il nuovo palazzo comunale di Tribiano. Il progetto è stato redatto
e l’appalto per la costruzione dell’opera, la più significativa negli
ultimi vent’anni per il piccolo comune, è stato affidato alla
EcoCostruzioni di Lodi. Due milioni di euro per una struttura
d’avanguardia, perfettamente ecosostenibile, che sposterà il centro di
Tribiano, rendendolo più accattivante e funzionale, con una piazza
ariosa.
Ma per varare il cantiere bisognerà attendere almeno fino a
febbraio, quando arriverà il verdetto della commissione paesistica, alla
quale è stato inviato l’incartamento del Piano di governo del
territorio. «Il municipio deve sorgere nell’area della cascina
Castellini, accanto alla chiesa - spiega il sindaco Franco Lucente -; la
cascina dovrebbe essere abbattuta, da un primo confronto non risultano
esserci vincoli, ma occorre aspettare il parere della commissione
paesistica. Una volta che lo avremo, potremo avviare i
lavori».L’obiettivo è aprire entro la metà del 2013 i nuovi uffici che
verranno inaugurati in pompa magna dal primo cittadino. Una lunga marcia
che inizierà il prossimo anno e durerà 365 giorni. Per costruire un
gioiellino in classe A, cioè a basso consumo energetico, in bioedilizia e
attingendo alle tecnologie che permettono lo sfruttamento delle fonti
rinnovabili energetiche. Il Comune non sarà solo “autosufficiente” da
punto di vista del fabbisogno energetico, ma produrrà un surplus
elettrico che sarà ceduto alla rete e permetterà di introitare risorse.
La forma della struttura è quella di una larga “C”, con una superficie
complessiva di 945 metri quadrati. Tornerà ad unirsi al palazzo che sarà
costruito dalla ditta lodigiana, la caserma della polizia locale, che
troverà spazio nella parte più esterna, al pianterreno dove ci saranno
anche gli uffici generalmente più utilizzati dai cittadini (ragioneria,
finanziari, demografici ). Il municipio è stato progettato su due piani,
ma stando particolarmente attenti ad eliminare le barriere
architettoniche. C’è una scala che collega i due livelli e al contempo
un ampio ascensore che salirà fino al resto delle stanze progettate: il
quartier generale degli assessori, l’ufficio del sindaco, la sala
consigliare e la sala giunta. E per l’impatto esterno si è scelto di
ricorrere ad una caratterizzazione rurale, riproponendo l’immagine
suggestiva dell’edificio a corte con evidenti rimandi agli immobili già
presenti nel territorio. La redazione del progetto, firmato
dall’architetto Patrizia Amico, è di uno studio di Orzinuovi, ma è stato
seguito passo dopo passo dall’ufficio tecnico che ha dato il suo
placet.Fonte: Il Cittadino
