È pronto lo studio di fattibilità per un nuovo intervento di risanamento
conservativo di villa Vistarini-Biancardi di Zorlesco. Il progetto
elaborato dall’ufficio tecnico comunale prevede una serie di interventi
nel nuovo anno 2012 per un importo complessivo di circa 300mila euro.
Nel particolare gli interventi riguarderanno la preoccupante situazione
di stabilità in cui versa l’alta recinzione muraria del parco di villa
Vistarini-Biancardi dal lato di via Damiano Chiesa, con il possibile
abbattimento della muraglia perimetrale, oltre al ripristino della
recinzione lungo via Vistarini, e il completamento dei lavori di
restauro della Torre Belvedere della storica dimora zorleschina,
popolarmente conosciuta come il Castello, che potrà così tornare ad
avere una funzione attiva e di utilizzo. La villa Liberty di proprietà
comunale dal 1975 è già stata oggetto di una serie di interventi di
restauro e recupero funzionale dopo un lungo periodo di oblio anche se
rimane da definire un suo ruolo attivo di funzione pubblica. In questa
ottica l’assessore comunale Pietro Pea «rilancia» il progetto di
realizzare all’interno del parco della storica villa liberty zorleschina
la Casa dell’Acqua, impianto per la distribuzione di acqua di rete sia
naturale sia frizzante, che potrebbe essere concretizzato da Cap
Holding, l’azienda pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in
200 comuni nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lodi, Pavia.
L’idea dell’assessore Pea si pone il duplice obbiettivo «di ricordare ai
cittadini - spiega il cavalier Pea - che bere acqua di rete, del
proprio rubinetto di casa o della Casa dell’Acqua, è una scelta sicura,
economica e amica dell’ambiente, ed al tempo stesso rilanciare il parco
di villa Vistarini-Biancardi dove potrebbe essere realizzata questa
iniziativa». L’idea era stata approvata anche dal consigliere comunale
Leopoldo Cattaneo del Partito Comunista dei Lavoratori che vede diversi
vantaggi dall’idea progettuale a partire dal fatto che «non comporta la
produzione e lo smaltimento di plastica ed è a chilometri zero».Fonte: Il Cittadino