Cinquanta piccioni abbattuti a colpi di doppietta. Dalla mattina fino
alle 16.30 del pomeriggio di sabato la mattanza è andata avanti, senza
alcuna comunicazione al Comune o alla polizia locale di Peschiera,
all’altezza della cascina Deserta a San Bovio. Alla fine i volatili sono
stati rimossi, ma i cittadini hanno protestato a lungo per l’assenza di
avvisi e per gli spari, oltre per quella che è stata bollata come
inutile strage.
L’iniziativa risulta comunque perfettamente regolare e
autorizzata, sottoposta a supervisione da parte della polizia
provinciale anche se a fare fuoco erano tre cacciatori volontari. La
polizia locale ha richiesto il rapporto dell’attività di abbattimento
che è stato consegnato e girato per conoscenza ai residenti che hanno
protestato con numerose mail e chiesto informazioni proprio ai vigili,
mentre in provincia è stata depositata un’interrogazione da parte del
consigliere dell’Italia dei valori Luca Gandolfi. L’abbattimento è stato
eseguito tra San Bovio e Peschiera Borromeo, in una zona di campagna
dove alcune persone che stavano passeggiando sono stati attirati da tre
uomini in tuta mimetica, la mattina in azione alla Cascina Deserta, nel
pomeriggio nella stradina di Cascina Pestazza. Dal Comune di Peschiera
si sono mossi per tempo, dopo la segnalazione dei residenti, provvedendo
a chiedere informazioni in merito e pretendendo che ad iniziative come
l’abbattimento dei piccioni, che possano comportare allarme per gli
spari o problemi di viabilità, sia data opportuna comunicazione
preventiva. «Noi - spiega Edgar Meyer dell’associazione Gaia - crediamo
che si sia dato seguito ad un’ingiustificata strage. Ingiustificata per
l’orrore di tante uccisioni, ma anche per la sua inutilità.
L’abbattimento si fa periodicamente, il che dimostra che non può
contribuire al contenimento demografico degli esemplari che s’intende
eradicare. E dico eradicare, che è un termine odioso, che rende bene
l’idea di quello che si fa. C’è una visione antropocentrica del
territorio, che non tiene conto che l’uomo è come gli altri animali solo
un ospite della terra». Esistono secondo Meyer mezzi più opportuni e
meno drastici per controllare e presenze dei piccioni, a partire dalla
distribuzione di grano trattato per indurre l’infertilità dei volatili,
oppure soluzioni innovative come quella della realizzazione di torri
piccionaie per attirare i colombi e quindi poterne controllare le
covate.Fonte: Il Cittadino