Il fatto, risalente alla mattinata di martedì 24 giugno, è divenuto
noto solo nei giorni successivi, sino a trovare la conferma diretta
dello stesso sindaco, Alessandro Lorenzano. Le indagini, partite nelle
scorse settimane sulla base di alcuni sospetti, hanno portato
gradualmente gli agenti a chiudere il cerchio sui responsabili. In base a
quanto ricostruito, i due operatori avevano prelevato un quantitativo
pari a 2200 litri di rifiuti speciali da un’azienda sangiulianese,
servendosi del camion per la raccolta dei sacchi della spazzatura
domestica. Tali scarti, anziché essere trattati con le apposite e molto
più costose procedure, venivano invece riversati all’interno di un
normale compattatore per l’indifferenziato, con tutti i rischi che
un’operazione del genere può comportare per l’ambiente. Dopo il blitz,
in loco sono intervenuti anche gli esperti dell’Azienda regionale per
l’ambiente (Arpa), che hanno confermato la pericolosità dei rifiuti.
Inevitabili sono scattate le denunce sia all’indirizzo degli addetti,
che della ditta da cui questi ultimi avevano prelevato gli scarti. Alla
luce dell’accaduto, Lorenzano ha annunciato il pugno di ferro nei
confronti dei reati ambientali e coloro che li perpetrano.Fonte: 7giorni
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