«Razionalizzare gli spazi e ridurre i costi, sfruttando al meglio le
disponibilità dei vari plessi cittadini, alla luce delle mutate condizioni
demografiche e delle scelte dei genitori circa le scuole in cui far studiare i
propri figli, senza toccare la qualità dei servizi garantiti alle famiglie».
Questi i motivi alla base della scelta dell’Amministrazione di chiudere la
scuola materna di Bolgiano dal prossimo anno scolastico. I 29 iscritti - 3 di Bolgiano,
8 non residenti e 18 di altre zone di San Donato Milanese - dovranno
continuare il loro percorso didattico scegliendo fra asili di via Moro e
di via Greppi. La decisione, adottata il 1 febbraio 2015 dalla Giunta, arriva
al termine di un percorso avviato nel 2013 con le tre direzioni didattiche
della città ed esplicitato ai genitori nel gennaio 2014. L’intenzione
dell’Amministrazione, già nota alle famiglie all’atto dell’iscrizione per
l’anno scolastico 2014/2015, è stata di recente ribadita nel corso di un
incontro che, di fatto, ha anticipato ai genitori quale sarebbe stato il
contenuto formalizzato nella deliberazione dell’esecutivo cittadino. I
genitori, i docenti e il personale coinvolto, non accettano la decisione
dell’Amministrazione e fanno sapere il loro punto attraverso il sito
www.genitorisandonato.org: «Le motivazioni del Comune a sostegno della chiusura
non sono chiare e convincenti: è una scuola che funziona molto bene,
i genitori, i bambini e gli insegnanti sono contenti e questo è già un
buon motivo per rivalutare la decisione di chiusura. Inoltre non chiuderebbe
tutto il plesso, ma rimarebbe aperto l'asilo nido e la mensa, quindi i
menzionati minor costi non sono così significativi (tutto il personale della
mensa, il riscaldamento, ecc continuerebbero ad essere impiegati). I bambini si
riverserebbero quasi tutti sul plesso di Cefalonia, andando ad aumentare
nuovamente il numero di bambini per classe, con un evidente ricaduta
sulla qualità e gestione delle singole sezioni: una soluzione buona
per tutti potrebbe essere la costituzione di una nuova sezione in Cefalonia con
lo stesso gruppo insegnanti/bambini di Bolgiano, ma questo purtroppo non sembra
attuabile».
La lettera dei genitori all'Amministrazione Checchi
La lettera dei genitori all'Amministrazione Checchi
Ecco il contenuto della lettera inviata il 13 gennaio 2015:
« Spettabili Amministratori, con la presente i genitori delle classi dei Delfini e degli Orsetti della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo di Via Croce Rossa in San Donato Milanese, essendo venuti a conoscenza dell’intenzione di codesta Amministrazione Comunale di chiudere le sezioni della Scuola dell’Infanzia site nella sede distaccata di Bolgiano dell’Istituto Comprensivo di via Croce Rossa di San Donato, si rivolgono alle SS.LL. al fine di sensibilizzarLe a soprassedere dall’intenzione di cui sopra. Le sezioni di Bolgiano, pur facendo capo alla Scuola dell’Infanzia di via Martiri di Cefalonia e partecipando a tutti gli effetti alle attività programmate e promosse da detta Scuola, fin dal loro sorgere si sono costituite come una realtà a se stante, cui hanno ambito inserire i propri figli non solo le persone che abitano nella zona di Bolgiano, ma anche persone che hanno compiuto una scelta legata proprio alla peculiarità di quella sede. L’ambiente piccolo e familiare, la sensazione di accoglienza che si respira al primo ingresso nella struttura grazie al lavoro di insegnanti e collaboratori scolastici, il ridotto numero di bambini che evita confusione eccessiva e dispersività – cosa fondamentale soprattutto per l’accoglienza dei più piccoli – ma soprattutto la presenza di insegnanti ‘storiche’ che, prima ancora di essere professioniste davvero capaci e preparate, sono persone che amano il proprio mestiere e che pongono innanzi a qualsiasi altra cosa la relazione con il bambino, la sua crescita armonica e il suo benessere, rendono davvero unico questo luogo che frequentano i nostri figli, una sorta di ‘isola felice’ cui approdare ogni mattina. Sarebbe davvero un peccato e una grossa perdita per la Scuola e per la comunità se tutto questo venisse a mancare, se non ci fosse più a San Donato Milanese un luogo come questo, dove poter scegliere di andare. È perfino inutile dire che la chiusura delle sezioni in oggetto arrecherebbe innegabili disagi sia ai bambini che le frequentano, affezionati alle loro maestre ed ai luoghi di una scuola che sentono davvero come ‘loro’, sia ai genitori degli stessi, in gran parte lavoratori, che potrebbero non essere altrettanto comodi nell’accompagnare e andare a prendere i loro figli presso altre sedi. In ultima analisi risulta poco comprensibile la decisione di chiudere la Scuola dell’Infanzia di Bolgiano mentre pare che altri enti – Colibrì, Assia, servizio mensa, ecc. – con sede negli stessi locali non saranno oggetto di rilocazione. Pur comprendendo le esigenze organizzative di codesta Amministrazione, i genitori delle classi dei Delfini e degli Orsetti desiderano esprimere la loro contrarietà all’ipotesi di chiusura della sede di Bolgiano, e chiedono al Sindaco, all’Assessore all’Istruzione e al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di via Croce Rossa di voler prendere in considerazione la loro opinione, soprassedendo a quanto ipotizzato per il bene dei bambini che frequentano la scuola e per preservare una peculiarità didattico-educativa della città stessa». Fonte: 7giorni
« Spettabili Amministratori, con la presente i genitori delle classi dei Delfini e degli Orsetti della Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo di Via Croce Rossa in San Donato Milanese, essendo venuti a conoscenza dell’intenzione di codesta Amministrazione Comunale di chiudere le sezioni della Scuola dell’Infanzia site nella sede distaccata di Bolgiano dell’Istituto Comprensivo di via Croce Rossa di San Donato, si rivolgono alle SS.LL. al fine di sensibilizzarLe a soprassedere dall’intenzione di cui sopra. Le sezioni di Bolgiano, pur facendo capo alla Scuola dell’Infanzia di via Martiri di Cefalonia e partecipando a tutti gli effetti alle attività programmate e promosse da detta Scuola, fin dal loro sorgere si sono costituite come una realtà a se stante, cui hanno ambito inserire i propri figli non solo le persone che abitano nella zona di Bolgiano, ma anche persone che hanno compiuto una scelta legata proprio alla peculiarità di quella sede. L’ambiente piccolo e familiare, la sensazione di accoglienza che si respira al primo ingresso nella struttura grazie al lavoro di insegnanti e collaboratori scolastici, il ridotto numero di bambini che evita confusione eccessiva e dispersività – cosa fondamentale soprattutto per l’accoglienza dei più piccoli – ma soprattutto la presenza di insegnanti ‘storiche’ che, prima ancora di essere professioniste davvero capaci e preparate, sono persone che amano il proprio mestiere e che pongono innanzi a qualsiasi altra cosa la relazione con il bambino, la sua crescita armonica e il suo benessere, rendono davvero unico questo luogo che frequentano i nostri figli, una sorta di ‘isola felice’ cui approdare ogni mattina. Sarebbe davvero un peccato e una grossa perdita per la Scuola e per la comunità se tutto questo venisse a mancare, se non ci fosse più a San Donato Milanese un luogo come questo, dove poter scegliere di andare. È perfino inutile dire che la chiusura delle sezioni in oggetto arrecherebbe innegabili disagi sia ai bambini che le frequentano, affezionati alle loro maestre ed ai luoghi di una scuola che sentono davvero come ‘loro’, sia ai genitori degli stessi, in gran parte lavoratori, che potrebbero non essere altrettanto comodi nell’accompagnare e andare a prendere i loro figli presso altre sedi. In ultima analisi risulta poco comprensibile la decisione di chiudere la Scuola dell’Infanzia di Bolgiano mentre pare che altri enti – Colibrì, Assia, servizio mensa, ecc. – con sede negli stessi locali non saranno oggetto di rilocazione. Pur comprendendo le esigenze organizzative di codesta Amministrazione, i genitori delle classi dei Delfini e degli Orsetti desiderano esprimere la loro contrarietà all’ipotesi di chiusura della sede di Bolgiano, e chiedono al Sindaco, all’Assessore all’Istruzione e al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di via Croce Rossa di voler prendere in considerazione la loro opinione, soprassedendo a quanto ipotizzato per il bene dei bambini che frequentano la scuola e per preservare una peculiarità didattico-educativa della città stessa». Fonte: 7giorni

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