lunedì 8 settembre 2014

Rampa crollata, Opera attacca la Provincia: "Abbiamo gestito da soli l’emergenza"

La rampa crollata a Opera (Mdf) 
Opera (Milano), 8 settembre 2014 - «Abbiamo dovuto gestire l’emergenza da soli, la Provincia è arrivata tardi, eppure il crollo di quella rampa era fin troppo prevedibile». A parlare è il vicesindaco di Opera, Antonino Nucera, che all’indomani del cedimento strutturale della seconda rampa di accesso della passerella ciclopedonale di Noverasco apre le danze della polemica. «Siamo stati noi ad allertare i vigili del fuoco - continua Nucera - e i nostri agenti della Polizia Locale hanno gestito la viabilità lungo la Valtidone che è rimasta chiusa fino alle 21.30. Abbiamo chiamato anche il perito che, insieme ai vigili del fuoco, ha effettuato un sopralluogo per verificare la pericolosità del ponte». Il crollo è avvenuto intorno alle 16 di sabato, i tecnici provinciali sono arrivati solo in serata. 
«Si sono presentati sul posto alle 20, ben quattro ore dopo il disastro», ricorda Nucera. La perizia stilata dal tecnico nominato dal Comune, e controfirmata dai vigili del fuoco, ha allontanato la paura di ulteriori dissesti di quel ponte maledetto. Il tratto rimasto in piedi non crollerà, almeno a breve, e a stabilirlo sono stati gli esperti. A maggio c’era stato il crollo della prima rampa sul lato di Noverasco e la scoperta di un problema serissimo: la mancanza di putrelle in acciaio nella struttura delle due rampe, costruite da Anas negli anni Ottanta. Un problema tecnico che, di fatto, ha provocato l’indebolimento della struttura in cemento e il crollo. «Il ponte è sicuro, ce lo ha confermato il perito - assicura Nucera - e fino a martedì il tratto di Valtidone che passa sotto il viadotto può essere tenuto aperto». 
In settimana, gli uffici provinciali apriranno le buste d’offerta del bando di gara per la messa in sicurezza e la riqualificazione della passerella, pubblicato da Palazzo Isimbardi pochi mesi dopo il primo crollo. «Chiediamo alla Provincia di compiere in fretta tutti i passi necessari per sistemare la passerella - conclude il vicesindaco -: la nostra città è tagliata in due dalla Valtidone, a pagare le conseguenze di questa annosa situazione saranno i nostri cittadini». La chiusura della Valtidone ha causato disagi anche a Pieve Emanuele. «Nessuno ci ha avvertito di quanto accaduto lungo la Valtidone -dice il sindaco Paolo Festa- i nostri cittadini si sono ritrovati bloccati nel traffico senza capire cosa stesse accadendo. Sarebbe bastata una telefonata al nostro comando dei vigili». Fonte: Il Giorno

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...