mercoledì 26 novembre 2025
Assalti in villa, spaccate nei negozi e una donna borseggiata nel Sudmilano
martedì 25 novembre 2025
Santa Barbara compie 70 anni: la chiesa simbolo di Metanopoli li celebra con una mostra di arazzi contemporanei
Settant’anni fa Santa Barbara nasceva come cuore spirituale di Metanopoli, voluta da Enrico Mattei e benedetta da Giovanni Battista Montini. Non è una chiesa qualunque: è uno dei luoghi più interessanti dell’architettura sacra del dopoguerra, con un campanile avveniristico e un interno che custodisce opere di maestri come Andrea e Pietro Cascella, Pericle Fazzini, Arnaldo e Giò Pomodoro, Bruno Cassinari, Tomea e Gentilini. Un concentrato di arte contemporanea pensato per accompagnare la nuova comunità operaia dell’Eni. Per il 70° anniversario, domenica pomeriggio (con la presenza dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini, che celebrerà la Messa alle 18.30) verrà inaugurata una mostra di sedici arazzi contemporanei, allestita nel matroneo e visitabile per un anno. È un progetto voluto dal parroco don Umberto Bordoni e curato da Giacinto Di Pietrantonio, con opere ispirate a temi biblici ed evangelici e realizzate per la cattedrale di Cosenza. Espongono alcune delle voci più importanti dell’arte italiana e internazionale: Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Mariella Bettineschi, Jan Fabre, Giuseppe Gallo, Ugo La Pietra, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Grazia Toderi, il duo Goldschmied & Chiari, Vedovamazzei e altri.Una celebrazione che non guarda solo al passato, ma rinnova la vocazione originaria di Santa Barbara: essere un luogo dove architettura, comunità e arte contemporanea dialogano in modo vivo e sorprendente. Fonte: Il Cittadino
lunedì 24 novembre 2025
Tennis: Italia nella storia, a Bologna la terza Davis di fila
sabato 22 novembre 2025
Addio a Ornella Vanoni, un mito senza confini
Con la scomparsa di Ornella Vanoni l'Italia perde una delle sue artiste più originali e raffinate. Con la sua voce unica, e una capacità interpretativa senza eguali, ha scritto pagine importanti nella storia della canzone, del teatro e dello spettacolo italiano.
martedì 18 novembre 2025
Addio alle gemelle Kessler, hanno deciso di morire insieme
giovedì 13 novembre 2025
SAN DONATO Il nuovo centro direzionale Eni aprirà i battenti a gennaio
Il nuovo centro direzionale Eni che ha cambiato la skyline di San Donato aprirà le porte già nel mese di gennaio. I rappresentanti dell’azienda hanno comunicato nei giorni scorsi la notizia all’amministrazione comunale di Francesco Squeri. Al netto di eventuali altri intoppi, come quelli che sino ad ora hanno fatto ritardare il momento decisivo, sembra che il colosso energetico intenda procedere nelle prime settimane del nuovo anno con un trasferimento scaglionato dei propri dipendenti. Partendo da quelli attualmente impegnati nel Secondo palazzo uffici, ovvero uno dei più datati, tra le strutture di terziario più impegnative da gestire sul piano della manutenzione. Sulla cui sorte futura resta peraltro un punto interrogativo aperto. In passato era anche circolata voce che il Cane a sei zampe avesse intenzione di acquistare il Primo palazzo, dove si trova l’ufficio del fondatore e primo presidente Enrico Mattei, ma rispetto a questa prospettiva non ci sono più stati aggiornamenti. Mentre Eni ha confermato al Comune che il Quinto Palazzo rimarrà operativo. Certo, a questo punto i riflettori sono puntati a tutto campo sul quartier generale del futuro, disegnato dallo studio di architettura statunintense Moprhosis, dotato di spazi per ospitare oltre 4mila dipendenti. E se recentemente era arrivata notizia che il 2026 sarebbe stato l’anno decisivo, in realtà, stando agli ultimi aggiornamenti, di fatto è già iniziato il conto alla rovescia. Si sbloccherà anche la questione dei due maxi parcheggi interrati che sono entrati a fare parte del patrimonio pubblico. Potrebbe gestirli direttamente Eni o un soggetto terzo. Intanto l’ente all’inizio del 2025 aveva fatto uscire un bando, che è andato deserto a fronte del fatto che l’immobile era ancora chiuso, prevedendo un introito di 850mila euro annui. I passi decisivi, riguardo le partite che sono rimaste per anni aperte sul comparto De Gasperi Est, non dovrebbero più farsi attendere. Fonte: Il Cittadino
mercoledì 12 novembre 2025
San Donato Milanese, in piazza IX Novembre arriva la nuova velostazione: 60 posti sicuri per i pendolari
Investimento da 200mila euro per favorire la mobilità sostenibile e contrastare i furti di biciclette. Apertura prevista a metà dicembre
sabato 8 novembre 2025
Campagnetta, il Comune di San Donato riprende in mano il cantiere: verso il completamento del Parco Gustavo Hauser
mercoledì 5 novembre 2025
Operazione pulizia tra Milano e San Donato: Amsa ripristina il decoro nelle aree della droga
domenica 2 novembre 2025
San Donato Milanese, al via gli interventi per riqualificare parchi, scuole e arredi urbani
giovedì 30 ottobre 2025
E' morto James Senese, addio al sax che ha fatto la rivoluzione
Nel 1965 con gli Showmen porta in Italia le sonorità soul e rhythm & blues di Otis Redding, James Brown e Marvin Gaye. Con 'Un'ora sola ti vorrei' il gruppo vincerà il Cantagiro 1968. Poi con il batterista Franco Del Prete nel 1972 arrivano gli Showmen 2 e due anni dopo Napoli Centrale con Pino Daniele giovane bassista. Il resto è storia nota: i travolgenti successi degli anni anni '80 con Pino e il supergruppo ovvero Senese, Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo, Joe Amoruso ed Ernesto Vitolo, che 30 anni dopo si ricomporrà per epiche tournée. Tra i suoi lavori più significativi da solista 'Hey James', dedicato al padre militare americano che rimase con lui un anno solo, e 'Zitte! Sta arrivanne 'o mammone', ospiti Lucio Dalla, Enzo Gragnaniello e Raiz. I Napoli Centrale nel 2016 pubblicano ''O Sanghe' vincitore della Targa Tenco come miglior disco in dialetto. Del 2021 il suo ventunesimo album 'James is back'.
Senese apparve anche al cinema in 'No grazie il caffè mi rende nervoso' con Massimo Troisi e 'Una festa esagerata' di Vincenzo Salemme. In 'Passione' di John Turturro interpreta il classico brano del titolo in una indimenticabile versione. E infine nel recente documentario 'Pino' di Francesco Lettieri ha raccontato a Federico Vacalebre come abbia sconfitto razzismo e pregiudizi soffiando in un sassofono. A Carmine Aymone in una intervista aveva ricordato: "Avevo 7 anni, mia madre un giorno rientrò a casa con una copertina di un disco vuoto. Era John Coltrane e aveva il sax. Lo identificai con mio padre".
"Napoli ha perso il Vesuvio' dice oggi l'amico Enzo Avitabile. "Il suo sax risuonerà per sempre, nel nome di Pino Daniele" scrive il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. "James non può stare in una classifica, fa un altro campionato - spiega Nino D'Angelo ricordando la collaborazione in 'Vivere è murì' - È un napoletano americano che suona il sax: nel suo suono c'è un'anima diversa, unica, inimitabile. Per me è il Miles Davis di Napoli. Solo che Davis suonava la tromba". Per Tullio De Piscopo "con il supergruppo abbiamo condiviso un sogno, una missione: raccontare Napoli attraverso la musica, mescolare il soul, il blues, il jazz e la melodia dei vicoli".
Una musica che resterà nelle strade di Napoli, quella di un sax che ha fatto la rivoluzione: popolare, mai commerciale, per 60 anni in trincea dalla parte giusta. L'immagine di Senese dal 2019 fa parte dell'installazione sonora permanente ideata dal Plart, 'Da Caruso agli 'A 67' di Désirée Klain. Nello 'scambiapassi' tra la Metro 1 e la linea Eav Arcobaleno, Luciano Romano lo ha fotografato davanti al mare. (Ansa)
mercoledì 22 ottobre 2025
Il parco dell’Infinito a San Donato per ora è finito nel degrado
Nuovo, non ancora collaudato, e già in condizioni di degrado. Il Parco dell’Infinito, realizzato dall’investitore del nuovo centro direzionale Eni come mitigazione ambientale con una spesa di 600mila euro, è già invaso da rifiuti ed erba alta che copre le panchine installate negli ultimi anni, a cui si aggiunge anche qualche pannello imbrattato. E pensare che, in base agli accordi convenzionali sottoscritti in passato tra il Comune e il privato, avrebbe dovuto essere un’opera dall’elevato impatto estetico. Con una disposizione della vegetazione pensata per dare il benvenuto, attraverso dei giochi di cerchi verdi, soprattutto ai passeggeri che sorvolano in aereo San Donato nella fase di atterraggio. Ma per ottenere questo risultato sarebbe necessaria una manutenzione che l’operatore in questa fase di transizione non sta facendo. E che un domani, in cui dopo il collaudo l’area tornerà al Comune, comporterebbe comunque delle spese elevate al fine di garantire la costante cura che richiederebbe un piano del genere. Intanto l’area è stata subito presa di mira da persone che si radunano per bere qualche birra per poi abbandonare le bottiglie vuote. Fonte: Il Cittadino
venerdì 17 ottobre 2025
San Donato Milanese, addio alle baracche abusive: al posto degli orti sorgerà un bosco urbano
Concluso il primo lotto di demolizioni lungo lo scolmatore del Redefossi, il Comune punta alla riqualificazione ambientale con un progetto di forestazione
Dopo anni di incuria, l’area ai margini dello scolmatore del Redefossi si prepara a cambiare volto. Al posto delle baracche di fortuna e degli orti abusivi che per decenni hanno occupato la zona, sorgerà un bosco urbano, frutto di un articolato progetto di riqualificazione promosso dal Comune. Il primo lotto di interventi, da poco concluso, ha permesso di demolire le strutture costruite illegalmente con materiali di fortuna e, in alcuni casi, contenenti amianto. Alla bonifica ha fatto seguito lo smaltimento dei rifiuti e la posa delle recinzioni, restituendo al comparto un aspetto più decoroso. Il costo complessivo dell’operazione supera gli 800mila euro, finanziati interamente con risorse comunali. La seconda fase dei lavori, prevista entro la fine dell’anno, interesserà le restanti porzioni dell’area, da tempo oggetto di degrado e coltivazioni non autorizzate. L’obiettivo dell’amministrazione guidata da Francesco Squeri è quello di ripristinare la legalità e restituire alla città una zona periferica oggi compromessa. Parallelamente, il Comune ha avviato i primi contatti con enti specializzati in forestazione urbana per definire un piano di piantumazione che preveda l’introduzione di specie autoctone e resilienti. Solo al termine della completa bonifica, il comparto potrà trasformarsi in un polmone verde, simbolo di rigenerazione ambientale e di una nuova visione sostenibile per San Donato. Fonte: 7giorni
mercoledì 15 ottobre 2025
A San Donato il WWF invita alla scoperta dell’Oasi Levadina
Programma dell’inaugurazione
Come partecipare all’evento
venerdì 26 settembre 2025
San Donato Milanese, Campagnetta di via Di Vittorio: il parco atteso slitta al 2026
Dopo il fallimento della ditta incaricata, il Comune punta a riattivare i lavori affidandoli ad una nuova impresa














