mercoledì 28 gennaio 2026

Giornata mondiale delle zone umide, visita guidata all’Oasi Levadina. Sabato 31 gennaio 2026, con ritrovo fissato alle ore 14.45.

 

Il WWF Martesana Sud Milano invita cittadini e famiglie a scoprire un patrimonio naturale alle porte di San Donato Milanese

n occasione della Giornata mondiale delle zone umide, il WWF Martesana Sud Milano promuove un appuntamento aperto alla cittadinanza per riscoprire uno degli ecosistemi più preziosi del territorio: l’Oasi Levadina. L’iniziativa è in programma sabato 31 gennaio 2026, con ritrovo fissato alle ore 14.45.

L’evento prevede l’apertura straordinaria dell’oasi e una visita guidata naturalistica, pensata per accompagnare i partecipanti alla scoperta della biodiversità presente nell’area umida, tra fauna, vegetazione tipica e delicati equilibri ambientali che rendono questi luoghi fondamentali per il territorio.

Le zone umide svolgono infatti un ruolo essenziale nella tutela dell’ambiente: favoriscono la biodiversità, contribuiscono alla regolazione delle acque e rappresentano un presidio naturale contro il dissesto idrogeologico. La giornata mondiale dedicata a questi ecosistemi diventa così un’occasione concreta per informare, sensibilizzare e coinvolgere cittadini di tutte le età.

Il punto di ritrovo per i visitatori è previsto a San Donato Milanese, presso il parcheggio situato all’incrocio tra la S.S. Paullese e via Fiume Lambro, in località Veneta Cucine. Il WWF consiglia di indossare abiti comodi e calzature adatte, considerata la natura del percorso.

Durante il pomeriggio, se le condizioni lo permetteranno, sarà inoltre possibile procedere alla messa a dimora di alcune giovani essenze arboree, un gesto simbolico ma concreto a favore dell’ambiente.

Per partecipare è richiesta l’iscrizione, da effettuare tramite mail. L’iniziativa si svolge con il supporto del Comune di San Donato Milanese e rientra nelle attività di educazione ambientale promosse dal WWF sul territorio.

Un’occasione per vivere la natura da vicino e riflettere sull’importanza di proteggerla, partendo proprio dalle aree più fragili e preziose.Fonte: 7giorni

martedì 27 gennaio 2026

Dramma nella terra della droga, 28enne colpito a morte dalla polizia

 

TRA SAN DONATO E MILANO Il fatto di sangue è avvenuto questa sera intorno alle 18 in via Impastato: ecco la prima ricostruzione del tragico episodio, avvenuto durante un controllo anti-droga

Un solo colpo di pistola, una vita spezzata in pochi secondi. È così che si è concluso nel tardo pomeriggio un controllo antidroga in via Giuseppe Impastato, all’imbocco del bosco della droga di Rogoredo, al confine con San Donato. Un 28enne è morto dopo essere stato centrato alla testa da un proiettile esploso da un sovrintendente del commissariato Mecenate, durante un intervento di polizia. Succede tutto poco prima delle 18. Due agenti in borghese, affiancati da altri due colleghi, stanno controllando l’accesso all’area di spaccio quando fermano un primo giovane, arrestato per detenzione di stupefacenti. In quei momenti concitati compare un secondo ragazzo, ventotto anni, che secondo le prime ricostruzioni tenta di ostacolare l’arresto, avvicinandosi agli agenti con una pistola in mano. I poliziotti gli intimano di fermarsi e di gettare l’arma. L’ordine non viene eseguito. Uno degli operatori spara un solo colpo. Il proiettile colpisce il giovane alla testa. I soccorsi sono immediati, prestati dagli stessi agenti in attesa delle ambulanze, ma le condizioni appaiono subito gravissime: il ragazzo muore durante il trasporto in ospedale. Solo dopo si accerta che la pistola era una replica a salve, priva del tappo rosso e difficilmente distinguibile da un’arma vera, soprattutto al buio. Sul posto intervengono Squadra mobile e polizia scientifica: sequestrate la finta pistola e l’arma d’ordinanza dell’agente. Fonte Il Cittadino

sabato 24 gennaio 2026

A San Donato nasce il Giardino terapeutico: il “verde che cura” per una città più inclusiva

 

Nel cortile dell’ex Scuola Rossa a Bolgiano un nuovo spazio pubblico pensato a partire dalle fragilità, tra benessere, autonomia e relazioni

Un luogo pubblico progettato non come struttura sanitaria né come spazio “speciale”, ma come risposta concreta ai cambiamenti demografici e sociali della città. È il Giardino terapeutico che l’Amministrazione di San Donato Milanese intende realizzare nel quartiere di Bolgiano, all’interno del cortile dell’ex Scuola Rossa. L’idea nasce da una riflessione sul progressivo invecchiamento della popolazione e sull’aumento delle fragilità: anziani soli, persone con demenze, disabilità o disturbi dello spettro autistico, ma anche il peso crescente che ricade sui caregiver. In questo contesto, il progetto punta a ripensare gli spazi pubblici come luoghi capaci di accogliere, orientare e favorire il benessere di tutti. Il Giardino terapeutico si ispira al concetto di “verde che cura”: non solo un’area estetica, ma uno spazio pensato come strumento di stimolo sensoriale, socialità e orientamento. Percorsi semplici e leggibili, zone di sosta ombreggiate e ambienti accessibili diventeranno risorse quotidiane per le persone più fragili, senza escludere il resto della cittadinanza.  Per la definizione del progetto è stato avviato un percorso di coprogettazione con le associazioni del territorio, articolato in incontri di confronto e in un questionario partecipato che ha permesso di raccogliere bisogni e indicazioni concrete. A febbraio, durante un incontro pubblico, verrà presentata una prima bozza elaborata da un architetto specializzato in giardini terapeutici, base per accompagnare il progetto verso la realizzazione. «È la città che deve adattarsi alle persone, soprattutto a quelle più fragili, e non viceversa – sottolinea Francesca Micheli, assessora ai Servizi di Welfare –. Con il Giardino terapeutico costruiamo uno spazio accessibile e accogliente, capace di stimolare abilità e autonomie: un luogo di tutti, progettato insieme alla comunità». Fonte: 7giorni


mercoledì 21 gennaio 2026

Velostazione pronta accanto alla M3: San Donato Milanese rilancia la mobilità in bicicletta

 

Conclusi i lavori in piazza IX Novembre: apertura da metà marzo per la struttura da 70 posti, con illuminazione e sistema di videosorveglianza.

La nuova velostazione di San Donato Milanese è pronta a entrare in funzione. Il cantiere, realizzato in piazza IX Novembre a ridosso del capolinea della metropolitana M3, si è concluso, e la struttura è ora nella fase di collaudo finale. Al termine delle verifiche tecniche, l’impianto sarà aperto al pubblico. Trasparente, di impatto contenuto e pensata per integrarsi con uno dei nodi più frequentati della città, la velostazione potrà ospitare fino a 70 biciclette. L’opera è costata 200 mila euro, interamente finanziati dal Comune, e rappresenta un tassello strategico per incentivare l’uso della bici negli spostamenti brevi e intermodali. L’inaugurazione è prevista per la metà di marzo, in concomitanza con altre iniziative dedicate alla mobilità sostenibile. Nei primi mesi il servizio sarà accessibile gratuitamente, così da permettere a cittadini e pendolari di testarne il funzionamento. In una fase successiva verranno introdotte tariffe contenute, con formule flessibili e abbonamenti mensili. Il progetto non ha comportato la soppressione degli stalli preesistenti, che sono stati in parte semplicemente ricollocati. La struttura sarà ben illuminata e dotata di sistemi di videosorveglianza, con l’obiettivo di garantire sicurezza e contrastare i furti di biciclette. Dopo l’esperienza poco fortunata dei vecchi silos, ritenuti complessi e scarsamente utilizzati, San Donato apre così una nuova stagione per la mobilità ciclabile. Da metà marzo la velostazione diventerà un punto di riferimento per chi sceglie la bici per raggiungere la metropolitana.Fonte: 7giorni

lunedì 12 gennaio 2026

San Donato, vite disperate al terminal

 

Tra elemosina e droga, in tanti dormono per la strada a cinque gradi sottozero dove di giorno passano migliaia di pendolari

San Donato come capolinea, non solo della “gialla”, ma di esistenze che qui si fermano, sospese tra il caldo artificiale della metropolitana e il freddo vero che aspetta fuori. Un popolo di persone che lottano contro il gelo. E cercano un rifugio per resistere a temperature da brividi. Una realtà che mi si presenta in faccia appena parcheggio la macchina al terminal della M3. Sono le 21 del fine settimana, è buio, e un ragazzo magro come un chiodo mi taglia la strada: occhi scavati, forse vent’anni, forse meno, la strada invecchia in fretta. «Una sigaretta?», chiede gentile. Non fumo. «Tutta salute per te», sorride, poi mentre mi allontano, aggiunge: «Qualcosa da mangiare? Ti aspetto qui, anche tardi». Fuori, al terminal, un paraplegico in carrozzina, pantaloni logori sulle gambe senza vita, spinto dall’amico che ansima nel freddo: «Non abbiamo casa, solo la carità della gente». Intorno alla M3, sacchi di plastica straripano da bidoni: uno fruga, tira fuori avanzi, scappa alla vista del taccuino e della macchina fotografica. Un altro ha già il “letto” pronto sotto la pensilina del terminal, mucchio di coperte e vestiti sul pavimento freddo, torna dopo quasi un’ora con un cartone di cibo da buttare e si infila nel bozzolo ricavato con cura contro le sferzate gelide. Fonte: Il Cittadino


lunedì 29 dicembre 2025

Brigitte Bardot, addio all'icona ribelle e indipendente del cinema francese

 

È stata il mito nazionale francese, l'unico che di questi tempi metterebbe d'accordo tutte le rissose anime della nazione, simbolo di charme, icona del cinema d'oltralpe, emblema della Nuovelle Vague anche se risale a oltre 50 anni fa la sua ultima apparizione come attrice e sex symbol. Da allora la diva non ha mai avuto un ripensamento: cinema, spettacolo, notorietà e paparazzi non facevano più per lei, anzi non sono mai stati compagni felici della sua vita da donna pubblica. (Ansa)

mercoledì 24 dicembre 2025

San Donato Milanese invita a un Capodanno sicuro con la campagna «accendi la festa, tieni spenti i botti»

 

Il Comune lancia una campagna di sensibilizzazione per proteggere cittadini, bambini e animali durante le celebrazioni di fine anno appellandosi alla responsabilità civile della comunità

Festeggiare in sicurezza: un impegno condiviso

Con l’arrivo del Capodanno, il Comune di San Donato Milanese invita tutti a celebrare con responsabilità. La tradizione dei botti, seppur diffusa, comporta rischi concreti per la sicurezza delle persone, degli animali e dell’ambiente urbano. La nuova campagna dell’Amministrazione punta a incoraggiare forme di festa alternativesicure e rispettose della comunità.


I pericoli nascosti dei fuochi pirotecnici

Ogni anno, l’uso di fuochi d’artificio provoca incidenti e situazioni di emergenza che impegnano Vigili del Fuocoforze dell’ordine e servizi di soccorsoBambini e anziani sono particolarmente vulnerabili, mentre gli animali domestici e selvatici subiscono stress e traumi significativi. Non mancano, poi, danni materiali a edificiveicoli e arredi urbani, che rendono necessario un approccio più prudente e consapevole alle celebrazioni.

Una campagna che punta sulla responsabilità civica

Per evitare rischi inutili, l’Amministrazione ha scelto di sensibilizzare i cittadini anziché vietare completamente i botti, pratica non consentita dalla normativa vigente. Lo slogan «Accendi la festa, tieni spenti i botti» racchiude questo messaggio: divertirsi rispettando gli altri e proteggendo chi è più fragile, dagli animali ai bambini.

Comunicazione visiva ed emotiva

Il messaggio della campagna si affida anche a immagini evocativeNeonati e animali domestici sono rappresentati in due scenari opposti: uno sereno, tipico della festa, e uno segnato dal disagio e dalla paura provocati dai botti. L’obiettivo è suscitare empatia e responsabilità, mostrando con chiarezza le conseguenze negative di comportamenti poco attenti.

Le parole del Sindaco

«Come chiarito dalla giurisprudenza consolidata della Giustizia amministrativa – dichiara il Sindaco Francesco Squeri – non è possibile emettere ordinanze che vietino in modo generalizzato la vendita e l’utilizzo di fuochi pirotecnici. Proprio per questo, l’Amministrazione ha scelto la strada della responsabilizzazione dei cittadini: siamo convinti che attraverso un appello al senso civico si possano ottenere risultati apprezzabili nella riduzione del loro uso, a beneficio della sicurezza di tutti».

Diffusione e obiettivi della campagna

La campagna verrà veicolata sui media tradizionali e sui canali social del Comune, con l’intento di raggiungere quante più persone possibile. L’auspicio è che il Capodanno a San Donato Milanese sia un momento di festa sicurogioioso e rispettoso della comunità.

Fonte: 7Giorni

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