domenica 17 febbraio 2019

Milano, il 25 febbraio prende il via l’Area B

I confini dell'Area B in rosso In verde i confini dell'Area C.

Prenderà il via ufficialmente il 25 febbraio del 2019 Area B, la nuova zona a traffico limitato di Milano, che comprende tutta la città, in cui non potranno più circolare le auto più inquinanti, i Diesel fino agli euro 3. A regime Area B sarà presidiata da 186 telecamere piazzate in altrettanti varchi lungo i confini di Milano: lunedì 25 febbraio ne saranno attive 15, per poi arrivare nel corso dei mesi successivi all’attivazione di tutte. L’ Area B sarà la zona a traffico limitato più grande d'Italia. «Milano cambia aria per alzare la qualità della vita - dichiara l’assessore all'Ambiente del Comune di Milano, Marco Granelli -. L’aria che respiriamo è migliorata ma è ancora sopra i livelli di guardia per le polveri sottili nocive alla salute che dobbiamo abbattere drasticamente. Per questo dal 25 febbraio attiviamo Area B. Il sistema comprende anche soldi immediatamente disponibili alle imprese, per incentivare il ricambio del parco auto senza penalizzare le attività, e di deroghe, per consentire a tutti il passaggio a classi di veicoli che inquinano meno. Siamo certi che le famiglie siano pronte a questo cambiamento». Area B sarà in vigore in tutta la città dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30. escluso i giorni festivi.  Molto significativi le previsioni sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico che si avrà grazie all’Area B, cosa che negli ultimi anni hanno fatto di Milano una delle città d’Europa più inquinate. Secondo le stime della municipalità meneghina, nel periodo tra il 2019 e il 2026 i nuovi divieti permetteranno di ridurre le emissioni atmosferiche da traffico complessivamente di circa 25 tonnellate di Pm10 allo scarico e di 900-1.500 tonnellate di ossidi di azoto. Per quanto riguarda il Pm10 l’accelerazione sarà immediata: meno 14% di emissioni nel 2019, meno 24% nel 2020, meno 21% nel 2021. Nei primi 4 anni le emissioni di Pm10 si ridurranno della metà ovvero di 15 tonnellate. Riduzioni misurabili anche sul NoX: l’accelerazione avverrà tra il 2023 e il 2026 con un calo del 11% ogni anno. Tra il 2019 e il 2022 la diminuzione sarà del 4-5% all’anno. L’attivazione del 25 febbraio sarà solo il primo passo, dal momento che a Milano è già previsto che nell’Area B il 1° ottobre 2019 verrà fermata la circolazione ai diesel Euro 4, già vietati dal 2017 in Area C. Fonte: 7giorni

sabato 16 febbraio 2019

Ospedale Predabissi: 27 milioni di euro per metterlo a nuovo



Si attende l’ok al progetto, finanziato da Regione Lombardia, che prevedrà la totale riqualificazione delle aree più vetuste, in primis il reparto di Medicina Generale. Serviranno però almeno due anni di attesa.
Una vera e propria rivoluzione è in vista per l’ospedale Predabissi di Vizzolo, sito al confine con Melegnano, il presidio ospedaliero più importante del Sudmilano. È infatti in fase di approvazione da parte del Ministero della Salute il progetto da circa 27mln di euro, messi sul piatto da Regione Lombardia, che porterà a una completa riqualificazione del nosocomio. Lo ha annunciato nei giorni scorsi Angelo Cordone, da poco direttore generale dell’Asst Melegnano/Martesana, precisando che il rifacimento riguarderà soprattutto i reparti più vecchi dell’ospedale, quelli cioè che presentano le maggiori criticità. Tra questi, come peraltro segnalato a più riprese da degenti e famigliari, spicca quello di Medicina Generale, che in assoluto conta il maggior afflusso annuo di pazienti. Il reparto sarà totalmente rimesso a nuovo, con rifacimento di bagni e degenze, che saranno adeguati alle normative vigenti. Una volta incassato il via libera, la direzione generale avvierà le procedure di gara per l’assegnazione dei lavori, che si prevedono di una durata non inferiore ai due anni. Intanto ad aprile verranno inaugurate le nuove sale operatorie. Fonte: 7giorni

mercoledì 30 gennaio 2019

Pittura e Arte: I luoghi di Napoli ripresi da Achille Vianelli

Achille Vianelli (Porto Maurizio, 1803 – Benevento, 1894) "Porta Capuana a Napoli"

Il padre Giovan Battista Vianelli, veneto di origine, aveva sposato una parigina e perciò mutato il nome in Vianelly o Viennelly e assunto la nazionalità francese, divenendo agente consolare napoleonico a Porto Maurizio. Achille mantenne il nuovo cognome e la nazionalità francese, fin dopo il 1938. Da Porto Maurizio la famiglia si era trasferita ad Otranto, dove Achille trascorse la sua giovinezza. Nel 1819 era a Napoli, per studiare pittura; ma padre e sorella tornarono in Francia, per ricongiungersi a lui solo nel 1826.
A Napoli Achille divenne intimo di Giacinto Gigante, insieme al quale studiò il paesaggio ripreso dal vero, frequentando per qualche mese la scuola di Wolfgang Hüber - pittore tedesco specialista nella ripresa topografica di gusto accademico - poi divenne alunno di Anton Sminck van Pitloo, nel cui atelier ebbe origine, dal 1820, la Scuola di Posillipo, alla quale partecipò anche Vianelli.
Negli anni trenta abbandonò gradualmente la pittura di paesaggio ad olio, per dedicarsi alle vedute prospettiche di piazze e di interni di chiese, realizzate con la tecnica dell'acquarello e in special modo con i monocromi a seppia, di cui sviluppò una pregevole tecnica. Molte delle sue vedute furono riprodotte all'acquaforte o litografate e pubblicate in volumi dedicati alla città di Napoli.
Nel 1848 si trasferì a Benevento, dove si dedicò alla pittura e nel 1850 fondò una scuola di disegno, nel Chiostro di Santa Sofia. Tra i suoi allievi vi fu Gaetano de Martini.
Il figlio Alberto, anch'egli pittore paesaggista, nato nel 1847, si trasferì nel 1875 a Parigi. Una sorella, Flora, aveva sposato nel 1826 Teodoro Witting, paesista ed incisore tedesco attivo a Napoli, e l'altra sorella, Eloisa, divenne nel 1831 moglie di Giacinto Gigante. Il nipote Gustavo Witting, figlio di Flora ed intrinseco di casa Gigante, fu anch'agli paesista, tra i tardi epigoni della Scuola di Posillipo.La sua fama si diffuse in Francia e Luigi Filippo lo chiamò per dare lezioni di pittura al reː per questo motivo Achille Vianelli visse temporaneamente in Francia, fino al 1846. Morì a Benevento, all'età di 91 anni.


Guerra agli incivili nel Milanese: patto anti-rifiuti per la Paullese

Città Metropolitana ha siglato un accordo coi Comuni del Sud Est per la pulizia e la caccia ai "furbetti". 

Scatta la controffensiva all’abbandono di rifiuti sulla Paullese, un patto tra enti dichiara guerra agli incivili che ogni anno scaricano 50 tonnellate di pattume. Città Metropolitana ha siglato un accordo con i Comuni del Sud Est per contrastare il fenomeno delle discariche abusive lungo la ex Statale 415, dove il pattume si accumula nelle piazzole di sosta e lungo le carreggiate. L’obiettivo del protocollo sovracomunale è promuovere una serie di azioni coordinate per riportare il decoro, fermare i furbetti che gettano sacchetti di immondizia dalle auto in corsa o gli artigiani irregolari che abbandonano il materiale di risulta che ovviamente non possono portare nelle discariche autorizzate. San Donato ha approvato lo schema di accordo che sarà sottoscritto con la Città Metropolitana nella seduta di giunta di giovedì e così faranno gli altri Comuni della zona.
"Questo accordo – spiega l’assessore alle Politiche ambientali Chiara Papetti – ci permette finalmente di intervenire anche su aree incluse nel nostro territorio ma finora escluse dalla competenza comunale, luoghi costantemente presi di mira da alcuni incivili. Si pensi, ad esempio, alle condizioni pietose in cui versa la bretella di immissione sulla Paullese compresa tra via Marignano e il centro commerciale L’Incontro. Quello sarà il primo ambito su cui si applicherà concretamente l’accordo con un intervento di pulizia straordinaria". Gli interventi spazieranno dal monitoraggio del territorio alla rimozione dei rifiuti, includendo l’attività di vigilanza mirata a sanzionare i comportamenti incivili, tema su cui si lavorerà anche in termini di prevenzione attraverso campagne di comunicazione incentrate sull’educazione ambientaleL’accordo, avviato in via sperimentale per la durata di un anno (estendibile in base ai risultati ottenuti), prevede, tra le altre cose, un trasferimento a favore del Comune di 3mila euro, fondi che serviranno a coprire le spese che l’ente dovrà sostenere per effettuare la raccolta, a cadenza bimestrale, dei rifiuti abbandonati nelle aree sopracitate.
"Per affrontare con efficacia il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sulle aree di confine – aggiunge il sindaco Andrea Checchi – è necessario un lavoro di squadra tra gli enti territoriali". Pulizia radicale anche sui raccordi delle tangenziali. Sabato è scattato il primo intervento radicale sulla strada che collega il rondò di San Martino alla tangenziale. "In questo caso – aggiunge il sindaco Andrea Checchi – al tema del decoro si unisce anche l’esigenza di garantire la sicurezza stradale: i rifiuti spesso invadono anche la carreggiata, mettendo a rischio quanti percorrono quel tratto". Fonte: Il Giorno

sabato 1 dicembre 2018

San Donato: l’ex Caffè Artea è pronto a rinascere


Consegnate le chiavi al nuovo gestore. Il locale di piazza Bobbio ospiterà un’attività di co-working e uno spazio ristoro. La riapertura legata a Giovani idee in movimento, progetto co-finanziato dalla Regione. 

A quattro anni dalla chiusura di Artea, i locali dell’ex libreria-caffè di piazza Bobbio nel quartiere Torri Lombarde torneranno presto a vedere la luce. La scorsa settimana il Comune di San Donato ha infatti consegnato le chiavi dell’immobile al futuro gestore, la società Bob food and More, individuata tramite procedura pubblica curata dall’Azienda Sociale Sud-Est Milano. Il locale sarà rilanciato nell’ambito del progetto Gim (Giovani idee in movimento). Cofinanziato dalla Regione e promosso dal Comune insieme ad Assemi, Gim punta a coinvolgere la popolazione giovanile sandonatese e dell’intero distretto cui fa capo l’azienda (che include 9 Comuni del Sud Milano) in percorsi di promozione e sostegno all’inserimento professionale. «Saranno i giovani – spiega l’Assessore al protagonismo giovanile Francesco De Simoni – a riportare vita ed energia nello spazio vuoto e serrato, da ormai troppo tempo, di piazza Bobbio. L’auspicio è che, come nelle intenzioni del progetto Gim, il rilancio della struttura offra nuove opportunità professionali, culturali e relazionali ai ragazzi della nostra città». Nello specifico, L’ex spazio Artea sarà il cuore di un’attività di co-working che metterà a disposizione, accanto a un piccolo spazio ristoro, postazioni lavoro temporanee (con pc collegati al wi-fi) a servizio della cittadinanza. Lo spazio proporrà inoltre incontri ed eventi sociali e culturali a corredo dell’attività di condivisione lavorativa.Fonte: 7giorni

lunedì 26 novembre 2018

E' morto Bernardo Bertolucci, il grande maestro del cinema italiano si è spento a Roma. Aveva 77 anni.

Nato a Parma il 16 marzo 1941, Bertolucci è il figlio del poeta Attilio e di Ninetta Giovanardi. Cresciuto assieme a suo fratello Giuseppe (anche lui regista cinematografico non meno bravo e noto autore teatrale), è il nipote del produttore cinematografico Giovanni Bertolucci.

mercoledì 14 novembre 2018

Controlli al boschetto, spacciatori verso San Donato per arginare il muro


«Stai bene? Stai bene?». L’uomo riesce a malapena ad aprire gli occhi per rassicurare l’interlocutore, poi si accascia sul tronco d’albero inzuppato d’acqua e si riaddormenta. A qualche metro da lui, c’è una ragazza di 28 anni con un cane al guinzaglio: «Sono passata per farmi una dose, ma non ci torno più», sussurra senza convinzione. Poco lontano ecco un cinquantenne con i pantaloni abbassati e una siringa conficcata nell’inguine: «Devo stare attento, rischio di morire dissanguato», mormora prima di sfilarsi l’ago e incamminarsi malfermo aggrappato a una stampella. Scene dal boschetto di Rogoredo.Eroinomani di tutte le età radunati sulla collinetta che fino a un anno fa ospitava le mini piazze di spaccio ricavate dietro staccionate di fortuna. La pressione delle forze dell’ordine ha fatto arretrare pian piano i pusher, che si sono rintanati nella parte interna dell’area verde. A giudicare dalle presenze di un piovoso giovedì pomeriggio, il mercato resta comunque floridissimo: i tossicodipendenti continuano a rifornirsi di «nera» a prezzi di saldo in via Sant’Arialdo, con numeri che sfiorano le cento presenze all’ora. Ogni tanto, qualcuno rischia la vita: l’altra sera, una ragazza albanese, in overdose, è stata soccorsa sulle scale che portano al cavalcavia e salvata con il Narcan. Un’emergenza quotidiana, nonostante i controlli continui (ieri l’ultimo in ordine di tempo dei carabinieri di Radiomobile e stazione Romana Vittoria). Un’emergenza in cima alle priorità del nuovo prefetto Renato Saccone: bisogna coniugare la «repressione» dello smercio al dettaglio, la riqualificazione dell’area e l’impegno per far sì che «salga la percezione della pericolosità del consumo tra i ragazzi, senza farli sentire sorvegliati speciali», le linee guida che probabilmente verranno esaminate in una delle prossime riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’obiettivo: eliminare una volta per tutte il problema, «con soluzioni durature ed efficaci, non sporadiche». Un problema complicatissimo da affrontare, è bene precisarlo. Anche perché la situazione Rogoredo è in costante mutamento. Prendete il caso di via Orwell, fino a qualche tempo fa alternativa a via Sant’Arialdo lontanissima da occhi indiscreti e protetta da un’enorme spianata sotto i piloni dell’autostrada. Poi è arrivato il muro di cemento eretto da Rfi, su disposizione di corso Monforte, che ha blindato i binari dell’Alta velocità e tolto agli spacciatori la principale via di fuga in caso di visite indesiderate. Negli ultimi giorni, c’è stata un’ulteriore stretta: il cancello del deposito Fs che sta all’imbocco del sentiero è stato chiuso; e i tentativi di divaricare le inferriate sono stati fiaccati sul nascere con una sbarra di ferro saldata di traverso. Eppure pusher e tossicodipendenti non sono scomparsi: «Scavalcano ed entrano», dice un operaio. La sensazione, ragionano gli investigatori, è che l’unica novità sia legata al luogo in cui gli spacciatori distribuiscono le dosi: spostati qualche centinaio di metri più avanti rispetto al muro, verso San Donato. Una migrazione forzata che pare stia già creando le prime grane ai residenti del posto. Fonte: Il Giorno

domenica 11 novembre 2018

San Donato, il Comune si appella ai cittadini: «Non fumate nei parchetti»

Nei prossimi giorni verranno affissi cartelli che inviteranno i frequentatori a non accendere sigarette nelle aree dedicate alle famiglie. 

Se l’invito non dovesse essere accolto, si passerà alle sanzioni.Non un divieto, ma un invito a un gesto di attenzione verso gli altri, in particolare verso i bambini e gli anziani. Nei prossimi giorni nei parchetti di San Donato faranno la comparsa alcuni cartelli che inviteranno i frequentatori a non fumare in quei luoghi, in quanto aree dedicate alla socializzazione. «Contando nel senso civico dei frequentatori dei parchetti – spiega il Sindaco Andrea Checchi – abbiamo valutato di affidarci a un invito e non a un divieto. Se l’invito dovesse cadere nel vuoto provvederemo con lo step successivo, ovvero, l’introduzione di regole ferree garantite da sanzioni. L’obiettivo è salvaguardare il benessere di tutti, in particolar modo quello delle persone più deboli». I cartelli, raffiguranti l’immagine di due mani che spezzano una sigaretta, ricorderanno che le aree gioco quotidianamente sono frequentate da bimbi e anziani, persone che più delle altre vedono messa a rischio la propria salute dal fumo passivo. Premesso ciò, chiederanno la collaborazione agli utenti per “salvaguardare il benessere di tutti”. Fonte: 7giorni

San Donato: un nuovo bus per collegare le frazioni al centro

La linea C2, gestita da Autoguidovie, esordirà lunedì 12 novembre e connetterà Poasco con l’interno del Comune, fermando in alcuni punti nevralgici. 

12 corse dall’Omnicomprensivo a Poasco e viceversa, toccando punti chiave come le Poste, l’ospedale e il Municipio. La nuova linea C2 entrerà in funzione la prossima settimana e viaggerà dal lunedì al venerdì (con la prima corsa da via Martiri di Cefalonia alle 7 e l’ultima in partenza da Poasco alle 19.30) e al sabato mattina, collegando frazioni e centro città. Gestore del servizio sarà Autoguidovie, che ha accolto la richiesta del Comune di introdurre una nuova linea, consentendo il collegamento diretto tra Poasco, Borgo Bagnolo, via Buozzi, via Grandi e il Concentrico. Trattandosi di una corsa urbana il costo del biglietto sarà di 1,30 euro. «Dall'inizio della nostra Amministrazione lavoriamo per dare a tutti i cittadini, anche a quelli che abitano più distanti dal centro, la possibilità di scegliere un mezzo alternativo all’auto – spiega il Sindaco Andrea Checchi –. Questo nuovo servizio di bus di linea va in questa direzione, riducendo le distanze all'interno della città e costituendo un’occasione di rilancio per la zona produttiva di via Buozzi/Grandi». Il nuovo percorso verrà effettuato con pullman da 19 posti, alimentato a metano. Dopo una prima fase sperimentale (fino al 31 dicembre), si tireranno le somme onde eventualmente intervenire con modifiche e miglioramenti.  Fonte: 7giorni
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