sabato 23 settembre 2017

Terrorizza i figli e l’ex moglie: egiziano in manette a San Donato

Dopo la fine del matrimonio, l’uomo era tornato in Egitto, facendo perdere le sue tracce. Improvvisamente dopo diverso tempo è riapparso, entrando con la forza in casa. Dopo due anni di ingiurie e percosse aveva deciso di denunciare il marito violento, un egiziano 46enne, ponendo fine al loro matrimonio. Tuttavia, dopo quasi sei mesi durante i quali aveva finalmente ritrovato la serenità insieme ai suoi figli, una 34enne originaria di El Salvador ha visto il suo incubo tornare realtà, quando l’ex compagno è riapparso improvvisamente alla sua porta. Dopo la separazione, nel marzo scorso il 46enne era tornato in Egitto ed aveva praticamente fatto perdere le sue tracce, mentre la donna con i 3 figli di età compresa tra i 2 ed i 10 anni era rimasta a vivere nell’appartamento di via Moro. È stato proprio qui che, nei giorni scorsi, l’uomo ha fatto la sua improvvisa ed inattesa apparizione, gettando la donna nel panico. Di fronte al rifiuto della ex moglie di riceverlo, l’uomo ha iniziato a dare in escandescenze, terrorizzando lei e i bambini. Deciso ad entrare in casa a tutti i costi, il 46enne è andato a prendere una scala, ha raggiunto una finestra dell’appartamento al primo piano ed ha iniziato a colpirla violentemente, cercando di romperla. A quel punto la donna ha chiamato il 112 e, poco prima che l’ex marito riuscisse a fare irruzione, è uscita in fretta e furia dall’appartamento con i figli. Pochi istanti dopo i militari sandonatesi sono giunti in via Moro, dove hanno trovato la 34enne terrorizzata sulla soglia del palazzo, mentre il nordafricano era entrato in casa e stava distruggendo ogni cosa. Posto in stato di arresto con l’accusa di minacce e violazione aggravata di domicilio, che andranno ad integrare i suoi precedenti per maltrattamenti in famiglia, il nordafricano è stato portato a San Vittore, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.Fonte: 7giorni

Dramma sulle strade di Peschiera: muore motociclista 48enne di Cinisello Balsamo

L’uomo ha perso il controllo del suo mezzo nei pressi dell’aeroporto di Linate, è caduto sull’asfalto ed è andato a sbattere contro una vettura che procedeva in senso oppostoIncidente mortale a Peschiera, in via Milano, dove il motociclista 48enne M.P. di Cinisello Balsamo ha perso la vita a seguito del violento impatto con una vettura, dopo aver perso il controllo della sua Yamaha. Attorno alle 8.30 di giovedì 21 settembre il centauro stava viaggiando in direzione di Peschiera quando, stando a ciò che è stato possibile ricostruire grazie ai racconti dei testimoni, avrebbe effettuato un sorpasso. Mentre si apprestava a rientrare nella sua corsia, però, per cause ancora da chiarire, ha perso il controllo della moto, scivolando sull’asfalto nella opposta direzione di marcia. Proprio in quel frangente stava sopraggiungendo una Volkswagen Polo condotta da una donna, la quale non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto violentissimo. Il corpo di M.P. è stato sbalzato dall’urto a diversi metri di distanza, con la cassa toracica sfondata e un grave trauma cranico, nonostante il casco. Sul posto si sono precipitati i sanitari del 118, con il supporto dell’elisoccorso, ma le condizioni del 48enne sono parse sin da subito disperate. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimarlo, infatti, lo sfortunato centauro è deceduto poco prima di giungere al Policlinico di San Donato. In via Milano sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Peschiera ed i colleghi della Compagnia di San Donato, che hanno effettuato i rilievi di rito ed avvertito i famigliari di M.P., che lascia la moglie e una bambina. Illesa ma sotto shock la donna al volante della Polo. Fonte: 7giorni

Botte e insulti sul pullman: aggredito a San Donato autista della linea Z420

Il dipendente di Autoguidovie ha discusso con una passeggera che si lamentava del ritardo. Così, alla prima fermata, il fidanzato della donna è salito a bordo e lo ha malmenato. Polso fratturato, una brutta botta alla mandibola e 10 giorni di prognosi. È questo l’esito dell’aggressione subita da L.S., autista 30enne di San Zenone in servizio sulla linea Z420 di Autoguidovie, in assoluto una delle più “calde” e già spesso in passato teatro di episodi di questo tipo. In base ad una prima ricostruzione dei fatti, nella mattinata di mercoledì 20 settembre L.S. è giunto presso il capolinea sandonatese della M3 pare non in perfetto orario. Una donna è salita sull’autobus e si è avvicinata al conducente con fare minaccioso, lamentandosi del ritardo: ben presto i toni si sono accesi e ne è nata una aspra discussione, che è proseguita anche quando L.S. ha ripreso il suo giro. Certo il giovane autista non avrebbe mai potuto aspettarsi lo sconcertante epilogo che quel battibecco avrebbe avuto di lì a poco. Giunto alla fermata sita all’altezza del Carrefour di San Donato, sulla via Emilia, a bordo dell’autobus è infatti salito uno sconosciuto che si è avventato contro il malcapitato conducente, prendendolo a pugni e schiaffi. L’aggressore è risultato poi essere il fidanzato della donna con cui L.S. aveva avuto poco prima la discussione, probabilmente chiamato in causa dalla stessa. I due sono poi scesi in fretta e furia dal pullman e sono fuggiti a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Mentre i passeggeri sono stati trasbordati su un altro autobus, L.S. è stato soccorso dal 118 ed i carabinieri della Compagnia di San Donato hanno avviato le indagini per rintracciare l’aggressore. A quanto pare le telecamere interne del mezzo pubblico hanno ripreso l’intera scena e le forze dell’ordine sarebbero ormai prossime all’identificazione della coppia. Fonte: 7giorni

giovedì 14 settembre 2017

San Donato: al via i lavori che cambieranno il volto di via Kennedy

Cantieri aperti da lunedì 18 settembre: in programma senso unico, pista ciclabile, nuovi marciapiedi e introduzione della “Zona 30”.

L’intervento in programma è quello scelto dai cittadini della zona tra tre diverse proposte

Un milione di euro per ridisegnare via Kennedy. L’intervento per la riqualificazione della strada residenziale di Metanopoli inizierà lunedì 18 settembre. Le linee guida del progetto sono quelle scelte dai residenti della zona lo scorso anno tra le tre proposte nell’ambito del percorso di progettazione partecipata OKennedy. Le modifiche dell’area punteranno alla razionalizzazione dei flussi veicolari e ad aumentare la sicurezza dei pedoni e dei ciclisti. Per far questo, si provvederà alla trasformazione della via in strada a senso unico, all’introduzione di una pista ciclabile protetta, alla sistemazione dei marciapiedi, all’elevazione di ulteriori passaggi pedonali e all’abbassamento del limite di velocità. Via Kennedy diventerà così una strada a senso unico (da via Triulziana a via Marignano/Rodari) con una carreggiata di larghezza minima di 4 metri e con un limite di velocità ridotto ai 30 km all’ora. Parallela a essa, ma sfalsata, correrà la pista ciclabile che sarà larga un metro e mezzo. A tutela dei pedoni e dei ciclisti saranno sopraelevati tre ulteriori passaggi ciclopedonali (all’incrocio con via Triulziana e con via Rodari e all’uscita del Parco Tadini verso via Marignano). Su entrambi i lati saranno mantenuti e risistemati i marciapiedi, tutto ciò salvaguardando il patrimonio arboreo della zona. «Come accaduto per i lavori che stanno interessando Certosa – spiega l’Assessore ai lavori pubblici Andrea Battocchio –, anche la riqualificazione di via Kennedy è frutto di una progettazione partecipata. Siamo consapevoli  che i lavori, data l’entità dell’intervento, comporteranno alcuni disagi. L’obiettivo, tuttavia, è azzerare le problematiche con cui i cittadini della zona convivono da anni. A partire dallo stato dei marciapiedi che da tempo versano in condizioni precarie». I lavori saranno suddivisi in una decina di fasi, che complessivamente richiederanno un arco temporale pari a 7 mesi, con avvio del cantiere da lunedì 18 settembre. Fonte: 7giorni

San Donato: la ciclostazione al capolinea della M3 riapre i battenti

I locali di piazza IX Novembre 1989 tornano al servizio dei ciclisti del Sudmilano: inaugurazione ufficiale sabato 16 settembre alle 15.30, nel corso della European Mobility Week 2017

Inoltre venerdì 22 torna il Bike to work

Buone notizie per i ciclisti sandonatesi, nonché di tutto il Sudmilano, che utilizzano la bici per recarsi al capolinea della M3. Il GB Group, concessionario per i prossimi 9 anni, è infatti pronto a riaprire i battenti dei locali della ciclostazione di piazza IX Novembre 1989. La nuova attività proporrà lo schema “riveduto e corretto” della prima storica stazione per le bici. Si tratterà infatti di uno spazio multiservizi dotato di un’officina, che si occuperà di riparazione, noleggio e vendita di biciclette ma anche della manutenzione di altri mezzi su ruote, come skateboard e sedie a rotelle. Vi saranno poi un bar, rifornito di prodotti ecologici e a km 0, e un info-point provvisto di una bacheca per annunci privati, con postazione web per la consultazione del sito del Comune e uno scaffale dedicato a libri riguardanti la mobilità sostenibile. A ciò si aggiungeranno inoltre uno spazio di coworking, dotato di sistema di video proiezione e di connessione wi-fi, e un’area pic-nic nel dehor della struttura. Il taglio del nastro è in programma sabato 16 settembre alle 15.30. 

In concomitanza con la chiusura della European Mobility Week, invece, andrà in scena la terza edizione del Bike to work. Anche in questo caso il luogo di riferimento sarà il terminal del Metrò. Venerdì 22 settembre, ai primi trenta ciclisti che arriveranno in piazza IX Novembre 1989, tra le 7.30 e le 9, sarà offerta la colazione dai gestori della nuova ciclostazione. Agli altri saranno distribuiti gadget griffati Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), partner dell’iniziativa. 

«La Settimana della mobilità sostenibile – spiega il Vicesindaco Gianfranco Ginelli – quest’anno segna il ritorno di uno storico servizio. La nuova ciclostazione conferma la vocazione di San Donato di città all’avanguardia in materia di mobilità dolce e ciclabile in particolare. Il servizio abbinerà le attività di assistenza ciclistica ad altre funzioni, come il punto ristoro e lo spazio per il coworking, per rispondere alle esigenze di quanti gravitano attorno al terminal della Metropolitana, il tutto nel segno della sostenibilità ambientale». Fonte: 7giorni

sabato 9 settembre 2017

Riqualificazione del terminal dei bus a San Donato: il progetto si farà

Previsti ascensore, fermata per bus extraurbani e turistici e un nuovo parcheggio

Entro il 2020 il terminal degli autobus presso il capolinea sandonatese della M3 sarà completamente trasformato e diverrà un hub cruciale per tutta la mobilità del territorio. Lo assicura Marco Granelli, assessore alla Mobilità del Comune di Milano che, nella giornata di giovedì 7 settembre, si è recato in visita presso il terminal della metropolitana, sito al confine tra il territorio milanese e quello di San Donato. Ad accoglierlo erano presenti il sindaco sandonatese, Andrea Checchi, assieme ai colleghi primi cittadini di Peschiera, Caterina Molinari, e di Paullo, Federico Lorenzini, oltre a diversi consiglieri ed assessori del territorio. Per l’occasione, Granelli ha illustrato ai presenti i piani per un’area che da tempo necessita di essere ammodernata e sottratta al degrado. «Il progetto di riqualificazione della stazione di pullman di San Donato – ha fatto sapere l’assessore - va avanti con l'esame del progetto esecutivo, che si sta concludendo in Comune di Milano, e che poi verrà realizzato dal soggetto che ha vinto la gara. Purtroppo alcuni ricorsi stanno rallentando, ma i lavori e la riqualificazione si faranno». Granelli ha precisato che gli interventi prevedranno anzitutto l’installazione di un ascensore per superare le barriere architettoniche che oggi rendono difficoltoso l’accesso al terminal. Ad esso si accompagnerà poi la creazione di una nuova area dedicata agli autobus extraurbani, autostradali e turistici, anche in risposta alle sempre più pressanti richieste da parte degli operatori del settore, che oggi partono da Milano in condizioni non ottimali. Vi sarà poi l’installazione di tornelli contro l'evasione del biglietto, telecamere per una maggiore sicurezza dei passeggeri e, non meno importante, la realizzazione di un nuovo parcheggio a raso, che offrirà 100 nuovi posti auto. Fonte: /giorni

Metropolitana fino a Paullo: si può fare, ma con autobus elettrici

«Mezzi in sede propria, con frequenze e stazioni uguali a quelle di una metropolitana» 

La speranza di vedere la metropolitana attraversare l’asse della ex S.S. 415 ed approdare a Paullo non è mai tramontata nei pendolari del territorio, nonostante le ripetute “porte sbattute in faccia” da parte delle Istituzioni. Eppure, ora, una proposta alternativa elaborata dal Comune di Milano e Atm inizia a prendere corpo e potrebbe finalmente soddisfare le richieste di viaggiatori e comitati. A spiegarlo è Marco Granelli, assessore meneghino alla Mobilità, in visita al terminal sandonatese della metropolitana. «Con i Comuni di San Donato, Paullo, Peschiera, la Città metropolitana e la Regione Lombardia – ha annunciato l’assessore – abbiamo parlato di uno studio di fattibilità tecnico-economica per il prolungamento della M3 da San Donato a Paullo, ma non con la metropolitana tradizionale, opera che costerebbe almeno 800mln e che è già stata bloccata dalla Corte dei Conti. Bensì una “BRT”, cioè una linea di autobus elettrici veloci tutti in sede propria e con frequenze e stazioni uguali a quelle di una metropolitana, ma con il vantaggio di avere un maggior rapporto costi-benefici e quindi tale da poter essere approvata e finanziata». Granelli ha fatto sapere che, nei prossimi giorni, verrà formalizzato l'accordo ed avverrà l’assegnazione dell'incarico a Metropolitane Milanesi di effettuare il progetto di fattibilità tecnico-economica, per poi iniziare l'iter per il progetto definitivo e la successiva ricerca delle risorse per la realizzazione. «Si tratta di un processo lungo – ha commentato Granelli -, ma che ci auguriamo possa portare un servizio di trasporto pubblico veloce, frequente e di qualità sulla paullese, permettendo ai cittadini di non usare più l'auto aiutandoci a contrastare la congestione e l'inquinamento». Fonte: 7giorni

Scippatori scatenati a San Giuliano

Scippatori senza scrupoli in azione a San Giuliano prendono di mira prima una pensionata all’esterno del camposanto e poi una donna disabile nel parcheggio del centro commerciale Le Cupole. 

Nel pomeriggio di mercoledì 6 settembre l’anziana, una 81enne residente in città con evidenti problemi di deambulazione, si è recata come ogni giorno a far visita ai propri cari presso il cimitero. All’uscita, mentre stava guadagnando la via di casa, la pensionata è stata avvicinata da un ragazzo molto giovane che, senza farsi vedere, le ha strappato la catenina dal collo e si è dato alla fuga. Tutto è accaduto sotto gli occhi di alcune signore, una delle quali ha persino provato a fermare il ladruncolo, purtroppo senza successo. Fortunatamente l’81enne non ha riportato ferite, con grande sollievo per i suoi famigliari.

Giovedì 7 settembre, invece, ad entrare in azione sono stati due romeni di 45 e 44 anni residenti a Cinisello Balsamo, che hanno sottratto il portafogli ad una donna disabile che aveva appena fatto la spesa presso il polo commerciale che si affaccia sulla via Emilia. L’ignara vittima stava caricando le borse in auto quando uno dei due malviventi le si è avvicinato e l’ha urtata, infilandole le mani nella borsetta e prelevando il portafogli. Una volta arraffato il malloppo la coppia è fuggita a piedi ma alcuni cittadini presenti, udite le richieste di aiuto della donna, non hanno esitato a chiamare i carabinieri. In breve tempo una pattuglia della Compagnia di San Donato è giunta in loco ed ha facilmente individuato i borseggiatori, che sono stati arrestati per furto con destrezza in flagranza di reato. Il maltolto è stato invece riconsegnato alla legittima proprietaria. Fonte: 7giorni

mercoledì 6 settembre 2017

San Donato: una nuova App per riscoprire la città, a piedi o in bicicletta

Completato il percorso a tappe del progetto di marketing territoriale visivo, tra i vincitori della prima edizione del Bilancio Partecipativo. 

Spostarsi a piedi o in bicicletta per le vie di San Donato sarà, da ora in poi, anche l’occasione per scoprire i segreti della città di Enrico Mattei. Tutto ciò sarà possibile grazie all’installazione degli ultimi elementi del percorso proposto da Bicipolitana all’interno del primo bilancio partecipativo e realizzato dall’Amministrazione comunale. Durante la primavera erano già stati collocati in tutto il territorio degli speciali tabelloni contenenti schematicamente tempi di percorrenza, consumi calorici ed emissioni inquinanti relativi al tragitto tra una tappa e l’altra, in base al mezzo scelto per spostarsi (a piedi, in bicicletta o in auto). In questi giorni sono in fase di installazione aggiunti i cartelli qr-code, attraverso i quali è possibile collegarsi al sito del Comune e avere informazioni sul luogo in cui ci si trova. In tal senso sarà sufficiente installare sul proprio telefono una delle numerose app gratuite in grado di interpretare lo speciale codice a barre, inquadrarlo con la fotocamera e attendere che il dispositivo si connetta alla pagina dedicata alla tappa. Si potranno così leggere brevi note storico-artistiche sui quartieri e sugli edifici di San Donato. «Mentre gli uffici si stanno dedicando alle proposte che hanno vinto la seconda edizione, un altro progetto votato durante il primo bilancio partecipativo arriva in porto – dichiara l’Assessore alla Partecipazione Francesco De Simoni –. Mi auguro che questi risultati stimolino i cittadini a sviluppare nuove idee da proporre per la terza edizione. Noi ci stiamo già lavorando». Fonte: 7giorni

giovedì 31 agosto 2017

San Donato, conigli selvatici invadono i prati: è allerta malattie

conigli selvatici proliferano nel Sud Milano. E ora si vigila sulla mixomatosi. Sale l’allerta per i risvolti sanitari legati alla presenza di alcune colonie di conigli, che sono state avvistate e segnalate in diversi punti del territorio. Con un’ordinanza, Ats Città Metropolitana ha istituito in 25 Comuni del Sud Milano una zona di protezione, relativa proprio alla mixomatosi, una malattia infettiva che può colpire questi animali, con esiti spesso letali. San Donato, San Giuliano, Melegnano, Peschiera Borromeo, Paullo e Mediglia sono solo alcune delle aree interessate dal provvedimento, che riguarda anche Basiglio, Binasco, Casarile, Lacchiarella e Locate Triulzi. La zona di attenzione si estende anche a Comuni di piccole dimensioni, nella fascia di confine fra Milanese, Lodigiano e Pavese. La misura di profilassi impone l’adozione di particolari accorgimenti, primo fra tutti l’obbligo di operare un controllo da parte degli enti preposti. Inoltre, in tutta l’area interessata sono vietate l’immissione e l’asportazione di conigli vivi, mentre è d’obbligo l’abbattimento degli esemplari infetti, a cura della polizia provinciale. Ancora. Lungo i confini dei Comuni interessati dal provvedimento, dovranno essere collocati dei cartelli con la dicitura "zona di protezione da mixomatosi dei conigli", mentre è vietata l’organizzazione di mostre, fiere e mercati con la presenza di questi animali. Obiettivo dell’ordinanza è debellare la malattia virale che può diffondersi fra i quadrupedi, ma non è trasmissibile all’uomo. Le misure di protezione saranno revocate dopo sei mesi dalla constatazione dell’ultimo caso di malattia. Non solo mixomatosi. Nei giorni scorsi, in alcuni Comuni del Sud-Est Milanese Ats ha istituito una zona di vigilanza per l’influenza aviaria, in seguito ad un focolaio di questa patologia, che si è registrato in un allevamento di volatili del Lodigiano. Fonte: Il Giorno

sabato 19 agosto 2017

Scivola e vola giù da 15 metri: muore 74enne di Opera sulle rocce svizzere

La vittima è Rosa Panicola, stava facendo un’escursione a Sessa

Opera (Milano), 15 agosto 2017 - Si era staccata dal gruppo di amici ed era rimasta sola, su quel sentiero di montagna. La polizia cantonale ha dato poche informazioni sull’incidente che è avvenuto ieri mattina. Una caduta tra le rocce di Sessa, nel Canton TicinoRosa Panicola74 anni, è precipitata e morta, riversa nell’acqua del rivo che scorre sotto le montagne. Era residente a Opera da poco, viveva da sola, non era sposata e non aveva figli, l’anziana che si trovava in vacanza al fresco della Svizzera. Alle 11.30 di ieri mattina camminava su un sentiero, vicino alla cascata della Pevereggia, a due passi dal confine con l’Italia. Lì dove i turisti vanno a fare lunghe passeggiate tra i boschi, immersi nella natura, lontani dal traffico, dai rumori. Nel silenzio assoluto. Un silenzio forse interrotto dall’urlo dell’anziana, che è precipitata da una di quelle rocce, volando giù per 15 metri. Con lei, i compagni di viaggio, milanesi, che però erano rimasti indietro nella passeggiata. Forse si era allontanata per scattare una foto, un ricordo di quella escursione, e si è sporta troppo, mettendo un piede in un punto scivoloso e fangoso.

È bastato poco per farla scivolare e farla precipitare giù. O magari è stato un malore a farla cadere. I soccorsi l’hanno ripescata nell’acqua, quando ormai non c’era più nulla da fare. Morta sul colpo, o pochi istanti dopo aver sbattuto il corpo e la testa contro le rocce. C’è andata la Croce Verde e gli operatori della Rega, la Guardia aerea svizzera di soccorso, a provare a rianimare la donna, ma era troppo tardi e ogni tentativo è stato vano. La polizia ha aperto un fascicolo: l’inchiesta, con i relativi rilievi e l’ascolto dei testimoni, dovrà cercare eventuali responsabilità. Ma tutto, almeno per ora, fa pensare a una disgrazia. Fonte: Il Giorno

venerdì 18 agosto 2017

Barcellona, furgone contro folla sulla Rambla, 13 morti e 80 feriti

"I terroristi non sconfiggeranno mai un popolo unito che ama la libertà di fronte alla barbarie. Tutta la Spagna sta con le vittime e le famiglie", ha scritto su Twitter il premier spagnolo Mariano Rajoy, dopo l'attentato.

mercoledì 9 agosto 2017

LA CAMPAGNETTA È DIVENTATA DEI SANDONATESI

Questa mattina è stato sottoscritto l’atto notarile che sancisce il passaggio al Comune dell’area verde alle spalle di via Di Vittorio

Una nuova tappa verso il Parco Gustavo Hauser. Oggi è stato sottoscritto l’atto di permuta che stabilisce il passaggio della Campagnetta al Comune a fronte della cessione di un’area in via Ravenna. Il documento notarile è stato firmato questa mattina a San Giuliano Milanese nello studio del notaio Francesco Lacchi dal Dirigente dell’area tecnica, Giovanni Biolzi, e dal proprietario dell’area alle spalle di via Di Vittorio, Francesco Cavagna.

L’accordo prevede il passaggio della proprietà al Comune dei 53.400 metri quadrati che compongono la Campagnetta. In cambio, come previsto dalla deliberazione 6 del 20 febbraio del Consiglio Comunale, l’Ente ha ceduto una superficie pari a 5.230 metri quadri nella zona di via Ravenna. A tutela del Comune, e nell’ottica della realizzazione di un parco cittadino, nell’atto è stata inclusa una condizione sospensiva della permuta. In capo alla controparte, infatti, è stato posto l’onere della realizzazione del Piano operativo di bonifica, quantificato in un importo di poco inferiore al mezzo milione di euro.
«La Campagnetta – dichiara il Sindaco Andrea Checchi – è diventata finalmente un patrimonio collettivo dei sandonatesi. In contemporanea con la necessaria fase di bonifica del terreno, nei prossimi mesi, coinvolgeremo i cittadini del quartiere in un percorso di progettazione partecipata. Tutti insieme daremo forma al Parco Gustavo Hauser». CS del Comune di San Donato Milanese

mercoledì 2 agosto 2017

San Donato, progetto milionario per il centro direzionale Eni

Aggiudicato il contratto per l’attesissimo Sesto Palazzo Uffici

Aggiudicato il contratto per l’attesissimo Sesto Palazzo Uffici, un investimento da 171 milioni di euro per realizzare il nuovo quartier generale di Eni. L’appalto è andato a Salini Impregilo, un gruppo industriale specializzato nella realizzazione di grandi opere, attivo in più di 50 paesi nel mondo, con 35mila dipendenti e un giro d’affari annuale di circa 6,1 miliardi di euro. Approvato all’inizio del primo mandato del sindaco Andrea Checchi, il progetto del campus Eni è rimasto al palo per quasi cinque anni. Il cambio ai vertici del colosso dell’energia e la nuova politica di contenimento dei costi, ha infatti portato ad una battuta di arresto, sbloccata negli ultimi giorni. Il nuovo centro direzionale sarà realizzato nell’area a sud-est della città, nella zona di via De Gasperi, sulla base di un progetto dello studio statunitense di architettura Morphosis Architects, guidato dal «premio Pritzker» per l’architettura, Thom Mayne. Il complesso sarà costituito da tre edifici direzionali, una mensa aziendale, un centro conferenze e uno spazio espositivo. 
Ospiterà 4.600 postazioni di lavoro e grande attenzione sarà data all’efficienza operativa per ottenere significativi risparmi nei costi di gestione. Il progetto, da completare entro 30 mesi, è stato concepito in modo da ricevere il certificato «Leed Gold», un riconoscimento accordato in considerazione della sua efficienza energetica. I tre uffici direzionali saranno connessi da ponti di collegamento. L’Icon Tower sarà l’edificio più alto del complesso, con undici piani fuori terra e ospiterà circa 1.300 postazioni di lavoro. La Landmark Tower sarà invece la struttura più grande, con una superficie di 23.700 mq, sui 65mila totali, distribuita su nove piani. L’edificio centrale sarà rappresentato dalla Skygarden Tower, che ospiterà anche un centro congressi. Alla realizzazione dell’opera parteciperà anche Lamaro Appalti. Rimangono da sciogliere alcuni nodi sulla viabilità per il grande afflusso di traffico che il nuovo complesso porterà in città.Fonte: Il Giorno

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