venerdì 16 giugno 2017

San Donato, bollettini "impazziti": è il caos

Spediti 5mila modelli per il pagamento della Tari che riportano importi errati 

San Donato (Milano), 11 giugno 2017 - Bollettini impazziti, una valanga di errori travolge la tassa sui rifiuti. È quello che sta accadendo a San Donato negli ultimi giorni, dove sono stati recapitati 5mila modelli F24 con importi sballati. Cifre diverse sugli importi da pagare. Gli importi parziali degli acconti, infatti, non corrispondono al totale di quanto dovuto. Un errore materiale che ha letteralmente mandato in tilt il sistema. Nei giorni scorsi, centinaia di cittadini hanno invaso gli uffici comunali per chiedere spiegazioni. In città si è subito diffuso l’allarme “cartelle pazze”, complice il clima pre-elettorale che ha subito scaldato gli animi. "Non sono state emesse cartelle pazze, è soltanto un errore dovuto al sistema di calcolo", rassicurano dal municipio di via Battisti. A causare il problema è stata una società esterna che ha in appalto la compilazione dei moduli della Tari.
"Abbiamo consegnato alla società esterna il database con tutti i dati - spiegano dagli uffici comunali -: le cifre, i codici fiscali dei cittadini e i nominativi. La società ha commesso uno sbaglio con l’unione delle caselle del programma di Excel. La cifra totale è corretta, quindi chi decide di pagare in un’unica soluzione non ha nessun disguido. È invece sballato l’importo degli acconti stampati sui modelli F24". Il Comune ha chiamato banche e uffici postali per capire come superare l’inghippo. "Non c’è bisogno di ristampare i modelli, le cifre si possono correggere a mano. Non appena ci siamo accorti dell’errore, abbiamo preallertato i direttori delle banche e dell’ufficio postale, chiedendo loro di andare incontro ai cittadini e favorire i pagamenti con modelli F24 compilato a penna".
A limitare l’onda d’urto dell’assalto in municipio da parte dei cittadini infuriati, è stata la novità introdotta proprio in questi giorni allo sportello comunale Punto Comune. Si tratta di un nuovo servizio di prenotazione online del biglietto per accedere agli sportelli, in questo modo i cittadini possono programmare quando accedere ai servizi. Per accedere agli sportelli basta una prenotazione da un cellulare, tablet o pc: il ticket elettronico si riceve via mail. Il sistema consente di prenotare fino a tre diversi servizi tra quelli disponibili. Non presentandosi all’ora indicata, si perde però il diritto di priorità. Fonte: Il Giorno

Siccità e incomprensioni: raccolti a rischio nel Sud Milano

A lanciare l’allarme sono gli agricoltori alle prese con caldo record, errori tecnici e scarsa manutenzione 

Mediglia (Milano), 16 giugno 2017 - Ottocento ettari di terreno coltivato a mais a rischio a causa della siccità, resta pochissimo tempo a disposizione per rimediare al disastro. È l’allarme lanciato dagli imprenditori agricoli che rappresentano le 30 aziende dislocate nei comuni di Mediglia, Colturano, Tribiano e Peschiera Borromeo. In quella che si prospetta come la seconda primavera più calda dall’Ottocento, con piogge ben sotto la media stagionale, molti sono i raccolti a rischio in tutta la Penisola. In questo caso specifico, però, l’eccezionale siccità ha trovato nella mano umana un’inaspettata alleata. Lo denunciano Mario Vigo, noto imprenditore a capo con il fratello Alberto dell’azienda Folli, e Umberto Lovati, presidente del Consorzio Irriguo Cavo Borromeo. Insieme minacciano azioni legali a fronte dei danni che stanno subendo. Due i motivi che potrebbero mettere in ginocchio l’economia agricola: il primo è derivato dai lavori appena ultimati per la rimozione delle alghe lungo il canale Villoresi. L’intervento ha causato un abbassamento preoccupante del livello dell’acqua. Il secondo, ben più grave, relativo alla gestione del canale adduttore A, che dal naviglio Martesana porta l’acqua nel Cavo Marocco di Robbiano ed è di fondamentale importanza per l’irrigazione dei campi del territorio. "Il canale – spiega Mario Vigo – è di proprietà di Città Metropolitana che ne deve garantire la manutenzione. Qualche anno fa il Comune di Segrate ha imposto il posizionamento di un sistema di griglie per il quale occorre una continua manutenzione che la città non è in grado di garantire. Le griglie così si intasano e si causano esondazioni, come quella che ha appena colpito Segrate in via Modigliani. Città Metropolitana è intervenuta diminuendo l’apporto di acqua e noi oggi siamo completamente a secco". Una situazione di ora in ora più insostenibile, che sta mettendo a dura prova l’economia rurale del territorio. "Senza l’acqua siamo morti", dichiara Umberto Lovati. "Da una settimana di notte mi sveglio e vado a controllare i campi. Non so più cosa fare, non si può buttare via tutto un raccolto. Pensare che lo scorso dicembre, prevedendo la possibilità di una stagione particolarmente secca e l’impossibilità economica di Città Metropolitana di sostenere i costi della manodopera necessaria, abbiamo scritto al sindaco Sala proponendogli di occuparci noi agricoltori, a nostre spese, della manutenzione del canale. Incredibilmente, non abbiamo mai ottenuto una risposta e, oggi, i risultati si vedono". Occorrono soluzioni rapide per scongiurare il pericolo. Uno sguardo al cielo e uno alla terra secca, gli agricoltori attendono di sapere cosa verrà prospettato loro a seguito dell’incontro programmato fra i rappresentanti del Consorzio Canale Villoresi, Città Metropolitana e il Comune di Segrate.Fonte: Il Giorno

domenica 11 giugno 2017

Doppio dramma sulle strade del Sudmilano: muoiono un automobilista 34enne e un centauro 20enne

Le strade del Sudmilano si tingono di sangue per ben due volte nella stessa giornata. A poche ore di distanza l’uno dall’altro, infatti, hanno perso la vita il 34enne di Mediglia M.M. ed il 20enne di Milano A.S., che viaggiavano rispettivamente a bordo di una Volkswagen Polo e di un enduro Husqvarna.

Il primo dramma si è consumato lungo la Sordio-Bettola, a Triginto di Mediglia, attorno alle 7.30 del mattino di giovedì 8 giugno. M.M., impiegato di banca originario di Peschiera che si era trasferito a Mediglia solo da un paio d’anni, è uscito dalla sua abitazione di via Roma, al volante della sua auto. Dopo aver percorso solo poca strada, senza una motivazione apparente la vettura ha sbandato, ha invaso la corsia opposta ed è andata ad infrangersi violentemente contro un palo della luce, accartocciandosi. M.M. è stato soccorso dal 118, che ha inviato in loco un’ambulanza e l’elisoccorso. Sin da subito le sue condizioni sono parse disperate e il trasporto d’urgenza presso il Policlinico di San Donato si è rivelato inutile. Dei rilievi di rito si sono occupati gli agenti della Polizia Locale di Mediglia, cui spetterà far luce sulle cause del tragico schianto. In base alle prime informazioni trapelate, pare che il 34enne procedesse a velocità moderata e che avesse regolarmente la cintura. Sull’asfalto non sono stati riscontrati segni di frenata ed è stata esclusa anche l’ipotesi di un sorpasso azzardato: le immagini registrate dalle telecamere, infatti, evidenziano come nei pressi delle Volkswagen di M.M. al momento della sbandata non ci fossero altre auto. A questo punto le ipotesi più plausibili sono quelle di un malore o un colpo di sonno improvviso, ma solo il prosieguo delle indagini potrà far chiarezza in tal senso.

Solo qualche ora dopo, attorno alle 15, si è spezzata anche la giovane vita di A.S., 20enne residente a Milano. Il ragazzo ha trovato la morte a San Donato, allo rotonda di Metanopoli, proprio di fronte ai palazzi dell’Eni, schiantandosi contro la fiancata di una Renault Captur condotta da una 52enne di San Giuliano. In base ad una prima ricostruzione dei fatti operata dalla Polizia Stradale di San Donato, la vettura avrebbe impegnato la rotonda per svoltare a sinistra ed immettersi in via Bonarelli, procedendo verso gli uffici dell’Eni. Proprio in quell’istante, però, stava sopraggiungendo la moto con a bordo il giovane centauro, che viaggiava in direzione di Rogoredo. L’impatto con la Renault è stato violentissimo e A.S. è stato letteralmente catapultato nel vuoto, per poi atterrare sull’asfalto in un lago di sangue. A soccorrere il giovane ci ha pensato l’equipe sanitaria giunta in elisoccorso, ma le sue condizioni sono parse immediatamente in tutta la loro gravità. Dopo aver tentato di rianimare il giovane sul posto per oltre 20 minuti, i soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza presso il policlinico cittadino, dove però è giunto già privo di vita. Anche l’automobilista 52enne ha avuto bisogno di assistenza medica per un forte stato di shock, motivo per cui è stata trasportata all’ospedale Predabissi di Vizzolo. Al momento le indagini sull’accaduto, affidate alla Polizia Locale sandonatese, sono in corso di svolgimento. Gli investigatori dovranno verificare se vi sia stata la mancata osservanza delle regole del Codice della strada, come l’elevata velocità o una precedenza non data, e individuare le eventuali responsabilità.

A completare il quadro di una giornata da dimenticare per le strade del Sudmilano, è da segnalare anche un ulteriore sinistro sul territorio di Mediglia, questa volta fortunatamente solo con tre feriti lievi. Nel corso della mattinata dell’8 giugno, infatti, la Provinciale Cerca è stata teatro di una carambola che ha coinvolto tre mezzi, cioè un furgone, un autocarro ed un suv. Stando ai rilievi operati dalla Polizia Locale medigliese, il furgone condotto da un 39enne di Paullo che viaggiava verso Melegnano avrebbe invaso parzialmente la corsia di marcia opposta, scontrandosi con l’autocarro. A seguito dell’impatto, il furgone ha poi perso uno pneumatico che, rotolando sull’asfalto, ha colpito un monovolume Ssangyong. Le tre persone interessate dal sinistro sono state soccorse, ma di fatto solo il 39enne di Paullo è stato trasportato in ospedale. Fonte: 7giorni

venerdì 26 maggio 2017

San Donato Milanese “Campagnetta”, l’operatore s’impegna a bonificare l’area

È stato depositato il Piano operativo di bonifica relativo al terreno alle spalle di via Di Vittorio dove saranno azzerate le volumetrie edificabili. Depositato il Pob per la Campagnetta. Oggi pomeriggio i rappresentanti legali della società ICN, proprietaria dell’area alle spalle di via Di Vittorio, hanno inviato via pec il Piano operativo di bonifica. Con il deposito del documento, l’operatore si è assunto l’obbligo di bonificare il terreno con un impegno economico di circa mezzo milione di euro (466.000 euro, oneri fiscali esclusi, dei quali 168mila euro di costi già sostenuti). L’atto è funzionale (e preliminare) alla sottoscrizione dell’accordo con l’Ente per la permuta dell’area della Campagnetta con una di proprietà pubblica in via Ravenna (all’angolo con via Bordolano). Sul lotto di via Di Vittorio saranno azzerate le volumetrie edificabili. Ciò sarà possibile attraverso il trasferimento a Metanopoli di una parte residuale (pari a 20mila m3) dei 48mila m3 inizialmente previsti nel Pgt. Fonte: 7giorni

giovedì 25 maggio 2017

San Donato, un progetto da 6 milioni di euro cambierà volto al centro Mattei

Oltre sei milioni di euro per riportare a nuova vita il centro sportivo Mattei, puntando su un progetto che unisce fitness e benessere. 
Un gruppo di imprese ha un piano per riqualificare quel che a San Donato è ormai conosciuto come il lotto 1 - la parte che si affaccia su via Trivulziana e comprende la zona del parco tra le piscine e i campi da tennis – e a trainare la cordata è la società sportiva Trefor, presente da anni in città con un centro fitness adiacente al parco Mattei.
«Abbiamo stimato un investimento da 6 milioni e 250mila euro – spiega Roberto Orlando, responsabile progetto -, per diversi interventi. Abbiamo messo a un tavolo tutte le realtà che operavano all’interno del parco per creare un’associazione temporanea di impresa». Superati i vincoli della Sovrintendenza, il progetto punta a implementare le attività in acqua e a un centro medico di riabilitazione.
«La piscina è chiusa da molti anni, al posto della vecchia vasca da 33 metri verrà costruite tre vasche con funzioni diverse – entra nel dettaglio Andrea Masoni, architetto -: una da 25 metri per sport agonistici e abilitata per le gare, dalla pallanuoto al nuoto sincronizzato, un’altra da 16 per ginnastica in acqua e riabilitazione, una più piccola per gestanti e corsi per i bimbi».
«La Trefor si sposterà all’interno del parco con tutta l’attività fitness – continua Orlando -, riqualificheremo i campi da tennis, ci saranno due piscine scoperte e realizzeremo un centro medico polivalente, dove si alterneranno diverse specialità: dalla riabilitazione alla dietologia e altro ancora». Il progetto definitivo è stato approvato da poco in consiglio comunale, ora lo studio Masoni si sta concentrando sul piano esecutivo. Ma i tempi sono stretti, anche perché le imminenti elezioni rischiano di impantanare l’iter burocratico.
«Urge che il piano siaa approvato in consiglio comunale entro fine luglio, altrimenti rischiamo di perdere la prossima stagione – sottolinea Orlando -, nel business plan abbiamo previsto l’avvio dei lavori per l’autunno e la messa in esercizio degli impianti per gennaio 2019». Il Comune ha messo a gara anche gli altri due lotti e la cordata della Trefor si farà avanti. «A fine giugno si chiude la gara per il lotto 2 – anticipa Orlando -: parteciperemo con una società sportiva di San Donato che fa attività con i bambini e si occupa anche di basket e pattinaggio, stiamo inoltre coinvolgendo un’importante società di skateboard che opera a Barcellona, New York e Milano». Fonte: Il Giorno

mercoledì 24 maggio 2017

Peschiera, biciclettata per celebrare l’approvazione del progetto pista ciclabile San Donato-Peschiera Borromeo

L’organizzazione dell’evento coinvolge due associazioni giovanili di entrambi i comuni che vi guideranno lungo tutto il percorso stabilito per poi festeggiare nel migliore dei modi.

Una biciclettata che collegherà i due comuni e il loro spirito giovanile

Domenica 28 Maggio una schiera di biciclette partirà alle 17.30 in punto dal Centro Polifunzionale Sandro Pertini (Barca Rovesciata) di Peschiera Borromeo per raggiungere il comune di San Donato. JustRIDE è l’iniziativa organizzata dai Ciclostinati peschieresi e dai SandoCalling per festeggiare la recente approvazione della pista ciclabile tra i due comuni limitrofi. La manifestazione, infatti, seguirà pedissequamente il progetto concordato tra le due amministrazioni, sfruttando il percorso ciclabile che unisce già le tre frazioni peschieresi fino alla SP415 (la nuova Paullese), da lì ci si dirigerà verso la sede dei SandoCalling in via Bolgiano angolo via De Gasperi. Lungo tutto il tragitto ci saranno musica e alcune macchine che seguiranno e chiuderanno il corteo in accordo con la Polizia Locale, che supervisionerà la manifestazione nei suoi punti nevralgici. Al termine della biciclettata, che si propone di marcare un problema rimasto irrisolto per molto tempo, le due associazioni giovanili daranno una festa alla Casetta dei SandoCalling intorno alle 19.30. Qui ci sarà un ricco aperitivo con musica dal vivo e tanto divertimento che vi accompagnerà per il resto della serata. 

Addio Roger Moore, il James Bond più longevo

Attore aveva 89 anni. Celebri le serie tv Ivanhoe, Il Santo e Attenti a quei due. Attore britannico conosciuto per il ruolo di Ivanhoe nella serie televisiva omonima (1958), per quello di Simon Templar in Il Santo (1962-1969), e per il ritratto del lord dandy Brett Sinclair in Attenti a quei due (1971-1972). Cinematograficamente, succedette a Sean Connery e a George Lazenby come nuovo volto di James Bond. Non particolarmente versatile, poliedrico, ma estremamente interculturale, era un vero appassionato della cultura militare. Interesse che seppe tradurre in molte eccellenti performances di uomini in divisa. Ottimi i suoi rapporti con la televisione e con gli esponenti del bel mondo, tanto da guadagnarsi il soprannome di "il più ricco dei Bond". Studiò con diligenza alla RADA, ma al teatro più serio preferì sempre i guadagni facili (tanto è vero che fuggì da un musical teatrale nel quale era il protagonista). Addestrato alla resistenza fisica e alla fatica, fu un incredibile James Bond immerso (anche nonostante l'età avanzata) in inseguimenti, guerre e intrighi. Da tutti i suoi colleghi venne descritto come instancabile e capace di stare a cavallo per 24 ore di seguito. Il segreto del suo successo pare fosse proprio nella gran cura del suo corpo e in una mentalità protesa verso gli agi e il lusso. Fu proprio per questo che, ritenendosi molto fortunato per avere ciò che aveva, cercò di restituire quel che poteva alla collettività attivandosi da un punto di vista socio-politico in difesa dei bambini più bisognosi. In famiglia, venne descritto come un uomo autoritario, che non accettava contestazioni. Fonte: Ansa


martedì 23 maggio 2017

San Donato, l’ospedale cresce verso il futuro

Pronto a partire il progetto del Policlinico 3.0, una struttura innovativa che trasformerà l’ospedale sandonatese nel polo sanitario più importante d’Italia. 

Pronto a partire il progetto del Policlinico 3.0, una struttura innovativa che trasformerà l’ospedale sandonatese nel polo sanitario più importante d’Italia. Spazio per la ricerca, l’università e la cura integrata del paziente. Con un piano di investimento pluriennale di oltre 95 milioni di euro, il Gruppo ospedaliero San Donato vuole raddoppiare le volumetrie entro un decennio, passando dagli attuali 38mila mq ai futuri 76mila. Progetto ambizioso quello presentato ieri dal presidente del Gruppo, Paolo Rotelli, insieme all’ad Andrea Mecenero.
A sostenere il piano di rilancio, anche Gianluca Vago (rettore di Unimi) e il sindaco di San Donato, Andrea Cecchi. «Dietro l’investimento c’è una visione diversa dell’ospedale, l’obiettivo è realizzare una sanità che si interessi alla persona e non solo al paziente. Sarà un Policlinico 3.0, un ospedale più smart dove l’accesso alle cure sarà semplice e immediato», spiega Rotelli.
Il progettato, firmato dallo studio Binini, si svilupperà a tranche. Entro il 2018 verrà realizzato il Polo integrativo per didattica e ricerca: una palazzina di 5 piani in superficie e uno interrato per portare 7 corsi di laurea della facoltà di Medicina di Unimi, ampliare quello di scienze infermieristiche e creare laboratori di ricerca innovativi.
«Ci piacerebbe sperimentare una ricerca diversa da quella tradizionale – spiega il rettore Vago – per coinvolgere gli studenti in un nuovo processo di cura dei pazienti che vada oltre le strutture ospedaliere. Vogliamo ampliare la collaborazione con San Donato per ampliare a tutti i corsi di laurea». Tra il 2018 e il 2021, verranno costruiti il parcheggio interrato nell’ex pratone Eni di via Nassiriya e la palazzina Volano che, di fatto, prolungherà il corpo centrale dell’ospedale: 15mila mq su sei piani dedicati alla degenza privata, al nuovo blocco operatorio, un pronto soccorso più ampio e ambulatori.
"Il parcheggio è stato il nodo più critico – dice l’Ad Mecenero -: acquisiremo un’area comunale di 18mila mq per realizzare 200 posti auto in superficie e 600 interrati, contro gli attuali 500. Ci saranno postazioni di car e bike sharing, stazioni di ricarica per le auto elettriche. Il nodo viabilistico sarà risolto con una nuova rotatoria a metà di via Leopardi e accessi che eviteranno il traffico in zona».
Una volta concluso il posteggio interrato, le aree oggi riservate alle auto verranno integrate in un Parco sovracomunale. «Sarà il più grande parco urbano tra le due città – dice il sindaco Checchi -, partirà da via Maritano e arriverà oltre il parco Nord di San Giuliano. Non è stato un percorso facile: ci sono stati momenti di tensione in cui sembrava che il Gruppo ospedaliero volesse andare altrove. È un grande traguardo l’essere riusciti a tenerli sul territorio». Tra il 2022 e il 2024, sarà ristrutturato il vecchio stabile della degenza convenzionata ed entro il 2026 l’Università avrà una sede più ampia. Fonte: Il Giorno

Manchester, kamikaze al concerto di Ariana Grande: 22 morti, anche bambini, e 59 feriti

Tutto e' avvenuto verso le 22:30 di ieri sera ora locale, subito dopo la fine di un concerto di Ariana Grande - pop star americana 24enne, rimasta illesa - quando un boato ha scatenato il panico fra gli spettatori. La struttura, la piu' grande arena indoor d'Europa, con una capienza di oltre 21.000 posti, era affollata soprattutto di giovani e giovanissimi. In un primo momento si e' parlato di due o piu' deflagrazioni, poi ne e' stata confermata una sola, individuata nella zona del foyer, non lontano dalle biglietterie, subito fuori dall'area degli spalti. Fonte: Ansa

mercoledì 17 maggio 2017

Da Regione Lombardia 6mln di euro per l’ASST Melegnano e della Martesana

I soldi serviranno a migliorare i presidi ospedalieri dell’azienda e i centri socio sanitari dislocati sul territorio. Particolare attenzione ai pazienti cronici e fragili.

Già stanziati 27mln di euro per l’ospedale Predabissi di Vizzolo

Regione Lombardia mette sul piatto ulteriori 6,1mln di euro per l’ASST Melegnano e della Martesana, dando così attuazione alla legge Regionale 23/2015, che prevede la riorganizzazione di processi e strutture dedicati alla presa in carico per i pazienti cronici e fragili. In particolare, gli investimenti saranno dedicati per circa 2,2mln di euro a lavori di ristrutturazione ed a apparecchiature sanitarie per il Presidio sanitario di Gorgonzola, che costituisce un punto di erogazione molto rilevante per la tipologia di pazienti caratterizzati da cronicità. Circa 600 mila euro sono dedicati all’ulteriore potenziamento della struttura del Presidio ospedaliero di Vaprio d’Adda dove, a partire dallo scorso 10 aprile, sono partiti i lavori di ristrutturazione, per i quali sono stati stanziati dal Pirellone 3mln di euro. Circa 1,4mln di euro vengono invece destinati ai 6 Centri Sanitari e Socio Sanitari integrati dislocati su tutto il territorio della ASST e sono finalizzati al rafforzamento delle apparecchiature sanitarie ed a strumentazione informatica per il potenziamento dei processi e dell’erogazione di prestazioni a favore dei pazienti cronici. Infine 1,2mln di euro sono destinati a lavori di ristrutturazione dell’Ospedale di Cernusco sul Naviglio e 700 mila euro all’ammodernamento delle apparecchiature sanitarie della ASST. Per quanto concerne il nosocomio più importante di tutta l’ASST Melegnano e della Martesana, cioè l’ospedale Predabissi di Vizzolo, è in procinto di aprirsi una fase molto importante verso la sua completa ristrutturazione, per la quale Regione Lombardia ha già stanziato 27mln di euro. Come ha precisato a riguardo Mario Alparone, Direttore Generale dell’ASST: «In queste settimane è in corso di aggiudicazione la gara per la fase di progettazione. Le risorse messe a disposizione ci permetteranno così di completare gli interventi già avviati sulla struttura di Vizzolo, che hanno implicato l’ammodernamento del pronto soccorso, della rianimazione e del laboratorio analisi. Ora sarà possibile completare la ristrutturazione dei reparti di degenza e ultimare le otto nuove sale operatorie, che dovrebbero essere completate entro fine anno». fonte: 7giorni

martedì 16 maggio 2017

Da Melegnano a San Donato: passeggiata tra le lucciole nelle oasi WWF

Dal 18 al 30 maggio sono in programma diverse iniziative presso le oasi Wwf del Sud Milano, ecco il programma a Melegnano, San Giuliano Milanese e San Donato Milanese.

Quattro appuntamenti da non perdere nelle oasi WWF del Basso Milanese. Con l’arrivo di maggio, eletto mese della biodiversità dal WWF Italia, inizia il momento dell’anno in cui è possibile vedere le lucciole, i coleotteri che, durante il periodo degli amori, si illuminano per segnalare la propria presenza ai potenziali partner e che, con i loro voli di luce, ci regalano uno degli spettacoli naturali più emozionanti che è possibile vedere nelle nostre campagne. 

Le associazioni WWF Sud Milano-Martesana e Il Bradipo organizzano quattro escursioni notturne nelle oasi per assistere al magico volo delle lucciole.

Il primo appuntamento è giovedì 18 maggio a San Giuliano Milanese, presso l’oasi WWF di via De Nicola. Sebbene l’area sia inserita proprio all’interno del contesto urbano, la presenza delle lucciole è notevole! La serata sarà introdotta da un aperitivo presso la sede dell’associazione La Banlieue, alle ore 20. Con il sopraggiungere del buio, si effettuerà la visita notturna nell’oasi.

Giovedì 25 maggio, la lucciolata si svolgerà presso il Bosco di Montorfano, a Melegnano. Il ritrovo è fissato alle ore 21, presso il ponte Cappuccina, in via Verdi.
Lo spettacolo delle lucciole proseguirà martedì 30 maggio alle ore 21 presso il Parco delle Noci, ubicato a Melegnano in via Don Minzoni.  

Infine, mercoledì 31 maggio, dalle 21, si propone la settima edizione della passeggiata con le lucciole all’oasi Levadina di San Donato Milanese, di solito molto partecipata, soprattutto da famiglie e piccoli esploratori, il cui ritrovo è presso il parcheggio degli esercizi commerciali accanto alla Paullese/via Gela, all’ estremità sud di via fiume Lambro

Anche quest’anno il programma delle lucciolate che abbiamo messo a punto è davvero ricco – commentano Giorgio Bianchini del WWF ed Erminia Mandarini, dell’associazione Il Bradipo- Il nostro desiderio è che un numero sempre maggiore di persone possa scoprire le bellezze della natura che abbiamo vicino a noi. Ricordiamo che le lucciole sono indicatori di buona qualità ambientale, il fatto che siano così numerose nelle nostre oasi rende un’idea della bontà dei progetti di rinaturalizzazione delle aree, iniziati ormai più di venti anni fa”.

Tutte le lucciolate organizzate in collaborazione con i Comuni di Melegnano, San Giuliano Milanese e San Donato Milanese.
La partecipazione alle iniziative è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria, scrivendo a: sudmilanese@wwf.it
Si consigliano abbigliamento da escursione e calzature per andare su sterrato. Per informazioni, si può telefonare al numero 333 9584890. Fonte: 7giorni

giovedì 4 maggio 2017

Focolaio di morbillo scoppia in una azienda di San Donato

Allarme morbillo a San Donato. Oggetto dei fastidiosi sintomi del virus, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non sono stati gli alunni di qualche scuola cittadina, ma bensì i dipendenti di una grossa azienda che opera sul territorio sandonatese. Il primo caso è stato registrato qualche giorno prima di Pasqua e, nei giorni successivi, il virus è stato contratto da altre 8 persone, per quello che è stato a tutti gli effetti un focolaio della malattia. «Il 24 marzo scorso – fa sapere l’Azienda di tutela della salute della Città metropolitana – Ats ha ricevuto notifica di un caso di morbillo in una persona adulta da parte di un’azienda di San Donato. A fronte di questa segnalazione, Ats ha contattato immediatamente il servizio di prevenzione e protezione dell’azienda, a cui sono state fornite informazioni dettagliate sulla malattia ed è stata offerta la vaccinazione gratuita per tutto il personale. Ad oggi i soggetti dell’azienda che hanno aderito all’invito alla vaccinazione sono 50. I nuovi casi di morbillo notificati dal 24 aprile ad oggi sono 8». L’episodio è destinato a far discutere, soprattutto in virtù delle polemiche delle ultime settimane in relazione allo svilupparsi di una fronda di “no vax”, composta da genitori e medici contrari o particolarmente scettici riguardo la somministrazione delle vaccinazioni. I segni e sintomi iniziali della malattia di solito includono febbre, spesso superiore a 40 °C, tosse e arrossamento degli occhi. Un rash cutaneo rosso che di solito inizia sul viso e poi si diffonde al resto del corpo, esordisce tipicamente da tre a cinque giorni dopo l'inizio dei sintomi. Il morbillo è altamente contagioso e si trasmette per via aerea, motivo per cui un ambiente di lavoro chiuso dove più persone sono a stretto contatto tra loro rappresenta un veicolo particolarmente favorevole alla diffusione. Le complicanze si verificano in circa il 30% dei casi e possono includere, tra le altre, otite, bronchite e polmonite. In base ai dati resi noti dall’Asst Melegnano-Martesana, nei primi quattro mesi del 2017 i casi accertati di morbillo nel territorio di competenza sono stati 28, dato di per sé già superiore rispetto ai 17 registrati nel corso dell’intero 2016. Allargando invece lo sguardo all’intera Lombardia, il dato è ancor più significativo: se in tutto il 2016, infatti, le infezioni sono state meno di 200, solo nel primo trimestre di quest’anno il morbillo è stato contratto già da 134 persone.   Fonte: 7giorni
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