mercoledì 14 febbraio 2018

San Giuliano: furgone pirata travolge un passeggino con due gemelli a bordo

È caccia aperta al pirata della strada

Sono stati attimi di fortissima tensione quelli vissuti nella mattinata di sabato 10 febbraio a San Giuliano, quando un furgone pirata ha colpito e travolto un passeggino che trasportava due gemellini di 4 anni. Tutto è accaduto poco prima di mezzogiorno in via Trieste quando la mamma e la nonna dei piccoli si accingevano a rientrare a casa dopo aver fatto spese al mercato settimanale in zona Campoverde. Alcuni veicoli si sono fermati per consentire alle donne che spingevano il passeggino gemellare di attraversare la strada, tranne il furgone, che ha “agganciato” carrozzina e l’ha fatta rovesciare a terra. Il conducente del mezzo non ha però arrestato la sua marcia, nonostante i richiami a gran voce dei presenti, che si sono subito precipitati a soccorrere i bambini ed hanno poi lanciato l’allarme Il 118 ha inviato in loco un’ambulanza e l’elisoccorso, il cui intervento non si è poi rivelato necessario, raggiunti anche dalla polizia Locale. I due fratellini sono subito stati sottoposti ai primi accertamenti in loco, a seguito dei quali è emerso che solo uno dei due aveva riportato una lieve distorsione ad un piede, poi medicata all’ospedale Predabissi di Vizzolo. Le immediate ricerche del pirata della strada avviate dalla polizia Locale si sono purtroppo rivelate infruttuose, tuttavia gli investigatori sono fiduciosi circa la possibilità di rintracciare in tempi brevi l’autista pirata, che difficilmente potrebbe non essersi accorto dell’urto. Fonte: 7giorni

Donna travolta e uccisa dal treno alla stazione di Melegnano

È la quarta vittima in tre anni nello scalo melegnanese

Non è stato ancora possibile accertare l’identità della ragazza di origini africane che, nel pomeriggio di sabato 10 febbraio, è stata travolta e uccisa da un treno alla stazione ferroviaria di Melegnano. La giovane, infatti, probabilmente di età compresa tra i 20 e i 30 anni, era sprovvista di documenti, motivo per cui le indagini delle forze dell’ordine sono ancora in pieno svolgimento. La tragedia si è materializzata attorno alle 17 quando, secondo i racconti dei testimoni oculari, la ragazza ha incautamente deciso di attraversare i binari anziché servirsi del sottopassaggio. Proprio per arginare questo tipo di eventualità, lo scalo è stato dotato di barriere anti attraversamento che separano il primo dal secondo binario. La giovane, tuttavia, è passata attraverso l’unico varco lasciato scoperto dalle transenne e così, una volta messo piede sul binario due, è stata travolta dal regionale Piacenza-Milano. Inutile si è rivelato in tal senso il tentativo di frenata da parte del macchinista. In stazione sono giunti rapidamente 118 e Vigili del Fuoco, assieme a polizia Locale, carabinieri e polizia Ferroviaria, che si è occupata dei rilievi, mentre il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso della giovane. Per consentire lo svolgimento di tutte le operazioni di soccorso, la stazione è rimasta chiusa sino alle 23. Con quest’ultimo, tragico episodio, salgono a quattro gli investimenti mortali presso lo scalo ferroviario melegnanese dal 2015. Fonte: 7giorni

martedì 6 febbraio 2018

Le celebrazioni del Giorno del ricordo a San Giuliano Milanese

10 febbraio una giornata in cui conservare e rinnovare la memoria

San Giuliano Milanese, 5 febbraio 2018 - Due occasioni di riflessione per non dimenticare. In occasione del Giorno del Ricordo*, il Comune di San Giuliano Milanese, in collaborazione con l'ANVGD - Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - propone due appuntamenti per ricordare i fatti accaduti dall'8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947. Sabato 10, alle ore 16 presso la Sala Esposizioni di SpazioCultura (piazza della Vittoria 2), inaugurazione della mostra "Conoscere per ricordare", che rimane aperta fino al 18 febbraio.
Venerdì 16 febbraio, alle ore 17 presso la Sala Previato di SpazioCultura, conferenza: "La conoscenza e il ricordo".

Ecco il commento dell'Assessore con delega alla Cultura, Nicole Marnini: «Conoscere e ricordare sono due azioni fondamentali per poter ricostruire fedelmente le drammatiche vicende di quegli anni, rimaste sconosciute per tanto tempo. Il Giorno del Ricordo diviene quindi un momento di riflessione e di sguardo sulla nostra storia più recente, un modo per tenere accesi i riflettori sui tragici avvenimenti accaduti al confine orientale del nostro Paese. Solo conservando e rinnovando la memoria di quanto è successo dopo l'8 settembre del 1943, si può favorire la piena consapevolezza, soprattutto nei più giovani, di come sia indispensabile preservare valori quali il rispetto e la tolleranza tra le persone per non ricadere negli errori del passato e garantire un futuro di pace. Anche il linguaggio dell'arte, che tocca direttamente e profondamente le emozioni, ci può offrire spunti interessanti per non dimenticare la tragedia delle Foibe e l'esodo degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia».

Il programma completo è su: www.sangiulianonline.it

* Istituito con la legge n.92 del 30 marzo 2004 secondo la quale «la Repubblica riconosce il 10 febbraio una giornata in cui conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» Fonte: 7giorni

Paullo alza la voce: «Rischiamo la vita per aspettare l’autobus e rivogliamo le corse nei festivi»

PAULLO - Raggiungere il centro di Milano (soprattutto nei fine settimana) è più agevole per chi abita a Como, piuttosto per chi abita a pochi chilometri dal capoluogo lombardo. Esistono infatti centri abitati in provincia di Milano, nei quali ad esempio sono state soppresse le corse degli autobus nei giorni festivi, e tra queste si annovera Paullo. Potrà sembrare follia considerando che ci troviamo nel 2018, ma è tutto vero. Non bastava il fatto che il sud est non possa ancora contare su una rete ferroviaria o sull’ormai insperato prolungamento della linea 3 della metropolitana, pochi mesi fa è addirittura giunta la decisione di eliminare molte corse dei pullman, comprese quelle domenicali. 

Autoguidovie sarebbe stata costretta a procedere in tal senso a causa di molti tagli al budget, ma le ripercussioni di questa disposizione si sono abbattute sempre e solo sulle solite persone, e su un territorio già emarginato. Infatti sono state totalmente ignorate le esigenze dei pendolari che lavorano tutta la settimana, domenica compresa, degli studenti e di coloro che necessitano per forza maggiore di un mezzo pubblico per potersi spostare liberamente. 

Gli anni si susseguono ma i servizi retrocedono, tra bus che saltano le fermate e che passano una volta all’ora o mai puntuali. Quella di Autoguidovie è stata una scelta davvero infelice, che ha scatenato la decisa protesta di molti cittadini. Per tale motivo il “Comitato dei pendolari in lotta” ha organizzato una partecipata manifestazione tenutasi proprio a Paullo lo scorso 4 febbraio, per mettere in luce il disagio a cui i paullesi (e non solo) sono sottoposti. 

Che cosa ha comportato il taglio delle corse domenicali? Come si può raggiungere Milano da Paullo? La risposta evidenzierà un’ulteriore problematica in materia di sicurezza. Poniamo il caso che sia domenica, e un paullese senza auto o patente debba recarsi nel capoluogo meneghino. Una volta sarebbe bastato attendere l’autobus diretto a San Donato Milanese, che sostava in piazza della Libertà, ora invece, il cittadino è costretto a camminare per chilometri, raggiungendo l’unica fermata attiva nelle vicinanze, che si trova proprio lungo il ciglio della strada 415 (nota come Paullese), precisamente in prossimità del semaforo verso Conterico, dove passa la z412: «Non vi sono marciapiedi, né illuminazione, né una pensilina – spiegano all’unisono i cittadini – rischiamo letteralmente la vita. Paghiamo già un lauto abbonamento, e per un servizio di cui dovremmo disporre di diritto, ma che nella realtà dei fatti non ci viene offerto. Alcuni arrivano a chiamare un taxi per non tardare, ma non tutti possono permetterselo. Gli altri si devono armare di pazienza, e aspettare il bus qui sul ciglio della carreggiata...si vede che la nostra incolumità non rappresenta una priorità, al pari dei nostri diritti in termini di mobilità e trasporti». 

Tra i tanti presenti alla marcia di protesta partita dal centro di Paullo, hanno figurato molti Sindaci del territorio: Federico Lorenzini (Paullo) Franco Lucente (Tribiano) Claudio Veneziano (Pantigliate) Paolo Bianchi (Mediglia) Caterina Molinari (Peschiera Borromeo) e il vicesindaco di San Donato Gianfranco Ginelli. 
Lo stesso primo cittadino e candidato alle Regionali Lucente ha poi sottolineato: «Questa è una battaglia che non ha colore politico, e lo dimostra la presenza di diversi rappresentanti provenienti dall’area del sud est Milano. È assurdo che si verifichino simili disagi nel 2018. Da sempre sono in prima linea nel richiedere un miglioramento del servizio di trasporto pubblico nella zona, basti guardare alle manifestazioni realizzate dal comitato C6 di San Donato, e continuerò a farlo finché le nostre richieste non verranno accolte, perché - conclude - essere costretti a prendere un taxi per recarsi al lavoro o rischiare la vita per attendere un bus, è semplicemente inconcepibile». 
Parole condivise da tutti, proprio perché certe questioni riguardano l'intera cittadinanza, nessuno escluso, e proprio per il suddetto motivo non possono essere supportate da una sola parte politica, bensì unitamente, come avvenuto domenica 4 febbraio. Fonte: 7giorni

giovedì 25 gennaio 2018

Treno deragliato a Pioltello, tre morti e cinque feriti gravi


Decine di feriti lievi. 

Il treno di pendolari era partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi. Sono state tre le vetture del treno regionale 10452 Cremona - Treviglio - Milano Porta Garibaldi uscite dai binari. Il treno - secondo una prima ricostruzione di Rete Ferroviaria Italiana, che gestisce l'infrastruttura - ha percorso con alcune ruote fuori dalle rotaie circa due chilometri prima che una delle tre vetture impattasse un palo della trazione elettrica e si accartocciasse. A quel punto il treno si è scomposto. Ansa.it

mercoledì 10 gennaio 2018

Incursione notturna al Lidl di San Donato: ladri in fuga col malloppo

È il terzo colpo in poco più di un mese. 

Nuova razzia, la terza in circa sei settimane, ai danni del supermercato Lidl di via Angelo Moro a San Donato. Anche in questo caso i malviventi, probabilmente gli stessi in tutti gli episodi, sono fuggiti con il loro bottino un attimo prima dell’arrivo della vigilanza e dei carabinieri, allertati dall’entrata in funzione del sistema d’allarme. Non si esclude quindi che, chi ha agito, lo abbia fatto calcolando alla perfezione i tempi di intervento delle forze dell’ordine, così da garantirsi una fuga sicura. I ladri sono penetrati nel punto vendita all’alba di lunedì 8 gennaio da una doppia porta sul retro, aprendosi un varco in essa scardinando uno dei due pannelli che la compongono. Quindi, una volta all’interno, hanno fatto incetta di articoli in promozione e, pochi minuti dopo, se ne sono andati dallo stesso varco utilizzato per entrare. La guardia particolare giurata è entrata in azione pochi attimi dopo l’attivazione dell’allarme ma, nonostante la tempestività, una volta giunta in via Moro all’interno del capannone non ha trovato nessuno. A terra erano sparsi alcuni prodotti, evidentemente persi dagli scassinatori durante la fuga. I carabinieri della Compagnia di San Donato sono successivamente giunti in loco per effettuare i rilievi di rito ed invitare il direttore del punto vendita a quantificare il valore dell’ammanco. Nelle due precedenti razzie, in una caso erano stati portati via sempre alcuni prodotti in sconto, mentre nell’altro era stata svuotata una cassa. Fonte:7giorni

mercoledì 3 gennaio 2018

Giallo a San Giuliano: uomo trovato morto in un furgone con una ferita alla gola

Il macabro ritrovamento a Viboldone. L’uomo, un imprenditore di 73 anni che in passato aveva gestito una attività a Civesio, era riverso senza vita sul sedile del guidatore. Nulle le ricerche dell’arma che ha causato il taglio mortale.

Permangono ancora mistero e sgomento a San Giuliano circa la tragica sorte di V.C.C., imprenditore di 73 anni rinvenuto senza vita nella mattinata di domenica 31 dicembre nella frazione di Viboldone.  Particolarmente macabre le circostanze del suo ritrovamento: l’uomo, infatti, giaceva senza vita riverso sul volante di un furgone Mercedes Vito parcheggiato in via Folli, con un profondo taglio alla gola e una lunga scia di sangueche, dal sedile, proseguiva fino all’esterno del mezzo, sino ad un fossato a bordo strada. Del caso si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di San Donato, coordinati dal pm di Lodi Sara Mantovani. 

Al momento non dovrebbero esserci dubbi circa il fatto che, a causare il decesso del 73enne, sia stata proprio la ferita alla gola, con la conseguente emorragia. Per il resto, gli investigatori si trovano a dover gestire una imponente quantità di interrogativi. A cominciare dall’oggetto che ha causato il colpo mortale, sia esso un coltello o un altro arnese tagliente, la cui ricerca ha dato esito negativo, passando per la striscia di sangue, a suggerire che la ferita potrebbe essere stata inferta all’esterno del furgone, nei pressi della roggia. Ma, più oscura di tutti, rimane la questione del movente: in tal senso le indagini proseguono a 360° e non si esclude neppure che il colpo fatale possa essere stato autoinflitto. Qualche chiarimento in più a riguardo potrebbe giungere dai risultati dell’autopsia disposta sul corpo di V.C.C., che si è svolta martedì 2 gennaio. 

In attesa di conoscere gli esiti dell’esame autoptico, gli inquirenti stanno passando al setaccio la vita privata e lavorativa della vittima. In base a quanto emerso, l’uomo aveva tre figli e due matrimoni falliti alle spalle. Inoltre, fino a pochi anni fa, il 73enne figurava tra i titolari di un laboratorio di ristorazione che riforniva panetterie e gastronomie con sede a Civesio, proprio a pochi chilometri dal rinvenimento del suo cadavere. Risulta però che V.C.C. non avesse più affari né tantomeno contatti a San Giuliano, dove sembra non si vedesse in giro ormai da tempo. Sino ad un anno e mezzo fa, infatti, l’imprenditore era residente in maniera stabile a Milano ma, a quanto sembra, negli ultimi tempi si era trasferito nel Varesotto. 

Allo stato attuale, emerge che a V.C.C. fossero riconducibili alcune imprese, due chiuse ed altrettante invece ancora in attività. Pare tuttavia che la sua situazione economica non fosse delle più rosee e proprio su questo elemento gli investigatori stanno concentrando la loro attenzione.  Fonte: 7giorni

mercoledì 20 dicembre 2017

Sandonatopoli e la magia del Natale 2017 ci porta ancora a visitare la straordinaria casa di Babbo Natale a Melegnano. AUGURI !!

Doppio incidente a Melegnano: un’auto abbatte una cancellata, un’altra finisce ruote all’aria

In un sinistro, avvenuto sulla via Emilia, un’Audi ha innescato una carambola proiettando alcune vetture parcheggiate contro la cancellata, tranciando un tubo del gas.

Nell’altro caso la vettura è finita sulla pista ciclopedonale

Due rocamboleschi incidenti stradali si sono verificati nel giro di poche ore a Melegnano, fortunatamente senza conseguenze irreparabili. Attorno alle 16 di domenica 17 dicembre, lungo il tratto urbano della via Emilia, probabilmente a causa di un colpo di sonno un 70enne che viaggiava a bordo di un’Audi è andato a scontrarsi violentemente contro alcune vetture parcheggiate a bordo strada. Si è così innescata una carambola che ha proiettato una vettura contro la cancellata di un’abitazione, andata in gran parte distrutta, ed ha altresì tranciato una tubazione del gas. Sul posto sono intervenuti in forze i Vigili del Fuoco che hanno provveduto a far evacuare circa 11 famiglie residenti nelle abitazioni limitrofe. Successivamente i carabinieri di San Donato hanno disposto la chiusura del tratto stradale in questione, mentre i tecnici di Mea, la multiservizi melegnanese, hanno provveduto a riparare la fuoriuscita di gas. L’intervento si è concluso definitivamente dopo tre ore di lavoro, con la rimozione dei veicoli incidentati.

Solo poche ore prima, cioè nella notte tra sabato 16 e domenica 17 dicembre, un auto con a bordo due giovani si è capovolta lungo via della Repubblica, a poca distanza dall’intersezione con la Binasca. In base a quanto ricostruito, l’autista ha perso il controllo del mezzo ad una rotatoria, forse a causa dell’alta velocità, ha sbandato ed è finito ruote all’aria direttamente sulla pista ciclo-pedonale che lambisce la carreggiata. L’auto è andata di fatto distrutta, ma i due occupanti sono scesi dall’abitacolo con le loro gambe, praticamente illesi. Fonte:7giorni

sabato 16 dicembre 2017

San Donato: scattano le modifiche alla viabilità sulla via Emilia per lavori ai sottopassi autostradali

Da lunedì 18 dicembre verranno attivati sensi unici alternati gestiti da movieri. Le modifiche si protrarranno per due settimane

Qualche disagio all’orizzonte per automobilisti ed autotrasportatori che si troveranno a percorrere la via Emilia in territorio sandonatese da e verso Milano. A partire da lunedì 18 dicembre, infatti, scatteranno alcune parziali modifiche alla viabilità volti a consentire a Società Autostrade di eseguire alcuni interventi non più prorogabili. Nello specifico, sull’arteria cittadina saranno attivati tratti di senso unico alternato (gestito da movieri) per consentire la manutenzione straordinaria di tre sottopassi autostradali. «Autostrade per l’Italia – fanno sapere dal Comune - ha, infatti, comunicato che interverrà sui sottovia all’altezza del rondò della Pieve, di quello delle Autostrade (di fronte alla caserma della Polizia Stradale) e di via Buozzi». L’intervento durerà, salvo imprevisti, due settimane: se tutto si svolgerà come da programmi, quindi, la viabilità tornerà regolare entro i primi giorni del 2018. Fonte: 7giorni

sabato 9 dicembre 2017

San Donato Milanese: Italia Nostra, Legambiente e WFF contrari alla candidatura per accogliere lo stadio

Dopo la notizia della candidatura per accogliere il nuovo stadio del Milan le associazioni Italia Nostra, Legambiente e WWF hanno voluto dire la loro sulle possibili ripercussioni di questa scelta sul territorio.

Consumo di suolo, aumento del traffico e inquinamento.: ecco cosa spaventa le Associazioni

San Donato Milanese- Italia Nostra Milano Sud-Est, Legambiente Circolo Arcobaleno del Sud Est Milano e il WWF Sud Milano dicono no alla candidatura del Comune, propenso ad accogliere sul proprio territorio un nuovo stadio del Milan.
A spiegarne le motivazioni è stato un esaustivo comunicato stampa. «La nostra prima preoccupazione è legata al territori. Ci dispiace constatare come aree verdi, tutt'oggi agricole, vengano viste come aree dismesse o "buchi da riempire".Si ignora il fatto che,  malgrado siano da riqualificare, sono potenzialmente fruibili da parte di tutti i cittadini».
Proseguendo nel comunicato si fa riferimento ad un'altra problematica, legata al traffico cittadino che «rischia un aumento incontrollabile sebbene l'ipotetico stadio possa godere della vicinanza di una fermata del passante e della metropolitana. San Siro stesso è
servito dalla nuova linea lilla e da diverse linee di autobus e tram, eppure è facile verificare come la maggior parte delle persone raggiunga lo stadio in macchina, magari parcheggiando a qualche chilometro dallo stadio».
L'ultimo aspetto messo in luce è la poca considerazione avuta per il "sistema città". «Milan ed Inter cercano uno stadio di proprietà, San Siro forse sarà utilizzato per la nazionale e per ospitare concerti. Il risultato sarà che la città di Milano e i milanesi avranno in eredità
tre belle repliche di una stessa realtà, capaci di generare traffico ed inquinamento. Il tutto fortemente aggravato dalla scomparsa di importanti aree verdi e ulteriore consumo di suolo». Fonte: 7giorni

mercoledì 15 novembre 2017

Il bike sharing a flusso libero sbarca ufficialmente anche nel Sud Est Milano

I numeri uno della sostenibilità su due ruote invadono San Donato Milanese, Peschiera Borromeo e San Giuliano Milanese

San Donato – Martedì 14 novembre, nel corso della mattinata, in Piazza delle Arti, Cascina Roma, si è tenuta la conferenza di presentazione del nuovo servizio di bike sharing, ofo, a cui hanno preso parte San Donato Milanese, Peschiera Borromeo e San Giuliano Milanese, nelle rispettive vesti dei loro sindaci. Ad accompagnare l’evento anche il team ofo, rappresentati dai due manager, Marco Menichetti e Antonio Rapisarda. Ad aprire le danze, il padrone di casa Andrea Checchi, primo cittadino di San Donato, che ringrazia della possibilità offerta dal servizio di bike sharing e auspica una mobilità sostenibile sempre più pressante nella vita dei comuni interessati. Sulle sue orme, a seguire, si muovono anche la Molinari e Segala, sindaci degli altri due comuni coinvolti, che lodano il servizio efficiente e il futuro roseo che si prospetta. In particolare la sindaca di Peschiera Borromeo anticipa qualsiasi domanda sul collegamento ciclabile Peschiera-San Donato, assicurando la volontà di crearlo e non lesina sulla realtà delle tempistiche che contano due/tre anni. Un duro colpo per tutti i sostenitori della ciclabile, già abbattuti lo scorso febbraio dalla notizia della richiesta di revisione del progetto da parte della Consulta della Mobilità di San Donato Milanese. Una progetto tanto atteso a cui si va ad aggiungere un nuovo capitolo. A loro seguono i due manager del team ofo che si addentrano più nel dettaglio sul funzionamento della piattaforma, dell’applicazione e della bicicletta stessa. Infine si assiste all’inaugurazione vera e propria delle postazioni dove verranno stanziate le bici per poter partire nel duro compito di cambiare le abitudini dei cittadini. «Il servizio, con l’entrata in vigore delle tariffe, partirà ufficialmente il 17 novembre» conclude la conferenza il City Manager Marco Menichetti «Siamo i primi nel mercato. Abbiamo cambiato le abitudini di milioni di utenti che ogni giorno scelgono noi. La nostra speranza è che non solo le grandi città cambino ma anche i comuni limitrofi per poter fare nel nostro piccolo qualcosa di grande». Fonte: 7giorni
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...