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mercoledì 5 aprile 2017

San Donato, in arrivo gli sconti sulla Tari

I “tagli” sulle utenze domestiche, applicati già sulla prima rata fissata al 16 giugno, saranno del 15% per le utenze domestiche e del 5% per le altre.

24 euro di media gli sconti ulteriori per i cittadini virtuosi di Poasco. La prima rata della Tassa Rifiuti 2017 arriverà nelle case dei sandonatesi più “leggera”. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno corrente, definendo le relative tariffe Tari ed introducendo un significativa decurtazione delle stesse. Gli sconti, del 15% in media sulle utenze domestiche e del 5% sulle non domestiche, saranno applicati alla prima rata della Tari, fissata al 16 giugno, quando i cittadini verseranno un acconto pari al 50% dell’importo dovuto. Il saldo del restante 50% avverrà invece entro il 16 dicembre. Ai tagli in bolletta riconosciuti a tutti i sandonatesi si sommeranno i “premi” per i cittadini virtuosi di Poasco, che dal 2015 al 2016 hanno partecipato alla sperimentazione della Tariffa Puntuale, introdotta per incentivare la differenziazione dei rifiuti. 721 utenti (su 1.001 totali) si vedranno riconosciuto un credito del valore medio di 24 euro (con punte massime di 71 euro). «La riduzione della tassa rifiuti – commenta il sindaco, Andrea Checchi –, oltre a essere una scelta di equità fiscale, rappresenta uno strumento di sostegno alle famiglie in difficoltà. Gli ulteriori “sconti” per i cittadini di Poasco premiano quanti hanno differenziato con attenzione, un impegno che avevamo assunto nel lanciare la sperimentazione». I fondi raccolti con la Tari saranno impiegati per rendere maggiormente efficiente il servizio di igiene urbana. A partire dalla raccolta differenziata a domicilio,  passando per lo smaltimento dei rifiuti provenienti da mercati e fiere, fino alla raccolta degli ingombranti presso la piattaforma ecologica comunale ed allo spazzamento manuale e meccanico delle strade. Fonte: 7giorni

venerdì 29 agosto 2014

Multe "dubbie" ai commercianti di San Donato Milanese

È stata una vera e propria mazzata quella subita dai commercianti di San Donato Milanese, che si sono visti multare per mancato o errato pagamento della tassa sulla pubblicità. Tutto comincia nell'ultima settimana del giugno scorso, con l'ondata di multe piovute sulle teste dei commercianti, a cui gli stessi hanno risposto con contestazioni e proteste. Ogni tentativo di spiegazione è risultato vano e così i negozianti si vedono ora costretti a pagare fino a 2mila euro di multa per un'infrazione che non pensano di aver commesso. è il caso di quei commercianti multati per aver esposto una targhetta con scritti gli orari di apertura, un disegno sulla vetrina o una lavagnetta con due frasi recanti il menù del giorno, tutte considerate pubblicità e quindi sanzionate. Dapprincipio l'Amministrazione Comunale di San Donato aveva dato speranze ai negozianti, prendendosi tempo "per verificare". Poi la stangata. Il 5 agosto, durante una delle due riunione organizzate per chiarire e discutere il fatto in oggetto, l'Amministrazione Comunale si è espressa in favore di Ica Tributi, società concessionaria della riscossione dell'imposta sulla pubblicità. Ica si è comportata "a norma di legge", dunque i negozianti ora devono pagare, che l'applicazione così fiscale del provvedimento appaia giusta o meno. Una situazione che non solo non incentiva l'iniziativa privata, ma che appare agli esercenti come un mero tentativo di far cassa sulle loro spalle.Fonte: Il Giorno

venerdì 13 giugno 2014

San Donato: Ad ottobre l'acconto TASI

Ad ottobre l'acconto TASI

A seguito del decreto legge n° 88 approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso venerdì 6 giugno, dal titolo “Disposizioni urgenti in materia di versamento della prima rata TASI per l’anno 2014”, sono state introdotte alcune modifiche riguardanti i versamenti dell’Imposta Unica Comunale in tutti i Comuni che non hanno deliberato le aliquote TASI entro lo scorso mese di maggio.

Nel comune di San Donato, l’acconto, pari al 50% dell’importo totale, della Tassa Servizi Indivisibili (TASI) dovrà essere pagato, per tutti gli immobili comprese le abitazioni principali, entro il 16 ottobre, mentre il saldo dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre.
Ad ottobre l'acconto TASI
 
Il calcolo della TASI è a cura del contribuente. Per aiutare i cittadini nella definizione delle rate, l’amministrazione metterà a disposizione un calcolatore elettronico, accessibile dal sito www.comune.sandonatomilanese.mi.it.




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venerdì 10 gennaio 2014

San Donato: A gennaio la seconda rata della Tares. Nulla è dovuto per l'Imu prima casa e nulla è stato ancora deciso in merito ai tributi introdotti dalla Legge di Stabilità“

A gennaio la seconda rata della Tares


A gennaio i contribuenti sandonatesi dovranno versare al Comune un solo tributo. Si tratta della seconda rata della Tares. Il pagamento, in scadenza giovedì 30 gennaio, sarà dovuto esclusivamente da quanti a dicembre non hanno scelto di pagare in un’unica soluzione.
Nulla sarà dovuto, invece, in relazione alla cosiddetta Mini Imu sulla prima casa, in quanto, l’Amministrazione sandonatese – a differenza degli oltre duemila Comuni dove il tributo andrà versato entro il 24 gennaio – non ha innalzato l’aliquota base del 4 per mille. In merito al pagamento dei tributi comunali introdotti dalla Legge di Stabilità per il 2014 un comma, il numero 688, demanda direttamente ai Comuni la facoltà di stabilire numero e le scadenze delle rate di versamento.A gennaio la seconda rata della Tares
Ad oggi, in attesa del perfezionamento del quadro normativo, il Comune di San Donato non ha ancora assunto alcuna decisione in proposito. Quando i dettagli delle nuove imposte saranno definiti, lo staff dell’Ente comunicherà ai cittadini scadenze e modalità di pagamento.Fonte: MilanoToday





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sabato 21 dicembre 2013

IMU, c’erano 10 milioni per chi abbassava l’aliquota. Ma Melegnano non ce la fa lo stesso

L'assessore Raimondo e il sindaco BellomoL'assessore Raimondo e il sindaco BellomoC’erano 10 milioni di euro da portare a casa, ma la buona azione della Giunta – il taglio improvviso all’aliquota sulla prima casa, dallo 0,6 allo 0,4 per mille – non ce la fa. L’azione di lobby dei Sindaci del Veneto non ottiene alcun premio di virtù: purtroppo il 12 dicembre il Senato della Repubblica, approvando la conversione in legge del decreto «Salva Roma» (decreto 126 del 30 ottobre 2013), ha bocciato decine e decine di proposte salva Comuni.
Tra le quali, in particolare, l’emendamento numero 1.7, che chiedeva di «aumentare la dotazione del Fondo di Solidarietà Comunale 2013 per 10 milioni di euro», a beneficio esclusivo dei Comuni che «nel corso dell’esercizio finanziario 2013» non hanno alzato l’aliquota o che «hanno deliberato variazioni in diminuzione». Come ha fatto la Giunta melegnanese, durante il consiglio convocato d’emergenza lo scorso 30 novembre.
Ci ha messo la faccia la Lega Nord, firmando la proposta (invocata anche dal Partito Democratico). Ma c’era voluta la «rivolta dei virtuosi», i sindaci bipartisan di 90 Comuni del Veneto che nel 2013 hanno lasciato stare l’IMU e che avevano inviato, il 5 dicembre, una delegazione di 18 primi cittadini a Roma (la notizia sul Corriere della Sera, sul Mattino di Padova e sul Giornale di Vicenza): «Dal Fondo di Solidarietà siano erogate risorse anche ai tanti Comuni, il 70%, che non hanno alzato l’aliquota» è stata la richiesta, accolta dai senatori di Pd, Udc e Lega e trasformata nell’emendamento 1.7.
Ma, peccato: l’emendamento della salvezza è stato accantonato nella seduta stessa del 12 dicembre, con «invito ad approfondire le tematiche contenute». La mossa del Comune melegnanese, metà protesta politica, metà felice calcolo pro domo sua, dovrà aspettare la Camera. E, chissà, il 2014.Fonte: 7giorni

martedì 10 dicembre 2013

Caos Imu e imposte locali: il Comune di San Giuliano scrive alle massime cariche dello Stato per avere chiarezza

San Giuliano si appella direttamente al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Parlamento, perché sbroglino quanto prima la problematica “matassa” delle imposte locali.
L’iniziativa è partita nei giorni scorsi ed è stata presentata al Consiglio comunale attraverso un Ordine del Giorno sottoscritto da tutte le forze politiche sangiulianesi, nell’atto di approvare il bilancio preventivo per il 2013. «La mancanza di norme certe in materia della fiscalità locale – recita il documento – mette in grande crisi le Amministrazioni e di conseguenza i cittadini tutti. Tale situazione dipende per lo più da condizioni che afferiscono al Governo nazionale e, a tutt’oggi, si giunge alla votazione del bilancio in una condizione di profonda incertezza e di norme ancora non definite». «Si chiede – conclude il documento – che per l’anno 2014 sia fatto il necessario per ripristinare le condizioni di normalità normativa e fiscale, propedeutiche a garantire la regolarità amministrativa locale». Tale Odg, votato all’unanimità dall’assemblea cittadina, è stato successivamente inviato tramite missiva alle Istituzioni nazionali. Fonte: 7giorni

mercoledì 4 dicembre 2013

A San Giuliano non si pagherà l'Imu

A San Giuliano non si pagherà l'Imu


San Giuliano Milanese non figura tra i Comuni della Provincia di Milano in cui si pagherà l'IMU prima casa 2103.

Ad annunciarlo è il sindaco Alessandro Lorenzano: “la conferma è anche una buona notizia: nella nostra città l'IMU prima casa non si paga proprio. Meno tasse ci sono meglio è per i cittadini, specialmente sulla casa che rappresenta un bene primario: spendere meno e meglio, questo deve fare il Comune. L'Amministrazione ha deciso di mettere il Bilancio Comunale in equilibrio tramite le voci di entrata certe. Mettendo in pratica scelte virtuose i risultati si ottengono: quest'anno abbiamo risparmiato 700mila euro di spesa improduttiva. Proseguire in questa direzione significa attuare politiche a favore della gente: e noi vogliamo andare avanti così”.

Nelle disposizioni contenute nel recente Decreto Legge approvato lo scorso mercoledì è previsto il pagamento per la quota IMU superiore alla aliquota base fissata al 4 per mille.A San Giuliano non si pagherà l'Imu
 

Sarebbero oltre 2400 in tutta Italia i Comuni che hanno deciso di incrementare l'aliquota IMU sulla prima casa, San Giuliano non procederà a tale innalzamento.Fonte: MilanoToday






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mercoledì 8 maggio 2013

San Donato - Imu, aliquota massima sulle seconde case

Stangata Imu sulla seconda casa con un passaggio dal 8,6 per mille al 10,6 toccando di fatto il massimo che i comuni possono applicare. Nessune esborso in più è invece previsto sulla prima casa, con Imu congelata al 4 per mille, mentre l’imposta diventa meno cara per i negozi di vicinato con una concentrazione dall’8 a 7,6.

In realtà le premesse contenute nella prima stesura di bilancio di previsione prevedevano aumenti molto più morbidi rispetto a quelli definiti in seconda battuta. Aumenti invece imposti dai tagli in termini di entrate previsti dal Decreto Legge per il pagamento urgente dei debiti della pubblica amministrazione emanato in aprile.

Il comune di San Donato, cosi come altri comuni italiani, si vede ora costretto secondo le nuove disposizione a versare allo Stato i proventi della Tares, 800 mila euro circa, che altrimenti avrebbero costituito cassa. La corsa ai ripari per questa difficile situazione ha significato innanzitutto una revisione delle aliquote sull’Imu.

A questo punto lo schema che la squadra di governo ha dovuto attuare è stato in totale funzione di un riassestamento di bilancio. Certo ci si chiede cosa succederà se il comune di San Donato non dovesse piò incassare l’Imu, come dibattuto in queste settimane dalla politica italiana, la risposta è: 3 milioni di euro in meno di entrata nelle casse comunali. Fonte: MilanoToday

martedì 9 aprile 2013

San Donato - Aumenti Irpef e Imu sulle seconde case

Irpef e Imu sulle seconde case, per il terziario e i terreni edificabili in aumento per i sandonatesi. Nessuna variazione interesserà invece la prima casa e i negozi. Uno sguardo di attenzione viene rivolto però ancora una volta alle fasce di reddito più deboli innalzando la soglia di esenzione da 12 a 20mila euro, con una progressione crescente sopra la soglia dei 20mila euro.
Questo è quanto emerge, almeno dalle prime indiscrezioni, dal Decreto per il “Pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni” che comporterà alcune modifiche al bilancio del comune. Nel bilancio di previsione si parla anche della tanto temuta Tares, la nuova imposta voluta dal governo Monti sui rifiuti.
In proposito l’assessore al bilancio Angelo Bigagnoli spiega che la giunta ha deciso di applicare un’aliquota di 0,4 euro al metro quadro, di poco superiore al minimo stabilito per legge. Su un appartamento medio di 100mq l’incremento, dunque, sarà di una decina di euro in più l’anno.
Si intravedono dunque le prime conseguenze di una serie di manovre a cui l’esecutivo è stato obbligato per far quadrare i conti. Basti pensare che i finanziamenti pubblici sono stati ridotti per oltre due terzi, passando da 2 milioni 600mila euro l’anno a 800mila euro l’anno.Fonte: MilanoToday



martedì 19 febbraio 2013

Imu, nel 2012 i sandonatesi hanno speso circa 200 euro a testa

Il Comune di San Donato Milanese con l'odiata e discussa imposta che tanto ha influito sui bilanci familiari, ha incassato 2.839.872 sulla prima casa e 14.524.207 sugli altri immobili. Il versamento medio che ogni sandonatese ha sostenuto per la prima casa ammonta a 195,95 euro con 14.493 versamenti totali. Per gli altri immobili il versamento medio è stato di 867,69 con ben 16.739 versamenti effettuati. San Donato inoltre si attesta tra i comuni più cari della provincia sud/est milanese, segue Peschiera Borromeo con un versamento medio di 181,85, Paullo (171,02), Opera (148,10), Settala (136,80) e Pantigliate (110,57) che risulta essere anche il comune meno caro in relazione agli altri immobili con 391,93 euro di versamento medio.Fonte: MilanoToday

sabato 22 dicembre 2012

San Donato - Pagare le tasse comunali sarà più facile

Novità in arrivo per il pagamento di tasse e tariffe. Innanzitutto la Banca Popolare di Lodi dal primo gennaio lascerà lo sportello all’interno del municipio per traslocare a circa 200 metri di distanza, sempre in via Cesare Battisti in prossimità dei civici 35 e 37. In compenso nell’atrio del Comune verrà incrementato il numero di postazioni dove i sandonatesi potranno pagare le tariffe dei servizi, ma anche le imposte, attraverso carte di credito e bancomat. In concomitanza infatti di questi traguardi, che lasciano spazio alla tecnologia “fai da te”, dovrebbero anche essere implementate le occasioni rivolte agli utenti di fare il proprio dovere, procedendo direttamente attraverso gli appositi dispositivi, senza quindi dover più affrontare code agli sportelli. Man mano in ogni caso verranno fornite informazioni rivolte in particolare ai residenti che decideranno di prendere dimestichezza da subito con queste nuove opportunità, ormai alle porte, capaci di far loro di risparmiare tempo. Al tempo stesso il dovere di tenere fede alla scadenze dei pagamenti farà leva anche sui computer, in modo tale che i sandonatesi più abituati ad utilizzare Internet, a partire dai prossimi mesi non dovranno nemmeno più uscire di casa, bensì potranno procedere senza vincoli di orari. Sul sito istituzionale (all’indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it) verrà infatti attivato un pos (sistema elettronico di incasso, attraverso terminali) che consentirà di saldare sempre più bollettini direttamente in rete, con la carta di credito, a vantaggio indubbiamente anche della puntualità. Eventuali ritardi infatti non avranno più la scusante del “non ho fatto in tempo”.Un sistema facile, già ampiamente sperimentato per altri settori, che l’esecutivo di centrosinistra, in base agli ultimi aggiornamenti, intende mettere in pista quanto prima. Coloro che dovranno effettuare operazioni agli sportelli bancari, non dovranno comunque far molta strada per ritrovare la stessa filiale che prima era ospitata all’interno del Comune. Con l’occasione, in una nota diramata nella giornata di ieri, è anche arrivata conferma che la Banca Popolare di Lodi continuerà a curare il servizio di Tesoreria dell’ente per il prossimo quinquennio, attraverso il Banco Popolare società cooperativa con sede in Verona, appartenente allo stesso gruppo, che si è aggiudicata la gara d’appalto, come unico partecipante. Sul territorio l’istituto di credito ha già maturato un’esperienza nella gestione dei flussi in entrata e in uscita dalle casse comunali, con una media di circa 15mila movimenti l’anno. Insomma, l’anno nuovo in termini di pagamenti riserverà qualche novità già pianificata nei dettagli e ormai pronta al decollo. Particolarmente interessate, in questa fase in cui il Comune ha aderito ad un bando regionale per far decollare il “Piano tempi e orari”, resta l’aspetto legato all’informatizzazione dei pagamenti. Sistemi che a breve verranno messi a disposizione della collettività di questo tratto di hinterland.Fonte: Il Cittadino

giovedì 8 novembre 2012

San Donato - Inviati moduli compilati alle famiglie per agevolare il pagamento dell’Imu

Dal municipio alle caselle postali dei sandonatesi, gli F24 precompilati per il saldo dell’Imu hanno iniziato ieri mattina il loro viaggio. In totale sono partite duemila pratiche dirette a quei cittadini che nei mesi scorsi si sono rivolti per i conteggi all’ufficio tributi del Comune. «Alla luce delle nuove aliquote deliberate a fine settembre dal consiglio - spiega il sindaco Andrea Checchi in una nota diramata nella giornata di ieri - abbiamo ritenuto opportuno informare i cittadini, inviando loro i conteggi corretti direttamente a casa». Ed entrando nel merito, sottolinea: «Le missive, al fine di rendere agevole il pagamento, contengono anche i moduli precompilati da consegnare alla banca. Nel ricevere la documentazione i cittadini, oltre all’azzeramento delle formalità, constateranno anche la riduzione dell’importo dovuto, in quanto, su indicazione della giunta, il consiglio ha deciso di tagliare di mezzo punto l’aliquota sulla prima casa». Con l’occasione viene ricordato che chi non dovesse ricevere i conteggi, per avere chiarimenti o per fissare un appuntamento potrà telefonare allo 02-52772429 (dal lunedì al giovedì dalle 14.30 alle 16.30), oppure recarsi direttamente all’ufficio tributi (via Cesare Battisti 2, primo piano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). Gli operatori potranno infatti fornire una serie di specifiche in risposta agli interrogativi degli utenti. Mentre sulla homepage del sito Internet dell’ente locale (consultabile all'indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it) è attivo anche lo strumento di calcolo dell’Imu via web, che agevolerà il pagamento, soprattutto per coloro che hanno maggior dimestichezza con il sistema informatico, di raccapezzarsi con i conteggi della tassa sugli immobili. Queste le principali indicazioni rivolte ai contribuenti locali legate alla prossima scadenza.Fonte: Il Cittadino

sabato 29 settembre 2012

San Donato - Sconti sull’Imu per prima casa e piccoli negozi

I valori definitivi dell'Imu stabiliti dalla giunta Checchi rivelano, a tre mesi circa dalla vittoria elettorale, la filosofia di città voluta dall'amministrazione entrante. Aliquota bassa, anzi minima, sulla prima abitazione di proprietà, ritoccata all'ingiù per i negozi di vicinato, gli esercizi commerciali affacciati sulle vie. «Vogliamo una San Donato dove la gente non sia costretta a cercare altrove abitazioni più accessibili - ha ribadito la maggioranza di centrosinistra giovedi in consiglio comunale - e nemmeno una realtà dove il tessuto commerciale di base si esaurisca pian piano lasciando il posto ai grandi centri commerciali, i nostri o quelli attorno». Ma gli uffici, il terziario, gli studi professionali e le maxi imprese insediate sul territorio, a partire dall'Eni, pagheranno di più rispetto al prospetto uscito a maggio con il bilancio e con il primo scaglione del gettito Imu. Il consiglio comunale di giovedi sera, quasi tutto dedicato all'assestamento dell'imposta sull'abitazione - complicato per qualsiasi borgo d'Italia - ha sortito quella che dovrebbe essere (governo permettendo) la “griglia” definitiva delle percentuali. Con il voto della maggioranza (Pd-Sel-Noi per la città), di L'Altra San Donato e l'astensione dell'indipendente Giacinto Calculli, si delinea per il primo anno di Imu il seguente quadro: sulla prima casa, ribasso dal 4,5 per mille al 4, ovvero al valore minimo emanato dalle circolari ministeriali; per gli esercizi commerciali classificati di vicinato, quindi piccole superfici, si scende dall'8,6 al 7,8 per cento a saldo; per terziario, uffici, studi professionali e sedi d'impresa si passa invece dall'8,6 al 9,8 per mille; e questa è l'unica categoria che aumenta perché le seconde abitazioni restano tassate secondo l'ipotesi di alcuni mesi fa, ovvero l'8,6 per mille ovvero 0,86% del valore catastale. Se i fondamentali di bilancio resteranno stabili col preventivo 2013, l'intenzione è di votare fra sei mesi le stesse aliquote. Il profilo della “gobba fiscale” sul bene casa appare dunque orientato ad incentivare i piccoli proprietari e i negozi a conduzione familiare, evitando che i già salatissimi prezzi di mercato sandonatesi si combinino con l'Imu alta. «Ma la città è fatta anche di imprese, di professionisti, di studi e di servizi, e voi “stangate” proprio quelli», hanno ribattutto alcune minoranze. Pdl e Insieme per San Donato in tal senso hanno presentato un emendamento, bocciato, con uno schema alternativo in grado di abbassare l'imposta a tutti, integrando il gettito con l'avanzo di bilancio e gli oneri di urbanizzazione. «Non vogliamo cadere nel circolo vizioso degli oneri a copertura delle spese correnti - argomenta il capogruppo Pd Andrea Pasqualini- perché è una strada rischiosa che cede pezzo dopo pezzo il territorio ai costruttori».Fonte: Il Cittadino

sabato 12 maggio 2012

Melegnano - L’agenzia “condanna” l’aggressione: «È ora di smetterla di colpevolizzarci»

Pacchi bomba, sequestri di persona, suicidi, ora l’aggressione di Melegnano. Equitalia si sente un capro espiatorio, verso cui la rabbia della gente si può sfogare in tutta la sua violenza. «La troppa superficialità con cui negli ultimi tempi si è associato a Equitalia il termine suicidio alimenta le tensioni sociali - si scrive in una nota della società di riscossione -; facili strumentalizzazioni, sfociano in vere e proprie guerriglie, come a Napoli, in minacce, come a Roma, e in aggressioni fisiche a dipendenti impegnati nel proprio lavoro, come accaduto stamane (ieri, per chi legge) a Melegnano».

mercoledì 15 febbraio 2012

San Donato - Comune, le casse piangono: «Ritocco per le tasse locali»

Conti difficili anche per il Comune di San Donato che, in virtù del massimo rigore imposto dal governo Monti agli enti locali, andrà incontro a tagli dei trasferimenti erariali pari a 2 milioni e 140mila euro. Da questo dato nelle stanze decisionali del municipio sono partite le strategie per la stesura del bilancio di previsione, già approvato dalla giunta sandonatese, che oggi sarà al centro dell’attenzione nel corso dell’incontro di più commissioni consiliari congiunte.

giovedì 2 febbraio 2012

Melegnano, ecco il “conto” dell’Imu

Nuova imposta sulla casa: ecco quanto pagheranno i cittadini di Melegnano. Stasera (alle 20,45 in municipio) l’amministrazione di centrodestra presenterà all’assemblea consiliare il bilancio di previsione 2012, che per la prima volta comprende anche l’Imu (Imposta municipale unica), la nuova imposta sulla casa adottata dai comuni su indicazione del governo guidato dal premier Mario Monti.

mercoledì 2 settembre 2009

San Giuliano - Badanti, iniziata la corsa alla sanatoria

Telefoni roventi all’ufficio stranieri di San Giuliano con oltre un centinaio di richieste di informazioni per la sanatoria, che per tutto il mese di settembre consentirà ai datori di lavoro di mettere in regola colf e badanti. Nella giornata di ieri i funzionari del comune hanno stabilito di cogliere l’opportunità fornita dal recente accordo tra il ministro Maroni e l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), che consente agli sportelli municipali preposti di compilare le pratiche, dal momento che la procedura può essere completata esclusivamente online. «Da settimana prossima - annuncia il responsabile dell’ufficio stranieri di San Giuliano, Luca Alberti -, i cittadini aventi i requisiti necessari, che magari hanno qualche difficoltà a muoversi direttamente con il proprio computer, potranno recarsi presso il nostro sportello». Già nelle scorse settimane si è formata la fila di cittadini, ma anche di donne straniere impegnate nell’assistenza e nei lavori domestici, che hanno mostrato interesse ad avere ulteriori ragguagli sui passaggi che dovranno essere effettuati. Proprio in questo tratto di Sudmilano che ospita un’importante comunità di immigrati, tra cui molte donne che potenzialmente rientrano nei casi contemplati della sanatoria, è già stato organizzato un appuntamento, che si terrà nella serata di venerdì a partire dalle 21 in sala Previato, riguardo l’opportunità in corso di procedere con la regolarizzazione di persone impegnate nei lavori domestici. Probabilmente già qualcuno dei diretti interessati si sarà mosso autonomamente, chiudendo il capitolo in questi primissimi giorni, sebbene il bilancio finale potrà essere tracciato forse in un secondo tempo, nel caso in cui venissero trasmessi i dati ai singoli comuni. Per il momento si sta accendendo la macchina per spianare al massimo la strada, dando il supporto necessario affinché anche chi ha meno destrezza con i mezzi informatici, possa trovare un aiuto concreto. È arrivata conferma infatti che lo sportello incaricato ha già scaricato il programma necessario, per avviare i preparativi finalizzati a potenziare fino al 30 settembre i servizi erogati dall’ufficio stranieri. Visto del resto l’interessamento, il carico di utenza potrebbe essere elevato. Chiunque necessiti di ulteriori specifiche, può in ogni caso mettersi in contatto direttamente con gli addetti (tel. 02 98207392 - 393).

martedì 12 maggio 2009

San Donato - Ici, si cambia Le pratiche vanno fatte in municipio

Cambiano i riferimenti per i sandonatesi che si troveranno a pagare l’Ici, il cui servizio di riscossione è passato dall’Acs (Azienda comunale servizi) al comune. Questa modifica alle consuetudini è stata definita nei mesi scorsi scorsi in consiglio comunale, in quanto in seguito all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, è decisamente calata la mole di lavoro. Per gli altri settori infatti il servizio rimane in capo all’azienda. I cittadini quindi che entro il 16 giugno si troveranno a corrispondere la prima rata, piuttosto che l’intero importo in un’unica soluzione, dovranno innanzitutto ritirare i nuovi bollettini disponibili presso l’ufficio tributi, in quanto è stato evidenziato che non dovranno essere utilizzati i vecchi bollettini, dove sono riportati estremi errati. Mentre tra le diverse modalità di versamento, oltre al modello F 24 e all’utilizzo del sistema di conto corrente postale, gli utenti potranno anche pagare la tassa recandosi direttamente in municipio, sempre presso l’ufficio tributi, dove tra le novità introdotte figura anche la possibilità di pagare comodamente con il Bancomat. In ogni caso coloro che vorranno saperne di più su scadenze, rateizzazioni e sono alla ricerca di specifiche, potranno fare riferimento agli operatori dello sportello. Alcune notizie utili sono inoltre a disposizione sul sito Internet del comune, all’indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it, dove sono state inserite una serie di indicazioni, al fine di agevolare chi dovrà puntualmente adempiere al proprio dovere di cittadino.
Fonte: Il Cittadino

martedì 24 giugno 2008

Una buona notizia per noi, vittime delle tasse!

ICI – IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI – ANNO 2008

NOVITA’ I.C.I. INTRODOTTE DAL DL 93/2008 IN BASE ALLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI VIGENTI IN MATERIA PRESSO IL COMUNE DI SAN DONATO MILANESE.

Sono escluse dal pagamento dell’ICI:

L’ABITAZIONE PRINCIPALE:

1.Unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo intendendosi per tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9.
GLI IMMOBILI ASSIMILATI DAL REGOLAMENTO COMUNALE ALLE ABITAZIONI PRINCIPALI:
2.Abitazione utilizzata dai soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa;
3.Alloggio regolarmente assegnato, di proprietà dell’Istituto Autonomo Case popolari (IACP);
4.Abitazione posseduta a titolo di proprietà od usufrutto da soggetto anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9
5.Abitazione posseduta a titolo di proprietà da cittadini iscritti nelle liste AIRE, a condizione che non risulti locata. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9.
6.Unità immobiliare del soggetto passivo che a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale a condizione che lo stesso soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nel comune ove è ubicata la casa coniugale. L’esclusione dall’ICI non opera per le unità immobiliari di categoria A1, A8 e A9.
LE PERTINENZE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE:
7.Pertinenze, che costituiscono parti integranti dell’abitazione principale classificate o classificabili nelle categorie catastali C2, C6 e C7, ancorché distintamente iscritte in catasto, sino ad un massimo complessivo di tre unità, non locate, e purché destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole e continuativo a servizio dell’abitazione principale direttamente dal soggetto passivo d’imposta, per le fattispecie elencate ai punti da 1) a 7).
Si applica l’aliquota agevolata del 2 per mille a:
GLI IMMOBILI AFFITTATI EX ART.2, COMMA 3, LEGGE 431/98:
8.Immobili classificati nelle categorie catastali da A1 ad A8 e relative pertinenze (categoria catastale C2, C6 e C7), locati a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dagli accordi locali ai sensi dell’Accordo locale per la città di San Donato Milanese ai sensi dell’art.2, comma 3, Legge 9 dicembre 1998 N.431.
Si applica l’aliquota agevolata del 4,5 per mille a:
GLI IMMOBILI NELLE SEGUENTI CONDIZIONI:
9.Immobili classificati nelle categorie catastali da A/1 ad A/8 e relative
pertinenze (cat. Catastale C/2, C/6, C/7), nei quali sono in corso lavori di ristrutturazione in conformità alle vigenti disposizioni normative in materia urbanistica, limitatamente al periodo compreso tra le date di inizio e fine lavori.
10.Ai sensi dell’art. 1 comma 5 della L. n. 449/97, viene fissata al 4,5 per mille, l’aliquota agevolata a favore dei proprietari che eseguano interventi volti al recupero di unità immobiliari inagibili o inabitabili, ovvero volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto anche pertinenziali. L’aliquota agevolata è applicata limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti interventi e per la durata massima di tre anni dall’inizio lavori.
11.Immobili di proprietà di residenti il cui nucleo familiare non usufruisce dell’aliquota per abitazione principale, classificati nelle categorie catastali da A2 ad A7 e relative pertinenze (categorie catastali C2, C6 e C7), concessi in uso gratuito a parenti ed affini entro il 2° grado (residenti). L’agevolazione è concessa per massimo n. 1 unità. L’esclusione dall’ICI non opera per le unità immobiliari di categoria A1, A8 e A9.
Si applica l’aliquota ordinaria del 7 per mille a:
TUTTI GLI ALTRI IMMOBILI:
12.Terreni agricoli, aree fabbricabili e altri fabbricati i cui requisiti oggettivi, ovvero per i quali i requisiti soggettivi dei possessori, non risultano compresi tra quelli specificati nelle fattispecie di cui ai punti da 1) a 11) e 13).
Si applica l’aliquota maggiorata del 9 per mille a:
GLI IMMOBILI SFITTI:
13.Immobili classificati nelle categorie catastali da A1 ad A8 e relative pertinenze (C2, C6 e C7), per i quali non risultano essere registrati contratti di locazione da almeno due anni.
Per ulteriori informazioni: Servizio Entrate - Tel. 02.52772432
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