I “tagli” sulle utenze domestiche, applicati già sulla prima rata fissata al 16 giugno, saranno del 15% per le utenze domestiche e del 5% per le altre.
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mercoledì 5 aprile 2017
San Donato, in arrivo gli sconti sulla Tari
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venerdì 29 agosto 2014
Multe "dubbie" ai commercianti di San Donato Milanese
È stata una vera e propria mazzata quella subita dai commercianti di San
Donato Milanese, che si sono visti multare per mancato o errato
pagamento della tassa sulla pubblicità. Tutto comincia nell'ultima
settimana del giugno scorso, con l'ondata di multe piovute sulle teste
dei commercianti, a cui gli stessi hanno risposto con contestazioni e
proteste. Ogni tentativo di spiegazione è risultato vano e così i
negozianti si vedono ora costretti a pagare fino a 2mila euro di multa
per un'infrazione che non pensano di aver commesso. è il caso di quei
commercianti multati per aver esposto una targhetta con scritti gli
orari di apertura, un disegno sulla vetrina o una lavagnetta con due
frasi recanti il menù del giorno, tutte considerate pubblicità e quindi
sanzionate. Dapprincipio l'Amministrazione Comunale di San Donato aveva
dato speranze ai negozianti, prendendosi tempo "per verificare". Poi la
stangata. Il 5 agosto, durante una delle due riunione organizzate per
chiarire e discutere il fatto in oggetto, l'Amministrazione Comunale si è
espressa in favore di Ica Tributi, società concessionaria della
riscossione dell'imposta sulla pubblicità. Ica si è comportata "a norma
di legge", dunque i negozianti ora devono pagare, che l'applicazione
così fiscale del provvedimento appaia giusta o meno. Una situazione che
non solo non incentiva l'iniziativa privata, ma che appare agli
esercenti come un mero tentativo di far cassa sulle loro spalle.Fonte: Il Giorno
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venerdì 13 giugno 2014
San Donato: Ad ottobre l'acconto TASI
Ad ottobre l'acconto TASI
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A seguito del decreto legge n° 88 approvato
dal Consiglio dei ministri lo scorso venerdì 6 giugno, dal titolo
“Disposizioni urgenti in materia di versamento della prima rata TASI per
l’anno 2014”, sono state introdotte alcune modifiche riguardanti i
versamenti dell’Imposta Unica Comunale in tutti i Comuni che non hanno
deliberato le aliquote TASI entro lo scorso mese di maggio.
Nel comune di San Donato, l’acconto, pari al 50% dell’importo totale, della Tassa Servizi Indivisibili (TASI) dovrà essere pagato, per tutti gli immobili comprese le abitazioni principali, entro il 16 ottobre, mentre il saldo dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre.
Nel comune di San Donato, l’acconto, pari al 50% dell’importo totale, della Tassa Servizi Indivisibili (TASI) dovrà essere pagato, per tutti gli immobili comprese le abitazioni principali, entro il 16 ottobre, mentre il saldo dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre.
Ad ottobre l'acconto TASI
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Il calcolo della TASI è a cura del contribuente. Per aiutare i cittadini nella definizione delle rate, l’amministrazione metterà a disposizione un calcolatore elettronico, accessibile dal sito www.comune.sandonatomilanese.mi.it.“
Il calcolo della TASI è a cura del contribuente. Per aiutare i cittadini nella definizione delle rate, l’amministrazione metterà a disposizione un calcolatore elettronico, accessibile dal sito www.comune.sandonatomilanese.mi.it.“
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venerdì 10 gennaio 2014
San Donato: A gennaio la seconda rata della Tares. Nulla è dovuto per l'Imu prima casa e nulla è stato ancora deciso in merito ai tributi introdotti dalla Legge di Stabilità“
A gennaio la seconda rata della Tares
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A gennaio i contribuenti sandonatesi
dovranno versare al Comune un solo tributo. Si tratta della seconda rata
della Tares. Il pagamento, in scadenza giovedì 30 gennaio, sarà dovuto
esclusivamente da quanti a dicembre non hanno scelto di pagare in
un’unica soluzione.
Nulla sarà dovuto, invece, in
relazione alla cosiddetta Mini Imu sulla prima casa, in quanto,
l’Amministrazione sandonatese – a differenza degli oltre duemila Comuni
dove il tributo andrà versato entro il 24 gennaio – non ha innalzato
l’aliquota base del 4 per mille. In merito al pagamento dei tributi
comunali introdotti dalla Legge di Stabilità per il 2014 un comma, il
numero 688, demanda direttamente ai Comuni la facoltà di stabilire
numero e le scadenze delle rate di versamento.A gennaio la seconda rata della Tares
„Ad oggi, in attesa del perfezionamento del quadro normativo, il Comune di San Donato non ha ancora assunto alcuna decisione in proposito. Quando i dettagli delle nuove imposte saranno definiti, lo staff dell’Ente comunicherà ai cittadini scadenze e modalità di pagamento.Fonte: MilanoToday“
„Ad oggi, in attesa del perfezionamento del quadro normativo, il Comune di San Donato non ha ancora assunto alcuna decisione in proposito. Quando i dettagli delle nuove imposte saranno definiti, lo staff dell’Ente comunicherà ai cittadini scadenze e modalità di pagamento.Fonte: MilanoToday“
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sabato 21 dicembre 2013
IMU, c’erano 10 milioni per chi abbassava l’aliquota. Ma Melegnano non ce la fa lo stesso
L'assessore Raimondo e il sindaco BellomoC’erano 10 milioni di euro da portare a casa, ma la buona azione della
Giunta – il taglio improvviso all’aliquota sulla prima casa, dallo 0,6
allo 0,4 per mille – non ce la fa. L’azione di lobby dei Sindaci del
Veneto non ottiene alcun premio di virtù: purtroppo il 12 dicembre il
Senato della Repubblica, approvando la conversione in legge del decreto
«Salva Roma» (decreto 126 del 30 ottobre 2013), ha bocciato decine e
decine di proposte salva Comuni.
Tra le quali,
in particolare, l’emendamento numero 1.7, che chiedeva di «aumentare la
dotazione del Fondo di Solidarietà Comunale 2013 per 10 milioni di
euro», a beneficio esclusivo dei Comuni che «nel corso dell’esercizio
finanziario 2013» non hanno alzato l’aliquota o che «hanno deliberato
variazioni in diminuzione». Come ha fatto la Giunta melegnanese, durante
il consiglio convocato d’emergenza lo scorso 30 novembre.
Ci ha messo la
faccia la Lega Nord, firmando la proposta (invocata anche dal Partito
Democratico). Ma c’era voluta la «rivolta dei virtuosi», i sindaci
bipartisan di 90 Comuni del Veneto che nel 2013 hanno lasciato stare
l’IMU e che avevano inviato, il 5 dicembre, una delegazione di 18 primi
cittadini a Roma (la notizia sul Corriere della Sera, sul Mattino di
Padova e sul Giornale di Vicenza): «Dal Fondo di Solidarietà siano
erogate risorse anche ai tanti Comuni, il 70%, che non hanno alzato
l’aliquota» è stata la richiesta, accolta dai senatori di Pd, Udc e Lega
e trasformata nell’emendamento 1.7.
Ma, peccato:
l’emendamento della salvezza è stato accantonato nella seduta stessa
del 12 dicembre, con «invito ad approfondire le tematiche contenute». La
mossa del Comune melegnanese, metà protesta politica, metà felice
calcolo pro domo sua, dovrà aspettare la Camera. E, chissà, il 2014.Fonte: 7giorni
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martedì 10 dicembre 2013
Caos Imu e imposte locali: il Comune di San Giuliano scrive alle massime cariche dello Stato per avere chiarezza
San Giuliano si appella direttamente al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Parlamento, perché sbroglino quanto prima la problematica “matassa” delle imposte locali.
L’iniziativa è partita nei giorni scorsi ed è stata presentata al Consiglio comunale attraverso un Ordine del Giorno sottoscritto da tutte le forze politiche sangiulianesi, nell’atto di approvare il bilancio preventivo per il 2013. «La mancanza di norme certe in materia della fiscalità locale – recita il documento – mette in grande crisi le Amministrazioni e di conseguenza i cittadini tutti. Tale situazione dipende per lo più da condizioni che afferiscono al Governo nazionale e, a tutt’oggi, si giunge alla votazione del bilancio in una condizione di profonda incertezza e di norme ancora non definite». «Si chiede – conclude il documento – che per l’anno 2014 sia fatto il necessario per ripristinare le condizioni di normalità normativa e fiscale, propedeutiche a garantire la regolarità amministrativa locale». Tale Odg, votato all’unanimità dall’assemblea cittadina, è stato successivamente inviato tramite missiva alle Istituzioni nazionali. Fonte: 7giorni
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mercoledì 4 dicembre 2013
A San Giuliano non si pagherà l'Imu
A San Giuliano non si pagherà l'Imu
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Sarebbero oltre 2400 in tutta Italia i Comuni
che hanno deciso di incrementare l'aliquota IMU sulla prima casa, San
Giuliano non procederà a tale innalzamento.Fonte: MilanoToday“

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San Giuliano Milanese non figura tra i Comuni della Provincia di Milano in cui si pagherà l'IMU prima casa 2103.
Ad annunciarlo
è il sindaco Alessandro Lorenzano: “la conferma è anche una buona
notizia: nella nostra città l'IMU prima casa non si paga proprio. Meno
tasse ci sono meglio è per i cittadini, specialmente sulla casa che
rappresenta un bene primario: spendere meno e meglio, questo deve fare
il Comune. L'Amministrazione ha deciso di mettere il Bilancio Comunale
in equilibrio tramite le voci di entrata certe. Mettendo in pratica
scelte virtuose i risultati si ottengono: quest'anno abbiamo risparmiato
700mila euro di spesa improduttiva. Proseguire in questa direzione
significa attuare politiche a favore della gente: e noi vogliamo andare
avanti così”.
Nelle disposizioni contenute nel
recente Decreto Legge approvato lo scorso mercoledì è previsto il
pagamento per la quota IMU superiore alla aliquota base fissata al 4 per
mille.A San Giuliano non si pagherà l'Imu
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mercoledì 8 maggio 2013
San Donato - Imu, aliquota massima sulle seconde case
Stangata Imu sulla seconda casa
con un passaggio dal 8,6 per mille al 10,6 toccando di fatto il massimo
che i comuni possono applicare. Nessune esborso in più è invece
previsto sulla prima casa, con Imu congelata al 4 per mille, mentre
l’imposta diventa meno cara per i negozi di vicinato con una
concentrazione dall’8 a 7,6.
In realtà le premesse contenute nella prima stesura di bilancio di previsione prevedevano aumenti molto più morbidi rispetto a quelli definiti in seconda battuta. Aumenti invece imposti dai tagli in termini di entrate previsti dal Decreto Legge per il pagamento urgente dei debiti della pubblica amministrazione emanato in aprile.
Il comune di San Donato, cosi come altri comuni italiani, si vede ora costretto secondo le nuove disposizione a versare allo Stato i proventi della Tares, 800 mila euro circa, che altrimenti avrebbero costituito cassa. La corsa ai ripari per questa difficile situazione ha significato innanzitutto una revisione delle aliquote sull’Imu.
A questo punto lo schema che la squadra di governo ha dovuto attuare è stato in totale funzione di un riassestamento di bilancio. Certo ci si chiede cosa succederà se il comune di San Donato non dovesse piò incassare l’Imu, come dibattuto in queste settimane dalla politica italiana, la risposta è: 3 milioni di euro in meno di entrata nelle casse comunali. Fonte: MilanoToday
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martedì 9 aprile 2013
San Donato - Aumenti Irpef e Imu sulle seconde case
Irpef e Imu sulle seconde case, per il
terziario e i terreni edificabili in aumento per i sandonatesi. Nessuna
variazione interesserà invece la prima casa e i negozi. Uno sguardo di
attenzione viene rivolto però ancora una volta alle fasce di reddito più
deboli innalzando la soglia di esenzione da 12 a 20mila euro, con una
progressione crescente sopra la soglia dei 20mila euro.
Questo è quanto emerge,
almeno dalle prime indiscrezioni, dal Decreto per il “Pagamento dei
debiti delle pubbliche amministrazioni” che comporterà alcune modifiche
al bilancio del comune. Nel bilancio di previsione si parla anche della
tanto temuta Tares, la nuova imposta voluta dal governo Monti sui
rifiuti.
In proposito l’assessore al bilancio
Angelo Bigagnoli spiega che la giunta ha deciso di applicare un’aliquota
di 0,4 euro al metro quadro, di poco superiore al minimo stabilito per
legge. Su un appartamento medio di 100mq l’incremento, dunque, sarà di
una decina di euro in più l’anno.
Si intravedono dunque le prime conseguenze di
una serie di manovre a cui l’esecutivo è stato obbligato per far
quadrare i conti. Basti pensare che i finanziamenti pubblici sono stati
ridotti per oltre due terzi, passando da 2 milioni 600mila euro l’anno a
800mila euro l’anno.Fonte: MilanoToday“
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martedì 19 febbraio 2013
Imu, nel 2012 i sandonatesi hanno speso circa 200 euro a testa
Il Comune di San Donato Milanese con
l'odiata e discussa imposta che tanto ha influito sui bilanci familiari,
ha incassato 2.839.872 sulla prima casa e 14.524.207 sugli altri
immobili. Il versamento medio che ogni sandonatese ha sostenuto per la prima casa ammonta a 195,95 euro con 14.493 versamenti totali. Per gli altri immobili il versamento medio è stato di 867,69 con ben
16.739 versamenti effettuati. San Donato inoltre si attesta tra i comuni
più cari della provincia sud/est milanese, segue Peschiera Borromeo con
un versamento medio di 181,85, Paullo (171,02), Opera (148,10), Settala
(136,80) e Pantigliate (110,57) che risulta essere anche il comune meno
caro in relazione agli altri immobili con 391,93 euro di versamento
medio.Fonte: MilanoToday
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sabato 22 dicembre 2012
San Donato - Pagare le tasse comunali sarà più facile
Novità in arrivo per il pagamento di tasse e tariffe. Innanzitutto la
Banca Popolare di Lodi dal primo gennaio lascerà lo sportello
all’interno del municipio per traslocare a circa 200 metri di distanza,
sempre in via Cesare Battisti in prossimità dei civici 35 e 37. In
compenso nell’atrio del Comune verrà incrementato il numero di
postazioni dove i sandonatesi potranno pagare le tariffe dei servizi, ma
anche le imposte, attraverso carte di credito e bancomat. In
concomitanza infatti di questi traguardi, che lasciano spazio alla
tecnologia “fai da te”, dovrebbero anche essere implementate le
occasioni rivolte agli utenti di fare il proprio dovere, procedendo
direttamente attraverso gli appositi dispositivi, senza quindi dover più
affrontare code agli sportelli. Man mano in ogni caso verranno fornite
informazioni rivolte in particolare ai residenti che decideranno di
prendere dimestichezza da subito con queste nuove opportunità, ormai
alle porte, capaci di far loro di risparmiare tempo. Al tempo stesso il
dovere di tenere fede alla scadenze dei pagamenti farà leva anche sui
computer, in modo tale che i sandonatesi più abituati ad utilizzare
Internet, a partire dai prossimi mesi non dovranno nemmeno più uscire di
casa, bensì potranno procedere senza vincoli di orari. Sul sito
istituzionale (all’indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it) verrà
infatti attivato un pos (sistema elettronico di incasso, attraverso
terminali) che consentirà di saldare sempre più bollettini direttamente
in rete, con la carta di credito, a vantaggio indubbiamente anche della
puntualità. Eventuali ritardi infatti non avranno più la scusante del
“non ho fatto in tempo”.Un sistema facile, già ampiamente sperimentato
per altri settori, che l’esecutivo di centrosinistra, in base agli
ultimi aggiornamenti, intende mettere in pista quanto prima. Coloro che
dovranno effettuare operazioni agli sportelli bancari, non dovranno
comunque far molta strada per ritrovare la stessa filiale che prima era
ospitata all’interno del Comune. Con l’occasione, in una nota diramata
nella giornata di ieri, è anche arrivata conferma che la Banca Popolare
di Lodi continuerà a curare il servizio di Tesoreria dell’ente per il
prossimo quinquennio, attraverso il Banco Popolare società cooperativa
con sede in Verona, appartenente allo stesso gruppo, che si è
aggiudicata la gara d’appalto, come unico partecipante. Sul territorio
l’istituto di credito ha già maturato un’esperienza nella gestione dei
flussi in entrata e in uscita dalle casse comunali, con una media di
circa 15mila movimenti l’anno. Insomma, l’anno nuovo in termini di
pagamenti riserverà qualche novità già pianificata nei dettagli e ormai
pronta al decollo. Particolarmente interessate, in questa fase in cui il
Comune ha aderito ad un bando regionale per far decollare il “Piano
tempi e orari”, resta l’aspetto legato all’informatizzazione dei
pagamenti. Sistemi che a breve verranno messi a disposizione della
collettività di questo tratto di hinterland.Fonte: Il Cittadino
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giovedì 8 novembre 2012
San Donato - Inviati moduli compilati alle famiglie per agevolare il pagamento dell’Imu
Dal municipio alle caselle postali dei sandonatesi, gli F24 precompilati
per il saldo dell’Imu hanno iniziato ieri mattina il loro viaggio. In
totale sono partite duemila pratiche dirette a quei cittadini che nei
mesi scorsi si sono rivolti per i conteggi all’ufficio tributi del
Comune. «Alla luce delle nuove aliquote deliberate a fine settembre dal
consiglio - spiega il sindaco Andrea Checchi in una nota diramata nella
giornata di ieri - abbiamo ritenuto opportuno informare i cittadini,
inviando loro i conteggi corretti direttamente a casa». Ed entrando nel
merito, sottolinea: «Le missive, al fine di rendere agevole il
pagamento, contengono anche i moduli precompilati da consegnare alla
banca. Nel ricevere la documentazione i cittadini, oltre all’azzeramento
delle formalità, constateranno anche la riduzione dell’importo dovuto,
in quanto, su indicazione della giunta, il consiglio ha deciso di
tagliare di mezzo punto l’aliquota sulla prima casa». Con l’occasione
viene ricordato che chi non dovesse ricevere i conteggi, per avere
chiarimenti o per fissare un appuntamento potrà telefonare allo
02-52772429 (dal lunedì al giovedì dalle 14.30 alle 16.30), oppure
recarsi direttamente all’ufficio tributi (via Cesare Battisti 2, primo
piano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). Gli operatori potranno
infatti fornire una serie di specifiche in risposta agli interrogativi
degli utenti. Mentre sulla homepage del sito Internet dell’ente locale
(consultabile all'indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it) è attivo
anche lo strumento di calcolo dell’Imu via web, che agevolerà il
pagamento, soprattutto per coloro che hanno maggior dimestichezza con il
sistema informatico, di raccapezzarsi con i conteggi della tassa sugli
immobili. Queste le principali indicazioni rivolte ai contribuenti
locali legate alla prossima scadenza.Fonte: Il Cittadino
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sabato 29 settembre 2012
San Donato - Sconti sull’Imu per prima casa e piccoli negozi
I valori definitivi dell'Imu stabiliti dalla giunta Checchi rivelano, a
tre mesi circa dalla vittoria elettorale, la filosofia di città voluta
dall'amministrazione entrante. Aliquota bassa, anzi minima, sulla prima
abitazione di proprietà, ritoccata all'ingiù per i negozi di vicinato,
gli esercizi commerciali affacciati sulle vie. «Vogliamo una San Donato
dove la gente non sia costretta a cercare altrove abitazioni più
accessibili - ha ribadito la maggioranza di centrosinistra giovedi in
consiglio comunale - e nemmeno una realtà dove il tessuto commerciale di
base si esaurisca pian piano lasciando il posto ai grandi centri
commerciali, i nostri o quelli attorno». Ma gli uffici, il terziario,
gli studi professionali e le maxi imprese insediate sul territorio, a
partire dall'Eni, pagheranno di più rispetto al prospetto uscito a
maggio con il bilancio e con il primo scaglione del gettito Imu. Il
consiglio comunale di giovedi sera, quasi tutto dedicato
all'assestamento dell'imposta sull'abitazione - complicato per qualsiasi
borgo d'Italia - ha sortito quella che dovrebbe essere (governo
permettendo) la “griglia” definitiva delle percentuali. Con il voto
della maggioranza (Pd-Sel-Noi per la città), di L'Altra San Donato e
l'astensione dell'indipendente Giacinto Calculli, si delinea per il
primo anno di Imu il seguente quadro: sulla prima casa, ribasso dal 4,5
per mille al 4, ovvero al valore minimo emanato dalle circolari
ministeriali; per gli esercizi commerciali classificati di vicinato,
quindi piccole superfici, si scende dall'8,6 al 7,8 per cento a saldo;
per terziario, uffici, studi professionali e sedi d'impresa si passa
invece dall'8,6 al 9,8 per mille; e questa è l'unica categoria che
aumenta perché le seconde abitazioni restano tassate secondo l'ipotesi
di alcuni mesi fa, ovvero l'8,6 per mille ovvero 0,86% del valore
catastale. Se i fondamentali di bilancio resteranno stabili col
preventivo 2013, l'intenzione è di votare fra sei mesi le stesse
aliquote. Il profilo della “gobba fiscale” sul bene casa appare dunque
orientato ad incentivare i piccoli proprietari e i negozi a conduzione
familiare, evitando che i già salatissimi prezzi di mercato sandonatesi
si combinino con l'Imu alta. «Ma la città è fatta anche di imprese, di
professionisti, di studi e di servizi, e voi “stangate” proprio quelli»,
hanno ribattutto alcune minoranze. Pdl e Insieme per San Donato in tal
senso hanno presentato un emendamento, bocciato, con uno schema
alternativo in grado di abbassare l'imposta a tutti, integrando il
gettito con l'avanzo di bilancio e gli oneri di urbanizzazione. «Non
vogliamo cadere nel circolo vizioso degli oneri a copertura delle spese
correnti - argomenta il capogruppo Pd Andrea Pasqualini- perché è una
strada rischiosa che cede pezzo dopo pezzo il territorio ai
costruttori».Fonte: Il Cittadino
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sabato 12 maggio 2012
Melegnano - L’agenzia “condanna” l’aggressione: «È ora di smetterla di colpevolizzarci»
Pacchi bomba, sequestri di persona, suicidi, ora l’aggressione di
Melegnano. Equitalia si sente un capro espiatorio, verso cui la rabbia
della gente si può sfogare in tutta la sua violenza. «La troppa
superficialità con cui negli ultimi tempi si è associato a Equitalia il
termine suicidio alimenta le tensioni sociali - si scrive in una nota
della società di riscossione -; facili strumentalizzazioni, sfociano in
vere e proprie guerriglie, come a Napoli, in minacce, come a Roma, e in
aggressioni fisiche a dipendenti impegnati nel proprio lavoro, come
accaduto stamane (ieri, per chi legge) a Melegnano».
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mercoledì 15 febbraio 2012
San Donato - Comune, le casse piangono: «Ritocco per le tasse locali»
Conti difficili anche per il Comune di San Donato che, in virtù del
massimo rigore imposto dal governo Monti agli enti locali, andrà
incontro a tagli dei trasferimenti erariali pari a 2 milioni e 140mila
euro. Da questo dato nelle stanze decisionali del municipio sono partite
le strategie per la stesura del bilancio di previsione, già approvato
dalla giunta sandonatese, che oggi sarà al centro dell’attenzione nel
corso dell’incontro di più commissioni consiliari congiunte.
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giovedì 2 febbraio 2012
Melegnano, ecco il “conto” dell’Imu
Nuova imposta sulla casa: ecco quanto pagheranno i cittadini di
Melegnano. Stasera (alle 20,45 in municipio) l’amministrazione di
centrodestra presenterà all’assemblea consiliare il bilancio di
previsione 2012, che per la prima volta comprende anche l’Imu (Imposta
municipale unica), la nuova imposta sulla casa adottata dai comuni su
indicazione del governo guidato dal premier Mario Monti.
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mercoledì 2 settembre 2009
San Giuliano - Badanti, iniziata la corsa alla sanatoria
Telefoni roventi all’ufficio stranieri di San Giuliano con oltre un centinaio di richieste di informazioni per la sanatoria, che per tutto il mese di settembre consentirà ai datori di lavoro di mettere in regola colf e badanti. Nella giornata di ieri i funzionari del comune hanno stabilito di cogliere l’opportunità fornita dal recente accordo tra il ministro Maroni e l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), che consente agli sportelli municipali preposti di compilare le pratiche, dal momento che la procedura può essere completata esclusivamente online. «Da settimana prossima - annuncia il responsabile dell’ufficio stranieri di San Giuliano, Luca Alberti -, i cittadini aventi i requisiti necessari, che magari hanno qualche difficoltà a muoversi direttamente con il proprio computer, potranno recarsi presso il nostro sportello». Già nelle scorse settimane si è formata la fila di cittadini, ma anche di donne straniere impegnate nell’assistenza e nei lavori domestici, che hanno mostrato interesse ad avere ulteriori ragguagli sui passaggi che dovranno essere effettuati. Proprio in questo tratto di Sudmilano che ospita un’importante comunità di immigrati, tra cui molte donne che potenzialmente rientrano nei casi contemplati della sanatoria, è già stato organizzato un appuntamento, che si terrà nella serata di venerdì a partire dalle 21 in sala Previato, riguardo l’opportunità in corso di procedere con la regolarizzazione di persone impegnate nei lavori domestici. Probabilmente già qualcuno dei diretti interessati si sarà mosso autonomamente, chiudendo il capitolo in questi primissimi giorni, sebbene il bilancio finale potrà essere tracciato forse in un secondo tempo, nel caso in cui venissero trasmessi i dati ai singoli comuni. Per il momento si sta accendendo la macchina per spianare al massimo la strada, dando il supporto necessario affinché anche chi ha meno destrezza con i mezzi informatici, possa trovare un aiuto concreto. È arrivata conferma infatti che lo sportello incaricato ha già scaricato il programma necessario, per avviare i preparativi finalizzati a potenziare fino al 30 settembre i servizi erogati dall’ufficio stranieri. Visto del resto l’interessamento, il carico di utenza potrebbe essere elevato. Chiunque necessiti di ulteriori specifiche, può in ogni caso mettersi in contatto direttamente con gli addetti (tel. 02 98207392 - 393).martedì 12 maggio 2009
San Donato - Ici, si cambia Le pratiche vanno fatte in municipio
Cambiano i riferimenti per i sandonatesi che si troveranno a pagare l’Ici, il cui servizio di riscossione è passato dall’Acs (Azienda comunale servizi) al comune. Questa modifica alle consuetudini è stata definita nei mesi scorsi scorsi in consiglio comunale, in quanto in seguito all’abolizione dell’Ici sulla prima casa, è decisamente calata la mole di lavoro. Per gli altri settori infatti il servizio rimane in capo all’azienda. I cittadini quindi che entro il 16 giugno si troveranno a corrispondere la prima rata, piuttosto che l’intero importo in un’unica soluzione, dovranno innanzitutto ritirare i nuovi bollettini disponibili presso l’ufficio tributi, in quanto è stato evidenziato che non dovranno essere utilizzati i vecchi bollettini, dove sono riportati estremi errati. Mentre tra le diverse modalità di versamento, oltre al modello F 24 e all’utilizzo del sistema di conto corrente postale, gli utenti potranno anche pagare la tassa recandosi direttamente in municipio, sempre presso l’ufficio tributi, dove tra le novità introdotte figura anche la possibilità di pagare comodamente con il Bancomat. In ogni caso coloro che vorranno saperne di più su scadenze, rateizzazioni e sono alla ricerca di specifiche, potranno fare riferimento agli operatori dello sportello. Alcune notizie utili sono inoltre a disposizione sul sito Internet del comune, all’indirizzo www.comune.sandonatomilanese.mi.it, dove sono state inserite una serie di indicazioni, al fine di agevolare chi dovrà puntualmente adempiere al proprio dovere di cittadino. Fonte: Il Cittadino
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martedì 24 giugno 2008
Una buona notizia per noi, vittime delle tasse!
NOVITA’ I.C.I. INTRODOTTE DAL DL 93/2008 IN BASE ALLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI VIGENTI IN MATERIA PRESSO IL COMUNE DI SAN DONATO MILANESE.
Sono escluse dal pagamento dell’ICI:
L’ABITAZIONE PRINCIPALE:
1.Unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo intendendosi per tale, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9.
GLI IMMOBILI ASSIMILATI DAL REGOLAMENTO COMUNALE ALLE ABITAZIONI PRINCIPALI:
2.Abitazione utilizzata dai soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa;
3.Alloggio regolarmente assegnato, di proprietà dell’Istituto Autonomo Case popolari (IACP);
4.Abitazione posseduta a titolo di proprietà od usufrutto da soggetto anziano o disabile che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9
5.Abitazione posseduta a titolo di proprietà da cittadini iscritti nelle liste AIRE, a condizione che non risulti locata. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9.
6.Unità immobiliare del soggetto passivo che a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale a condizione che lo stesso soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nel comune ove è ubicata la casa coniugale. L’esclusione dall’ICI non opera per le unità immobiliari di categoria A1, A8 e A9.
LE PERTINENZE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE:
7.Pertinenze, che costituiscono parti integranti dell’abitazione principale classificate o classificabili nelle categorie catastali C2, C6 e C7, ancorché distintamente iscritte in catasto, sino ad un massimo complessivo di tre unità, non locate, e purché destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole e continuativo a servizio dell’abitazione principale direttamente dal soggetto passivo d’imposta, per le fattispecie elencate ai punti da 1) a 7).
Si applica l’aliquota agevolata del 2 per mille a:
GLI IMMOBILI AFFITTATI EX ART.2, COMMA 3, LEGGE 431/98:
8.Immobili classificati nelle categorie catastali da A1 ad A8 e relative pertinenze (categoria catastale C2, C6 e C7), locati a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dagli accordi locali ai sensi dell’Accordo locale per la città di San Donato Milanese ai sensi dell’art.2, comma 3, Legge 9 dicembre 1998 N.431.
Si applica l’aliquota agevolata del 4,5 per mille a:
GLI IMMOBILI NELLE SEGUENTI CONDIZIONI:
9.Immobili classificati nelle categorie catastali da A/1 ad A/8 e relative
pertinenze (cat. Catastale C/2, C/6, C/7), nei quali sono in corso lavori di ristrutturazione in conformità alle vigenti disposizioni normative in materia urbanistica, limitatamente al periodo compreso tra le date di inizio e fine lavori.
10.Ai sensi dell’art. 1 comma 5 della L. n. 449/97, viene fissata al 4,5 per mille, l’aliquota agevolata a favore dei proprietari che eseguano interventi volti al recupero di unità immobiliari inagibili o inabitabili, ovvero volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto anche pertinenziali. L’aliquota agevolata è applicata limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti interventi e per la durata massima di tre anni dall’inizio lavori.
11.Immobili di proprietà di residenti il cui nucleo familiare non usufruisce dell’aliquota per abitazione principale, classificati nelle categorie catastali da A2 ad A7 e relative pertinenze (categorie catastali C2, C6 e C7), concessi in uso gratuito a parenti ed affini entro il 2° grado (residenti). L’agevolazione è concessa per massimo n. 1 unità. L’esclusione dall’ICI non opera per le unità immobiliari di categoria A1, A8 e A9.
Si applica l’aliquota ordinaria del 7 per mille a:
TUTTI GLI ALTRI IMMOBILI:
12.Terreni agricoli, aree fabbricabili e altri fabbricati i cui requisiti oggettivi, ovvero per i quali i requisiti soggettivi dei possessori, non risultano compresi tra quelli specificati nelle fattispecie di cui ai punti da 1) a 11) e 13).
Si applica l’aliquota maggiorata del 9 per mille a:
GLI IMMOBILI SFITTI:
13.Immobili classificati nelle categorie catastali da A1 ad A8 e relative pertinenze (C2, C6 e C7), per i quali non risultano essere registrati contratti di locazione da almeno due anni.
Per ulteriori informazioni: Servizio Entrate - Tel. 02.52772432
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